Fine della storia

film a caso

Non mi è mai piaciuto andare a comprare in quei negozi che stanno chiudendo, mi mette troppa tristezza. Leggere quei cartelli con la scritta “Fuori tutto per cessazione attività” mi fa venire il groppo alla gola. Penso all’entusiasmo di chi si è messo in gioco e ha impegnato i propri risparmi per cominciare un lavoro e poi penso al via vai dei clienti che, per chissà quanto tempo, si sono succeduti a fare acquisti. Poi però rifletto sui tanti cambiamenti che velocemente si susseguono nella nostra società e immagino le delusioni e le amarezze dei commercianti che non ce la fanno più a tirare avanti e giorno dopo giorno ci rimettono, pagando le spese con i sempre più esigui guadagni finché piano piano le vetrine si svuotano e le luci si spengono e non resta altro da fare se non andarsene.

Vicino a casa mia c’era un gran bel negozio che noleggiava le videocassette e negli anni ottanta c’era sempre la fila di clienti fuori alla porta d’ingresso, gente corsa lì per cercare di accaparrarsi qualche bel film, magari di animazione, da vedere con i figli alla tv, attraverso il videoregistratore. Poi, negli anni novanta sparirono le videocassette e cominciarono i dvd e di nuovo ci fu il boom e tutti a noleggiare i film più recenti e che si erano appena visti nei cinema e anche in quegli anni era una festa stare la sera tutti davanti alla tv con il lettore dvd acceso. Poi però è arrivato internet, insieme ad un sacco di altre cose tecnologiche e figurati se ora la gente va a noleggiare i dvd! Fatto sta che Vittorino, cioè il padrone di quel bel negozio di cui parlavo prima, ieri ha dovuto chiudere ed è stato costretto, a 55 anni, a reinventarsi un nuovo lavoro per mantenersi la famiglia. Stavolta però mi sono fatta forza e sono andata a comprargli qualche film perché mi aveva detto che cercava in tutti i modi di sbarazzarsene. Fatto sta che due giorni fa sono entrata in quel negozio triste e quasi buio, ho salutato Vittorino che conosco bene da anni e poi ho acquistato una decina di film a caso, per fare più in fretta possibile, spendendo poco più di 10 euro. Sono uscita e me ne sono andata a passo svelto senza voltarmi indietro…

Fine della storia… in tutti i sensi.

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

26 pensieri su “Fine della storia”

  1. Che tristezza…Molti lavori ed attività sono scomparsi così, con l’avvento di nuove invenzioni. Difficile ricominciare a cinquantacinque anni e reinventarsi. Ecco il risultato della modernità, della tecnologia.. Nella vita c’è sempre un pegno da pagare. Auguro a quel negoziante di trovare una nuova occupazione. Tra qualche anno i ragazzini non sapranno più cosa siano le videocassette e tutto rimarrà nei ricordi.

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  2. Qui sotto casa nostra è successo tante volte. Tante attività cessate, tante vite cancellate, tanti ricordi strettamente ancorati alla memoria. Non bisogna lasciar cadere tutto nel vuoto, come gli atomi di Democrito. Certo è una grande tristezza… poi ci dirai quali film hai comprato.

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  3. A cecina ne è rimasto uno, quello dove andavo sempre io, che si è piano piano specializzato in videogames, mentre dove abitavo prima ce ne era uno, penso a un certo punto di essere rimasta l’ultima cliente, perché da quando ho un lavoro mi sono sempre rifiutata di scaricare o guardare in streaming illegalmente. Ti chiedo un favore, se ti fa voglia, cristina.biagini@hotmail.com questa è la mia mail, se mi indichi dove è il negozio vado anche io! Se avessi saputo che ne avevo ancora uno vicino sarei andata, io odio il fatto di non avere i miei film preferiti sempre disponibili su un supporto, tutto sommato pagavo volentieri la cifra del noleggio, e a volte dell’acquisto, per la mia videoteca!

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    1. accipicchia Cristina, ho avuto dei problemi in casa e sono stata assente per un po’, ..leggo ora il tuo commento…comunque sia quel negozio fu chiuso dopo due giorni che io c’ero stata. Mi dispiace… ti ringrazio a nome del proprietario che è un mio amico 🙂

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  4. Hai fatto bene a comprare, quando un commerciante cessa la sua attività quel che rimane in negozio è solo un costo in più, se va bene vende in blocco forfettariamente tutte le giacenze ricavandone ben poco.
    Certo ci si sente a disagio acquistando a prezzo stracciato, ma considera che nel commercio occorrerebbe mettere in conto anche le rimanenze, spalmarle come costi e di tanto in tanto svuotare il magazzino dall’invenduto certificando la perdita di guadagno. In teoria le rimanenze sono già pagate. Purtroppo non tutti i commercianti fanno bene i calcoli e il fisco non va molto per il sottile.

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  5. La vita si evolve e i cambiamenti rappresentano quell’evoluzione. Vi sono attività che per forza maggiore sono destinate a scomparire, allora bisogna essere al passo con i tempi e rinnovarsi. E’ triste, ma così va il mondo!
    Un caro saluto e un arrivederci.
    annamaria

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