e lievito madre sia!

  Durante il periodo del lockdown mi sono ritrovata spesso a leggere ricette su internet e alla fine ho cominciato a seguire pagine dedicate al lievito madre, alla sua cura e ai suoi utilizzi in cucina. Ci sono tante persone che sono fanatiche di quelle pratiche e fanno a gara a produrre il pane più “alveolato” e ad inventare ricette per il lievito “in esubero” e ce n’è per tutti i gusti.

  Io con il tempo ho imparato un sacco di cose, come ad esempio a “rinfrescare” il preparato e ho anche acquisito vari trucchetti, ma di questo non parlerò ora perché il post diventerebbe troppo lungo, ma se siete interessati posso passarvi qualche ricetta e darvi qualche consiglio…ma anche raccontarvi il resto della mia storia alle prese con la “Mariangela” (è uso comune dare un nome al lievito madre che si “cresce” con tanto amore.. il mio lievito madre l’ho chiamato Mariangela).

  Bene, quello che voglio mostrarvi ora è un piccolo report fotografico: nella prima foto la Mariangela, nella seconda foto la lievitazione della pasta per la pizza, nella terza e quarta foto il prodotto finale: pizza cipolle di Tropea fresca e salsiccia toscana a gogò  Non è goduriosa?  🙂

lievito1
[ lievito madre]
pizza2
[ pasta per la pizza a lievitare]
pizza3
[preparazione della pizza cipolle e salsiccia]
pizza4
[pizza cipolle e salsiccia,  pronta]
 

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

23 pensieri su “e lievito madre sia!”

  1. Ahhh, dunque anche tu! 😀
    Il mio esperimento ha avuto alti e bassi, non so dove/come ho sbagliato. E’ stato usato, con discreti risultati.. ha sempre molto faticato a lievitare bene, forse perché ho usato della farina integrale? O forse perché non gli ho dato un nome? Ma con il ritorno dei lieviti nei negozi, l’ho abbandonato, un po’ a malincuore perché il sapore non era male, ma la difficoltà di lievitazione e i vari bagnetti di recupero m’hanno esasperata!

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    1. qui “pirlare” non si usa 🙂 Io comunque faccio così, sciolgo il lievito liofilizzato in un bicchiere di acqua tiepida e lo giro finché non si forma un po’ di schiumina sopra. Intanto metto la farina (tipo 0, con un po’ di semola di grano duro… 400 gr in tutto) in una terrina, aggiungo un pochino di olio evo e poi il lievito e comincio ad impastare, prima con l’aiuto di una forchetta e poi con le mani. Metto il panetto nella spianatoia e continuo facendo pieghe e sbattendolo sul piano di lavoro, con tanta energia. Alla fine il panetto diventa meno duro e incorpora aria e allora lo posizione si nuovo nella terrina, ci faccio sopra una bella croce con il coltello e lo lascio lievitare da mattina a sera…con questo vengono ottime pizze

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      1. Dunque ti informo sul mio procedimento. Impasto senza troppo lavorio 1 kg di farina con 650 di acqua e sale quanto basta. Riposa 4 h a temperatura ambiente. Dopo le 4 h aggiungo 10 grammi di lievito di birra e un cucchiaio di olio. Amalgamo il tutto e metto in frigo per 5 h. Tiro fuori l’impasto e faccio pieghe…sbatto…ricavo i panetti, faccio croce e faccio lievitare per 3h a temperatura ambiente. La pizza ottenuta è morbidissima. 😀😀😀

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