Robe da lockdown

[polenta col sugo – Pinterest]

Dopo aver passato una settimana da reclusa in casa a Milano ed essermi nutrita di pane ed affettati e successivamente un’altra settimana chiusa nella casa al mare a San Vincenzo e aver ingurgitato pastasciutte e riso conditi con i sughi pronti (surgelati), avevo proprio voglia di cucinare, per cui, una volta tornata a casa, ho fatto una lunga lista di cibarie da ordinare alla Conad online del mio paese e, dopo averle ritirate ieri sera, stamani ho potuto dare libero sfogo all’anima di Pellegrino Artusi che da sempre vive dentro di me 🙂

Dovevate esserci per vedere come ho ridotto la cucina! Nemmeno avessi messo su una trattoria per camionisti lungo la superstrada Pisa – Firenze. Penso che il gioco mi abbia preso un po’ la mano e mi sono lasciata trasportare perdendo un po’ il senso del limite. Pentole e ciottoli in quantità industriale. Coperchi, spezie, taglieri, coltelli e mestoli di legno…e un odore di sughi che penso lo abbiano sentito fino in cima al mio paese, complice il vento di grecale che ancora non accenna a lasciarci in pace. Comunque sia siete curiosi di sapere le pietanze che ho preparato? Ebbene, ve lo dico: per cominciare una mega-polenta di farina di granturco, di quella bramata, a grana grossa (divina!) con sugo di salsiccia locale e funghi misti. Poi, trippa alla fiorentina che condita con una bella spolverata di parmigiano reggiano ti fa dimenticare, per quei pochi minuti in cui l’assapori, tutti i problemi che ti tormentano la vita da una annetto a questa parte. Oltre e a ciò, poteva mancare una bella teglia di baccalà alla livornese? … con quel sughetto pomodoroso che ti vien fatto di tuffarci il pane fino alla consumazione dei secoli e poi di leccarti le dita perché non ne hai mai abbastanza. A dirla tutta, per finire, il menù della casa proponeva pure dei cavallucci, da assaporare col vinsanto toscano,… ma quelli son comprati, non li ho fatti io 🙂

Lo so, voi vi starete chiedendo, con tutto questo bendidio quanti saranno stati i commensali seduti al mio desco.. ebbene, eravamo in due e che nemmeno mangiamo molto! Fatto sta che a mezzogiorno ho fatto mente locale e mi sono detta che sono una cretina perché avrei dovuto congelare chissà quanta roba… che poi si sa, che una volta scongelata non è buona come appena fatta. 😦 Mi stava prendendo lo sconforto pensando che fino a febbraio scorso la domenica eravamo sempre 12 a tavola con tanto di figli e nipotini ..ma avevo fatto i conti senza l’oste, ecco che mia figlia telefona e chiede se le do un po’ di cibarie già cotte perché lei e il suo ragazzo hanno da fare e non ha tempo di preparare il pranzo.. e via con le porzioni da asporto 🙂 Alle ore 14, mentre stavo per sistemare i ciottolini con gli avanzi nel surgelatore, mi chiama mio figlio, il primo, quello che poveretto è chiuso in casa da una settimana con moglie e figli perché tutti positivi al covid ( e se Dio vuole stanno bene!) e mi dice: “Senti mamma, per cena mi prepareresti mica un po’ di polenta con il sugo e me la porti qui sotto casa.. che qui avremmo tanta voglia di mangiarla!” Al che ho preso la palla al balzo e gli ho offerto anche la trippa e il baccalà 🙂 Vuoi vedere lui contentissimo 🙂 Alle ore 15 mi sono improvvisata rider, ho preso baracca e burattini (come si dice qui quando si raccata tutto quanto) e con l’auto, di corsa ho consegnato le cibarie a 500 metri da casa mia, appunto dove abita mio figlio. Morale della storia, per cena non ho niente da mangiare, ma tutto è bene quel che finisce bene… una fettunta con l’olio nuovo, rigorosamente toscano, andrà più che bene. 🙂

p.s. poco fa ho inviato un nuovo ordine alla Conad online, ma stavolta giuro che compro meno.. o almeno, ci provo 😉

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

87 pensieri su “Robe da lockdown”

