V-day

E se è vero che il blog è una sorta di diario personale, io questo evento me lo voglio annotare. E’ un evento che ho tanto aspettato e che sono sicura segnerà una tappa notevole, un grande passo avanti per la nostra civiltà: l’arrivo del vaccino anti-covid! Il giorno odierno, 27 Dicembre 2020, segna l’inizio di una svolta e apre lo scenario verso un nuovo traguardo: la sconfitta del virus che ha funestato il mondo in questo terribile anno bisesto. Da oggi comincio a crederci. Da oggi sono convinta che potremo piano piano tornare alla nostra normalità anche se non dimenticheremo mai ciò che è stato.

Per me il 2020 è stato davvero un annus horribilis che, negli ultimi tempi, oltre alle vicissitudini precedenti, ha dato il meglio di sé facendo ammalare i miei figli di questa terribile malattia. Ho sentito da vicino la sofferenza, la paura…l’angoscia e l’impotenza e davvero posso ringraziare il cielo se ora ne siamo fuori.

Aspetterò diligentemente il mio turno per la vaccinazione e seguirò le regole, intanto, comunque sia, comincio ad incrociare le dita affinché l’anno a venire sia un annus mirabilis! Io dico che davvero ce lo meritiamo

biscotti ai corn flakes

Ecco la ricetta dei biscottini ai corn flakes, l’avevo pubblicata qui sul blog 11 (quasi 12) anni fa, quando ero ancora su Splinder e forse WordPress doveva ancora essere ideato 🙂 Rileggendo quel post ho sorriso ripensando a quei tempi e, a dirla tutta, mi sono anche fatta prendere dalla malinconia guardando i numerosi commenti dei vecchi amici che ad oggi sono spariti (esclusi un paio che ogni tanto appaiono anche qui). La ricetta fa parte di un piccolo ricettario di cui via via ho tenuto un archivio e il cui indice è inserito nella colonna qui a sinistra. Di solito si trova in basso nei link della mia pagina, ma adesso lo sposto più in alto in modo che si possa leggere bene. Chi legge il mio blog dal pc lo vede subito, invece chi arriva qui con il cellulare o con il tablet, prima deve cliccare sulle tre lineette a destra in alto, aprendo il menu e poi lo vede scorrendo un pochino in basso. Molte sono ricette tipiche toscane, (direi di antica tradizione) mentre altre sono lì perché sono pietanze che cucino abitualmente e che mi piacciono particolarmente tanto.
Allora…buona lettura e buon Santo Stefano a tutti ❤

uno spicchio di cielo

Biscotti ai corn flakes

Ingredienti:

– 250 gr di farina

-150 zucchero

– 2 uova

– 80 burro

– 1 bustina di pinoli

– mezza bustina di lievito Bertolini

– 1 pizzico di sale

– 1 scorzetta di limone

– mezza scatola di corn flakes

Preparazione:

Amalgamare bene tutti gli ingredienti, senza troppo maneggiarli, escluso i corn flakes. Ridurre l’impasto ad una palla, come si fa con la pasta frolla e poi dividerlo in porzioni grandi quanto un biscotto medio ( non troppo piccole e nemmeno troppo grandi). Stendere su di un piano i corn flakes e rotolarci sopra i biscotti per farli aderire (come fosse pangrattato).

Sulla teglia del forno stendere della carta da forno e adagiarci i biscotti. Infornare a forno caldo 180° per 15 minuti. Togliere, far raffreddare  e spolverizzare di zucchero a velo.

Io aggiungo anche un po’ di pinoli.. a volte dell’uvetta..o scagliette di cioccolato.. e…

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…ma chi?

Avete presente quando una si prende qualche minuto per sé, per darsi una sistemata e poi scopre che era l’unico momento sbagliato nell’arco di una giornata? Beh, ecco, ora vi racconto…

Ieri mattina verso le 11 dico a mio marito che stavo andando a farmi una doccia e che per darmi una sistematina mi sarei assentata una mezz’oretta, tanto non aspettavo nessuna visita quindi il mondo poteva fare a meno di me per un po’. Dopo una ventina di minuti, però, mentre ero lì con l’accappatoio e l’asciugamano il testa, sento una scampanellata. Nel dubbio che mio marito non avesse sentito gli ho letteralmente urlato dal bagno che rispondesse guardando chi ci cercava. L’ho sentito scendere le scale e incuriosita ho origliato e ho sentito che parlava con qualcuno giù al portone di casa; una chiacchierata breve, di qualche attimo poi lui è tornato di sopra con un sacchettino sbrilluccicoso con all’interno due flaconcini di Yves Rocher con qualche perlina natalizia e me lo ha porto. Io ho guardato il regalino sorridendo mentre me lo rigiravo tra le mani, sicuramente avevo gradito il pensierino, non rimaneva che sapere chi lo avesse portato. A quel punto ho guardato il marito e gli ho detto: “Carino! Chi lo ha portato?” e lui: “Mah, non so, non gliel’ho chiesto…era una ragazzina!” . A quel punto ho pensato che mi prendesse in giro e ho cominciato a guardare meglio se ci fosse stato inserito qualche bigliettino, ma niente, non c’era alcuna indicazione del mittente. Allora ho guardato di nuovo il marito e ho cominciato a incupirmi: “Senti,..ti trovi davanti una che porta un regalo e tu oltre a non sapere chi fosse, nemmeno le chiedi il suo nome o qualche altra cosa?”..e lui: “Ha detto che era un pensierino per te e io le ho detto “grazie” che altro c’era da sapere?”. A quel punto giuro che ho pensato al divorzio come rimedio estremo ai miei problemi! Ma poi, siccome ormai il periodo del “soddisfatti o rimborsati” con il marito è scaduto da tempo, ho pensato ad un altro modo di risolvere il problema senza litigare e così ho iniziato con le domande come si fa quando si gioca ad “Indovina chi”.

