Parigi val bene una messa

Stamani avevo programmato di andare a farmi il prelievo del sangue per delle analisi, avevo anche preso l’appuntamento per l’accesso al laboratorio alle 8:41. Ho rimesso la sveglia per le 7:40 per essere puntuale, ma poi, mentre mi vestivo, ho avuto il dubbio amletico se insieme alle analisi del sangue avrei dovuto portare anche la provetta delle urine, per cui, sono corsa a prendere la prescrizione e ho preso atto che il fatidico esame delle urine era richiesto eccome. Al che, mi sono detta: “Che contenitore uso?” Non ne avevo nemmeno uno! Dramma. Dopo aver scartato l’idea di utilizzare un barattolo di vetro della marmellata, ho avuto il lampo di genio di risolvere il problema recandomi a fare l’acquisto alla farmacia del paese vicino. Allora di corsa a prendere l’auto e durante il viaggio lì a chiedermi se avrei potuto fare in tempo, visto e considerato che quella farmacia in cui mi stavo recando, è rinomata per servire la clientela in modo lento. Perché lento, dite? Beh, non certo perché le farmaciste sono poche, a servire di solito dietro il banco ci stanno almeno in quattro, ma ognuna di loro si prodiga in gentilezze e chiacchiere inerenti le cure anche omeopatiche. Senza dire che quando consegni loro una ricetta, le tipe ogni santa volta partono di volata dirette nel retrobottega alla ricerca dei prodotti richiesti e spariscono per un tempo indefinito, come se andassero ad una caccia al tesoro. Io mi chiedo sempre se non capita mai che qualche cliente disonesto, lasciato solo in mezzo a tanta mercanzia in vendita, magari non si accaparri qualcosa mettendoselo in tasca… chissà. A parte questo, tornando al discorso di prima, dopo pochi minuti di tragitto sono arrivata a destinazione e con sommo gaudio ho notato che il parcheggio antistante era vuoto, per cui quasi sicuramente all’interno si poteva prevedere che a quell’ora non ci fosse nessuno. Di volata ho salito i tre gradini del marciapiede e mi sono catapultata dentro. A quel punto ho potuto vedere che c’era un’unica cliente e parlava fitto fitto con la farmacista che si trovava al di là del bancone. L’argomento della conversazione non era una tipologia di farmaco ma l’iscrizione ad una promozione con tanto di tesserina per la raccolta punti. La farmacista voleva far capire che in fin dei conti era conveniente aderire a quella iniziativa e per far ciò argomentava ad una ad una tutte le clausole a cui si doveva ottemperare per aver diritto ad un premio. La cliente io la vedevo di spalle, età direi circa 45 anni, vestito con i colori abbinati in modo random, capelli colore indefinito tra il biondiccio e il castano chiaro, ricci, raccolti con una passata di plastica. Ho avuto modo di osservarla alquanto bene visto che aveva messo le radici nel terreno davanti al bancone della farmacia. Dopo la serie interminabile di chiacchiere, la tizia si è convinta ed è partita la pratica per l’iscrizione alla promozione.
La farmacista: “Lei è sposata..o convivente?..Insomma, ha un compagno?”
Risposta: “No!”.
Farmacista: “Lei ha dei figli?”
Risposta: “No!”.
Farmacista: “…lavoro?”
Risposta: “Disoccupata!”
Farmacista: “…Interessi?”
 Risposta… Risposta non pervenuta!..
Farmacista di nuovo, gentilmente, sorridendo in modo accondiscendente: “ Ha degli interessi?”
Risposta: “mi faccia degli esempi…”
Farmacista: “Non so, la lettura..la cucina..gli animali…lo sport..il cinema… la politica.. i viaggi…”
e la cliente: “Beh, non so, metta qualcosa lei, l’uno vale l’altro!”
…Oh..a quel punto non ci ho visto più..e nemmeno la mia vescica non ne poteva più! Caspita, stavo perdendo il mio tempo dietro ad una persona il cui unico obiettivo nella vita era possedere una tessera punti per avere un premio da una farmacia. Ehhh…no, a quel punto mi sono fatta avanti e mi sono imposta: “Senta, scusi farmacista, ma non c’è oggi una sua collega, perché vorrei prendere una provetta per la raccolta delle urine e avrei una certa fretta perché ho appuntamento col laboratorio”..e lei.. “Oggi sono sola, un attimo di pazienza ed ho finito”. Alla fine ha finito per davvero ma era tardissimo, ..la provetta me l’ha data nel giro di un paio di minuti, ma poi mi sono ricordata che volevo anche un integratore e quando gliel’ho chiesto mi sono sentita dire: “Ahhh..ma per l’integratore ci vuole il tempo per la ricerca, sarà meglio che mi lasci la prescrizione e torni dopo che è stata al laboratorio!”. Io non ne potevo più, ho preso la provetta e ho fatto quel che dovevo fare per le analisi, fatto sta che dopo un’oretta sono tornata in farmacia per l’integratore. Ecco che rientro e questa volta le farmaciste erano 3 ma io mi sono indirizzata verso quella a cui avevo lasciato la prescrizione: “Volevo l’integratore di cui si parlava prima, si ricorda?” …”Ah, sì, certo, ecco qua, gliel’ho preparato”.. “Ullallà, andiamo di lusso!” Ho pensato.. Poi si è messa  a trafficare con il lettore ottico per sapere il prezzo e mi fa: “28 euro e 50..lei ha la tessera punti per le promozioni vero?” e io sorridendo: “certo che ce l’ho!” ed ho tirato fuori dal borsello una cartoncino con tutti i timbrini. Dice lei “ma no, questa è quella vecchia, gliela rifaccio nuova” ..Io mi sono data un’occhiata alle spalle e ho visto che c’era già la fila di clienti fino alla strada, ma adesso era il mio turno ed è come quando giochi a Candy Crush Saga e ti arriva la bomba colore… un gusto un po’ sadico che ti fa sentire un ganzo! Mi son detta: “Dai, è il tuo momento, fatti ‘sta benedetta tessera punti e goditi la vita 😉 Regalati questo attimo di super-poteri alla Wonder Woman e rilassati!”…ed è cominciata la sequela: “Lei è sposata?” Risposta “Eccome!” … e via una dopo l’altra le domande di prima, fino all’indagine sugli interessi. Dice: “Interessi ne ha?” ed io: “Caspita, ne ho una quantità industriale… musica, internet, giardinaggio, bricolage, viaggi, lettura, pittura, fotografia, cucina, lavoro a maglia, enigmistica, politica, scrivere, prodotti per il benessere, …poi che altri? Ci ho pensato un attimo e ho aggiunto: “Ho anche animali perché ho i pesci!” ..Lei mi ha guardato e mi ha sorriso annuendo e mormorando: “…Ha anche i pesci, già, è importante questo!” e mi ha guardata negli occhi sorridendo, sollevando la penna dal foglio .. non saprò mai se mi stava prendendo in giro o no, ma in fondo che importanza ha? Io mi sono presa la nuova tessera punti plastificata e pagando ho scoperto che riscattando i punti avevo ricevuto uno sconto di ben 8 euro per l’acquisto dell’integratore! Wow, in fin di conti “Parigi val bene una messa”, non trovate? 😉

