A km.zero

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Qui dalle mie parti si trovano gli ortolani che hanno le coltivazioni e vendono direttamente ai clienti. Io mi servo da un’azienda agricola che produce principalmente patate (che sono molto rinomate per le loro proprietà salutari), ma anche verdure di tutti i tipi e infine ha anche un po’ di frutta.  Basta che invii un messaggino via whatsapp  e loro arrivano a casa mia con la cassetta piena di ortaggi freschi di giornata; verdura che hanno a disposizione. e che il cliente non sceglie,… nel senso che si prende quel che c’è. Questa volta ho 7 chili di carote, spinaci, broccoli, verza, cavolo nero, porri, finocchi e cavolfiore. Spesa: 15 euro. (Prima spendevo 2 euro al chilo, ora è rincarato un pochino per via del maltempo che ha rovinato le coltivazioni).

Il vantaggio di comprare a km zero è principalmente l’assicurazione di avere un’ottima qualità del prodotto che viene garantito da un’azienda biologica, ma il vantaggio è anche che ti ritrovi direttamente a casa quel che serve, senza che tu debba andare a comprare chissà dove roba di dubbia provenienza.

Dall’altro canto lo svantaggio è che uno si deve subito attrezzare con le ricette calibrate sulle verdure che ti ritrovi, in modo da non sprecare niente, altrimenti l’acquisto non avrebbe proprio senso.  Funziona un po’ al contrario di quanto si fa di solito che uno ha in mente una ricetta e compra gli ingredienti, invece, in questo caso hai gli ingredienti e devi trovarti la ricetta giusta.

La volta scorsa le carote avevano molte foglie e con quelle feci un pesto spettacolare. Anche la focaccia col cavolo cappuccio di ieri è mirata al consumo di metà di una enorme palla di cavolo.

A parte questo, tra poco mi metterò a lessare gli spinaci e il cavolo nero. Con la verza farò una mega zuppa alla maniera toscana e i finocchi li lesserò al vapore e stasera li metterò in tavola senza nemmeno condire con olio e sale. Saranno squisiti, come le volte scorse, ne sono certa.

Domani invece cucinerò i broccoli: in parte ci farò la pasta e con i gambi.. ho visto una ricettina sul blog di un’amica che casca proprio a fagiolo ;-). I porri finiranno in frittata per cena e saranno un secondo perfetto dopo una vellutata alla quale penserò  poi yes

Bene…evviva il chilometro zero e il mangiare sano e bene.. anche voi fate lo stesso?

Buona serata a tutti.

[se qualcuno desiderasse la mia “religiosa” ricetta della zuppa di cavolo, consiglio di spulciare qui sotto sulla destra, che c’è un ricettario mio personale e ce la trovate.. è una ricetta tradizionale di qui, della Toscana, e che vi consiglio davvero col 55]

Bella mi Pisa

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Ebbene sì, questo bel signore ottantenne, pisano che si vede anche a guardarlo, in quattro e quattr’otto ha avuto l’ingegno di mettere in fuga un malavitoso rapinatore che gli era penetrato in casa di soppiatto.

Eccolo lì nella foto che mette energicamente in bella mostra l’arma di difesa: uno spazzolone di quelli che ci si lava il groppone (come si dice qui per indicare la schiena 😀 ). Immagino il malcapitato che si è visto prendere a randellate! Se l’è data subito a gambe, tant’è che si è buttato giù dalla finestra del primo piano 49.

Dai, convenite con me che è fantastico? Macché armi da fuoco e pugnali.. ci vuole il randello 😀 ..e la salute di chi a ottant’anni ha vissuto una vita a lavorare onestamente nei campi..

Bello il mi’ pisano doc..ti adoro ❤