Florence Creativity

Domenica scorsa, nonostante il tempo incerto, sono stata alla Fortezza da Basso a Firenze, a visitare Florence Creativity.. Ragazzi, una meraviglia!!! Specialmente per persone come me che amano “aggeggiare”.

Quante idee nuove e quanti colori, profumi, tepori.. angoli dove sviluppare la creatività a 360 gradi…

Nella primavera prossima replicheranno la manifestazione e io vi consiglio di appuntarvelo in agenda 😉 Fateci una scappata che ne vale la pena.

[clicca sulle foto per aprirle più grandi]

Buon mercoledì a tutti.

#piccola luce

Poco fa il mio cielo è stato solcato da una brillante luce verde, che viaggiava veloce verso ovest. Ero per caso sul terrazzo e l’ho guardata sfrecciare restando immobile dallo stupore chiedendomi cosa fosse. E’ stata questione di un attimo prima che svanisse nel nulla inghiottita dai riverberi del cosmo.

“Ma per caso è San Lorenzo e ho perso la cognizione del tempo? …Ma dai, no…!” Mi son detta. E allora: “Chi sei e dove corri, piccola luce che sfiori stasera i miei pensieri…”

…e in quell’attimo era già via, sulla testa e nei pensieri di chissà chi.

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Hair fashion

Da una parte tante cose si sono semplificate col tempo. Vuoi mettere lavare i panni con le moderne lavatrici rispetto a quando il grosso del lavoro veniva fatto a mano? O del Bimby ne vogliamo parlare? Altro che mettersi lì a  tritare verdure con il coltello, fare i soffritti e cuocere sughi per ore,  ora inserisci tutti gli ingredienti dentro a quella macchinetta e il gioco è fatto. O quando si prendeva la bici e si andava in biblioteca a sfogliare enciclopedie per fare le ricerche? Ora c’è il professor Google e tempo zero ti trova tutte le informazioni che vuoi.

Ecco, appunto, in tante cose il mondo è migliorato, ma per certi aspetti è diventato molto complicato.  Ieri volevo andare dal parrucchiere per una banalissima messa in piega e volevo farmi fare anche due “colpi di sole” (come si diceva prima) per ravvivare un po’ il mio aspetto (ora si dice look). Fatto sta che il parrucchiere di paese ora prende gli appuntamenti via Facebook … e questa cosa potrebbe anche essere una genialata così non molla la cliente al lavateste e ogni tre per due corre al telefono per rispondere alle clienti che lo chiamano… Sì, ma intanto per prenotare su facebook devi rintracciarlo e non lo fai digitando il suo nome e cognome perché lui ora non si fa più chiamare “parrucchiere Sergio Rossi” ma Hair Stylist e il suo negozio ora ha questo logo (che ti devi ricordare)

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Ma non finisce qui: per prenotare devi cliccare su un menu a tendina e ti si apre una lista  di servizi che è questa:

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Beh, .. cosa scelgo?  perplesso1 Ogni volta finisce che ne metto uno a caso 49 che ne so cos’è quella roba lì! Ma come si fa… è troppo complicato per me

Superata questa prima fase di disagio poi arrivo lì al negozio, mi accomodo nella confort zone, prendo un immancabile e demenziale giornalino di gossip, aspetto che il mio painting sia pronto ascoltando un po’ di relaxing music in sottofondo, .. alla fine all’Hair Stylist  (che mi presenta una lista di cose da pagare con dei nomi incomprensibili) gli mollo un’ottantina di euro e il gioco è fatto. Il gioco di chi? (mi chiedo!)

Alla fine non so se è più rilassante o più stressante, …ma il risultato è carino, dai  scherza

 

Il supplentino

supplenteNon è mai successo che a scuola ci fosse un caos come quest’anno.  Fino a qualche giorno fa eravamo pochissimi al lavoro, perché molti insegnanti non erano ancora stati nominati e badare tutti i ragazzi è stata un’impresa ardua. Poi, finalmente, i nuovi docenti sono arrivati e sono tantissimi, in quanto le cattedre di 18 ore sono state suddivise tra più persone, per cui sono stati assegnati degli spezzoni orari, con conseguente disagio di tutti.

Stamani sono arrivata a scuola e mi sono trovata davanti un ragazzo, che mi è venuto incontro e si è presentato: “Sono il nuovo supplente di matematica” Ha detto.. e io non ho potuto fare a meno di sorridergli dicendo: “Ma il liceo lo hai terminato vero?” e gli ho stretto la mano, che ho sentito ne’ più ne’ meno come quella di un alunno: debole, fredda e un po’ sudaticcia.  “Si comincia bene…” mi son detta tra me e me, “questo lo sbranano!” ho pensato, “è troppo intimorito”.