[foto dal web]

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

51 pensieri su “Parigi val bene una messa”

  1. Mammamiaa! Ti ho letto tutta d’un fiato, nemmeno un giallo avrei letto così a manetta. Mi aspettavo un omicidio e scoprire che questo post arrivava da un qualche carcere. Non che adesso sia deluso, eh! perchè hai compensato ampiamente: mi sono divertito un sacco. Complimenti. È difficile che un post ci riesca.
    Nota: ho imparato anche che le farmacie dell’intero cosmo -metropoli o paesino di provincia – sono tutte uguali, e quelle anche con prodotti omeopatici sono ancora più uguali fra loro delle altre.

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    1. la mia esperienza di blogger mi dice che post così lunghi difficilmente vengono letti. Ora va di moda il “like” cioè il passaggio veloce a dimostrare che in fondo in fondo la presenza c’è. E’ il mordi e fuggi della comunicazione.. Grazie a te che con il tuo apprezzamento stimoli la mia voglia di scrivere e questo dà un senso al blog.

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      1. Ragionamento e non sfogo umorale ergo analisi perfetta.
        Aggiungo solo che una buona percentuale “posta” indifferente a un dialogo e a uno scambio, che è il bello dell’incontrarsi anche tra latitudini lontane del pianeta (grazie, google translate!). Ma quella triste percentuale “sovranista” (Io, First) pare aspetti solo il Like.
        Non c’è come il virtuale per apprendere ulteriormente sul sottostante reale.

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        1. il blog non è facebook e non è instagram, dovrebbe prevedere tempi più distesi, non dovrebbe basarsi sul confronto del numero dei like. Io sono una blogger di vecchissimo stampo e cerco di leggere con calma e ricambio sempre le visite di coloro che passano di qui, ma anche questa regola ormai è sconosciuta nella blogosfera, tanti commentano sul proprio blog e amen. Prima non c’era quella campanina in alto a destra, che mostra le attività in anteprima quindi si doveva girare la rete per scoprire i nuovi post e quando si scoprivano si leggeva

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  2. Alcune farmacie sono lentissime, mio padre quando vede troppa gente fugge alla ricerca di una farmacia meno occupata 😱
    Da noi c’è una farmacia che sembra un club, si fermano a parlare tantissimo con la farmacista mentre tutti aspettano e alla fine…fuggono disperati! 😅

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    1. Vedo che tutto il mondo è paese 😁.. qui ci sono farmacie più sbrigative, solo che ora sono in ferie. Grazie del tuo passaggio qui, sei sempre molto carina e affettuosa. Buon fine settimana a te e si tuoi 😘

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  3. Ho letto tutto d’un fiato e ho sorriso quasi tutto il tempo 😀 so che non è carino, immagino che ad averla vissuta questa vicenda dev’essere stata piuttosto stressante, ma col senno di poi e grazie al lieto fine (tessera punti nuova di zecca con annesso sconto!) ne è uscito fuori un carinissimo racconto. Notte 🙂

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  4. Caspita, quella delle tessera punti in Farmacia mi è nuova!! 🙂
    Comunque è servita, a quanto leggo…
    Certo che è stata una vera avventura: io, che sono un tipo ansioso, sarei crepata e avrei senz’altro falsato il risultato delle analisi 😀 :-D.

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  5. Farmacia, che strano mondo. Ho una compagna di scuola che aveva fatto quella facoltà ma poi è diventata associata non ricordo più di che materia e non l’ho mai incontrata dietro il banco. È dire che abitiamo praticamente l’uno di fronte al’laltra.
    Qui mi conoscono tutti: ci sono nato. Certo, qualche nuovo acquisto alle volte si ha, ma tuto rientra nella norma.
    Quello che hai raccontato tu è una specie di paradosso, ma ci sta tutto. Ecco, potrei dire che mi è parso un racconto di Buzati. Surreale insomma…

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