Buon 3.14

Qualche anno fa, proprio il 14 Marzo, mi divertii insieme ai ragazzi delle mie classi, a calcolare il rapporto tra la misura della circonferenze di quell’aiuola circolare rispetto al suo diametro. Insomma, trovammo il Pi greco, e, con l’aiuto degli strumenti di calcolo, individuammo anche un’ottantina di cifre decimali. Eccoli lì i ragazzi, a formare un serpentone, ognuno in ordine, con in mano il cartello riportante una dopo l’altra le prime 75 cifre decimali del numero  3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679

Era la ricorrenza del Pi-greco-Day ( cioè il 3.14 che corrisponde in modo simbolico al 14 Marzo scritto in maniera anglosassone) ovvero un evento matematico che si celebrava puntualmente ogni anno dal 1988 e che, da un paio di anni a questa parte è diventato “la giornata internazionale della matematica“.

Già, la tanto odiata matematica adesso ha una giornata a lei dedicata! ❤

In particolare il tema dell’edizione 2021 è ‘La Matematica per un mondo migliore’ e si collega anche al ruolo che la matematica sta rivestendo nelle sue numerose applicazioni, dall’intelligenza artificiale all’epidemiologia (pensiamo al Covid-19) e all’analisi dei cambiamenti climatici, dallo studio dell’universo  ai trasporti, alle telecomunicazioni, all’economia…

Insomma, evviva la matematica 😉

la copertina di un mio quaderno

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

23 pensieri su “Buon 3.14”

    1. e non ti ho raccontato quello che si è fatto dopo 🙂 .. Prima una bella competizione nazionale di problemi e poi festa grande con tanto di pasticcini e torte a forma di pi greco .. decorazioni in tutta la scuola .. 😉 Uno spasso

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  1. Io adoravo la matematica e la geometria e anche la lingua tedesca che è la lingua più matematica fra quelle che ho studiato (infatti basta applicare le regole, che non hanno eccezioni, per costruirne la lingua)

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      1. Da ragazza ho frequentato, dopo gli studi commerciali, la Scuola per interpreti: francese, inglese, tedesco, russo e spagnolo. Le prime tre lingue le ho poi usate nel mondo del lavoro, mentre le altre due le ho perse per strada. La lingua è come la musica, ci si deve esercitare tutti i giorni per riuscire ad usarla bene e non basta leggerla e scriverla, bisogna parlarla, fare conversazione, ogni giorno, altrimenti la si perde. Inoltre, bisogna avere un’ottima conoscenza della propria lingua madre per poter fare buone traduzioni da, o per, un’altra lingua.
        Il tedesco mi piaceva proprio per le sue caratteristiche grammaticali e perché si possono creare parole assemblando altri vocaboli.

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  2. Io sono dall’altra sponda della barricata: evviva il latino! Ma forse poi non ci sono barricate: tutto è estremamente interconnesso… Certo mi ero dimenticato di festeggiare questo giorno.il 15 marzo per me è una data un po’ particolare…

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