Poi ci siamo lasciati dirigendosi ognuno verso la rispettiva porta dell’aula. Alle 10:20 è suonata la ricreazione e sono andata sulla porta per sorvegliare la scolaresca, ma chi ti trovo nel corridoio proprio lì dietro? Lui! Il supplente giovincello. Mi ha guardata un po’ smarrito e mi ha sorriso dicendo che aveva fame e che da ora in poi si sarebbe portato la merenda. “E’ proprio un ragazzo… gli è venuta voglia di un panino a vedere gli scolari che sgranavano focaccine imbottite”, ho pensato sorridendo tra me e me.

Alla terza ora avevo del tempo libero e sono andata in sala insegnanti e mi sono ritrovata in mezzo ad un gruppo di docenti sì e no  trentenni, tutti indaffarati a cercare di capire come funziona il carrozzone scolastico. Anche il supplentino era lì e mi si è messo a fare l’interrogatorio: il programma dove lo trovo?.. La valutazione delle verifiche come la faccio? …  Per l’uscita da scuola dei ragazzi come mi devo regolare?… I libri di testo dove li trovo?.. e via via, una dopo l’altra tutte le richieste. Io mi sono chiesta da dove arrivasse quel giovane che di scuola non sapeva nulla e alla fine non ho retto e gliel’ho chiesto: “ Ma tu fino ad ora che lavoro facevi?” ..e lui angelico: “Facevo il supplente del postino.. di scuola non so assolutamente niente!”. Chissà come me lo ero immaginato 😉 Chiacchiera dopo chiacchiera è suonata la campanella e siamo corsi nelle nostre rispettive classi.

Alle 13:20, alla fine della mattinata, abbiamo accompagnato i ragazzi al portone dell’uscita e ci siamo incontrati di nuovo..ormai eravamo diventati quasi amici. “Allora, com’è andata?” gli ho detto sorridendo..e lui: “Non credo di farcela…” mi ha risposto tutto triste, “…forse rinuncio”.

Sì, penso proprio che oggi il povero malcapitato nelle classi lo abbiano sbranato. Gli adolescenti quando ci si mettono sono terribili. Lo so per esperienza, è così che va il mondo, d’impatto, appena arrivi in mezzo ad un branco di adolescenti ti penti di essere lì e maledici il momento in cui ti è balenato per la testa di scegliere quel  lavoro. Ci vogliono anni di gavetta e imparare un oceano di cose prima di diventare un discreto prof. Ripensandoci bene, forse quel che si impara non basta mai, perché mentre lo fai la società cambia e anche il tuo modo di porti deve cambiare. Il lavoro del prof è tutto in divenire e niente è mai com’era prima. Chissà se anch’io, ai miei tempi, ho dato la stessa impressione di neo-prof-imbranata scherza

Saline di Volterra

Ieri, domenica 14/10, sono stata a Saline di Volterra (Pisa) a visitare lo stabilimento dove si produce il sale (di terra) che serve per i consumi alimentari ed industriali. La ditta ha effettuato un’apertura straordinaria in occasione della festa paesana per mostrare a tutti i cicli produttivi.

Vi ho portato qualche foto:

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[l’entrata dello stabilimento]
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[i cilindri dove viene stipata la salamoia prima della lavorazione]
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[l’interno dello stabilimento]
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[la cascata di sale]
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[il sale finissimo]
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[il sale più puro d’Italia]
 Il sale di terra dice sia più sciocco del sale marino, ma più fine e più puro. Ve lo dirò dopo che l’avrò assaggiato e messo a confronto con l’altro. Voi lo conoscete?…

La festa dei nonni

Non tutti sono così fortunati da essere nonni. Lo so, qualcuno si chiederà che c’è di bello ad invecchiare…beh, è vero, invecchiare non piace a nessuno, ma essere nonni sì 😉 E’ un’esperienza fantastica godersi i nipotini..è come sentirsi genitori al quadrato 😉 E poi che dire di quando si riceve l’invito ad andare in chiesa alla funzione per la benedizione … chiesa

e si riceve in regalo il bigliettino con la poesia

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e il cuoricino con i colori pasticciati, che chissà quanta fatica è costata colorarlo così 😀

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Sono tenerezze impagabili che fanno stare bene, che di più non si potrebbe ❤

Buon mercoledì a tutti.