    1. visto che roba? 🙂 Lo sapevi che uno dei miei hobby è proprio la cucina? Bada..ho detto che ho l’hobby di cucinare, non di mangiare, tante cose che cucino nemmeno le assaggio (la vera cucina toscana è troppo pesante)

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        1. anni fa, con marito e tre figli, passavo tanto tempo in cucina.. che poi cucinavo gli umidi come ad esempio il cinghiale da fare con le pappardelle..o il daino con le olive..la ribollita con il cavolo nero.. tutte pietanze da cuocere per ore ed ore, con tanta religiosità e pazienza..cosa che oggigiorno non c’è più

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  1. Oggi ho un po’ cucinato anche io, anche se non sono certamente una “Pellegrina”, ma insomma. Peccato che ti abbiano portato via tutto, perché altrimenti, complice la nostra vicinanza, mi sarei prenotata anche io per una porzione 😉

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      1. Beh, so che l’invito virtuale – di questi tempi – vale come quello reale. Del resto, anche la mia mamma si prodiga in manicaretti niente male. Certo, qualche cosa durante la reclusione si deve pur fare.
        A ogni modo, da quel che ci racconti, devi essere un’ottima cuoca! Complimenti…

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        1. Grazie Federico, in effetti ho la passione per la cucina e mi piace preparare grandi pranzi per tutta la famiglia. Con il lockdown si è esagerato un po’..e si sta esagerando anche adesso, che vuoi… chiusi in casa, con tanto tempo libero… 🙂

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  2. Non so perché ma voi donne quando cucinate lasciate sempre ampia traccia del passaggio :).
    Anch’io oggi mi sono impossessato dei fornelli, anzi la preparazione è cominciata ieri con i cannoli siciliani il cui composto di ricotta, zucchero e canditi, necessita di almeno otto ore di riposo rimescolando ogni tanto, in più mi sono avventurato anche nel confezionare le cannule (ho usato la friggitrice ad aria e il risultato è stato buono).
    Poi ieri dimenticandomi che avevo preso del guanciale di vitello da brasare con polenta, ho comprato anche dei porcini, quindi oggi preparazione di un tortino di porcini e patate e di primo tagliatelle con porcini. Il guanciale è finito congelato e come alternativa leggera, involtini alla messinese.
    Insomma con questo virus ci ritroviamo ancora a consolarci in cucina ;).

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    1. ma allora sei bravo per davvero! Perfino i cannoli! Ti sto invidiando 🙂 Hai preparato delle pietanze di tutto rispetto, complimenti 😉 Sai che la friggitrice ad aria mi incuriosisce davvero? Ma funziona bene? E’ da tanto che la volevo comprare

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      1. La friggitrice ad aria funziona si, pensa che ne ho prese altre 2 da regalare per Natale. Si usa poco olio e se aggiungi una spolverata di curcuma si forma la crosticina croccante, ma anche gli impanati (inumidendoli con l’olio) e le verdure, per non dire che peperoni e pomodori ripieni danno un ottimo risultato 🙂

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        1. oggi stavo per comprarla su amazon, ma il tempo che facevo la transizione l’articolo era esaurito… sto aspettando che lo rimettano in assortimento..intanto mi sono copiata il tuo commento per i suggerimenti 🙂 Grazie!

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    1. Taranto in effetti è lontanino 🙂 Sai che ci sono stata qualche annetto fa ad un convegno? Una città stupenda! Scattai anche tante belle foto che credo siano qui sul blog da qualche parte (se si va su cerca e si scrive Taranto penso che si trovi il tag). Girai in lungo e in largo anche la parte vecchia… misteriosa e incantevole

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    1. 🙂 anche tu sei messa benino ehhh 🙂 Allora.. per le ricette te le pubblicherò per bene in due post appositi dedicati a te.. ma vuoi il baccalà alla livornese o lo stoccafisso? Io avevo fatto il baccalà, ma è ottimo anche lo stoccafisso (la ricetta però è molto diversa)

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  3. Anch’io ho cucinato la polenta bramata , ma condita con spezzatino e salsiccia! Per i tuoi figli sei stata una vera Provvidenza e, in fondo, ti hanno permesso di renderli felici e di evitare di riempire il frigorifero con un’infinità di piatti surgelati! Il brutto per le cuoche di casa è proprio tutto quel disastro che rimane in cucina dopo aver cucinato!

    https://viracconto1.blogspot.com

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