“giovane o vecchia?”… “giovane!”

“capelli mori o biondi?”… “mori”

“lunghi o corti?”…corti

“lisci o ricci?”… lisci

“alta o bassa?… piccoletta ed esile

e via via con gli altri particolari .. sui modi di parlare.. sul vestito.. sullo sguardo..

Alla fine il campo si è ristretto e allora, continuando con il metodo “indovina chi” ho preso due fotografie tra quelle degli amici che ho su facebook, le foto di due ragazze, mie conoscenze, “papabili” e gliele ho mostrate dicendo: “è una di queste due?” e scoprendo che l’artefice di quel gesto gentile era una mia ex colleghina carinissima alla quale anni fa ho fatto da tutor. A quel punto ho sorriso pensando al bel pensiero che lei aveva avuto nei miei confronti e ho riflettuto qualche minuto pensando a come contraccambiare 🙂 Non ci ho messo più di due minuti per decidere.

Dopo pranzo, in cucina, mi sono armata di buona volontà e ho preparato una teglia di biscottini ai corn flakes, di quelli che piacciono tantissimi ai bimbi e poi, detto fatto, ho preparato un bel vassoio dorato e ce li ho posizionati in bella mostra con lo zucchero vanigliato e così, dopo aver confezionato un bel pacchetto, ho preso l’auto e sono corsa a consegnare il regalino. Quando le ho suonato alla porta, lei mi ha aperto insieme ai suoi tre bimbi piccoli e non potete immaginare come le si sia illuminato il sorriso per la sorpresa.

Natale è anche questo, una doppietta di bei pensierini profumati, a sorpresa, che poi anche se non ti abbracci e non chiacchieri ore ed ore, capisci lo stesso che ti vuoi un gran bene .. così mi piace.

Il Natale del 2020

Forse questo Natale sarà più bello di sempre,… chissà…

Di certo sarà meno consumistico e più intimo e ci permetterà di riscoprire valori e sentimenti che non sempre valorizziamo fino in fondo. Approfittiamo di questa occasione per coglierne il senso e godere a pieno della loro bellezza.

Concentriamoci e mettiamoci d’impegno per ricaricarci di energia positiva perché è di questa che avremo bisogno in futuro, per affrontare le difficoltà che ancora ci aspettano. Non ci dimentichiamo che stiamo per intraprendere il cammino in una situazione nuova, inedita e piena di incognite. Ricordiamoci sempre che più ci sentiremo uniti e più forti saremo.

Vi mando un abbraccio grande quanto il cielo che ci separa ❤

Nebbie

A volte è un po’ così. Sul far del giorno spalanchi la finestra e vedi che il grigiore impera. I boschi della vegeta Toscana si ovattano di tinte acquerellate e non si capisce dov’è l’orizzonte e comincia il cielo. L’aria è pesante, umida, fredda, quasi appiccicosa ed il sole fa fatica ad irradiare la sua luce, come se non riuscisse ad uscire dalla coltre in cui ha riposato durante la nottata.

Il solstizio è appena passato, tra poco sarà Natale e mi ritrovo a pensare con piacere che siamo quasi arrivati alla fine del 2020.

Fine della storia

film a caso

Non mi è mai piaciuto andare a comprare in quei negozi che stanno chiudendo, mi mette troppa tristezza. Leggere quei cartelli con la scritta “Fuori tutto per cessazione attività” mi fa venire il groppo alla gola. Penso all’entusiasmo di chi si è messo in gioco e ha impegnato i propri risparmi per cominciare un lavoro e poi penso al via vai dei clienti che, per chissà quanto tempo, si sono succeduti a fare acquisti. Poi però rifletto sui tanti cambiamenti che velocemente si susseguono nella nostra società e immagino le delusioni e le amarezze dei commercianti che non ce la fanno più a tirare avanti e giorno dopo giorno ci rimettono, pagando le spese con i sempre più esigui guadagni finché piano piano le vetrine si svuotano e le luci si spengono e non resta altro da fare se non andarsene.

Vicino a casa mia c’era un gran bel negozio che noleggiava le videocassette e negli anni ottanta c’era sempre la fila di clienti fuori alla porta d’ingresso, gente corsa lì per cercare di accaparrarsi qualche bel film, magari di animazione, da vedere con i figli alla tv, attraverso il videoregistratore. Poi, negli anni novanta sparirono le videocassette e cominciarono i dvd e di nuovo ci fu il boom e tutti a noleggiare i film più recenti e che si erano appena visti nei cinema e anche in quegli anni era una festa stare la sera tutti davanti alla tv con il lettore dvd acceso. Poi però è arrivato internet, insieme ad un sacco di altre cose tecnologiche e figurati se ora la gente va a noleggiare i dvd! Fatto sta che Vittorino, cioè il padrone di quel bel negozio di cui parlavo prima, ieri ha dovuto chiudere ed è stato costretto, a 55 anni, a reinventarsi un nuovo lavoro per mantenersi la famiglia. Stavolta però mi sono fatta forza e sono andata a comprargli qualche film perché mi aveva detto che cercava in tutti i modi di sbarazzarsene. Fatto sta che due giorni fa sono entrata in quel negozio triste e quasi buio, ho salutato Vittorino che conosco bene da anni e poi ho acquistato una decina di film a caso, per fare più in fretta possibile, spendendo poco più di 10 euro. Sono uscita e me ne sono andata a passo svelto senza voltarmi indietro…

Fine della storia… in tutti i sensi.