Un certo profumo…

odoreNulla risveglia un ricordo quanto un odore…  una fragranza.   Io sono molto sensibile all’olfatto e puntualmente mi capita di associare un profumo ad una persona o ad un ricordo. Ad esempio appena apro l’anta dell’armadio dove ripongo i costumi da bagno e gli asciugamani da mare, riconosco subito la fragranza dell’estate; che poi non so nemmeno da cosa viene fuori quel particolare profumo perché i detersivi che io uso sono sempre gli stessi, ma lì, in quel reparto, c’è un odore diverso, che mi capita di sentire sempre e solo al mare. Un altro ricordo mi viene alla mente quando sento l’aroma che sprigiona il pane abbrustolito sul fuoco e allora penso alle mie vacanze invernali, a Natale, dai miei nonni ad Arezzo. La colazione si faceva sempre così: pane arrostito, caffè d’orzo e marmellata o buccellato e dio solo sa com’era bello alzarsi la mattina e correre a far colazione tutti insieme. L’odore del caffè espresso invece, mi rammenta una mia collega di sostegno, che tutte le mattine arrivava in classe verso le 9:30 e mi salutava con un sorriso profumato di un misto di dentifricio alla menta e caffè buono. Che bello ricordarsi di lei che era come una  nota dolce nelle fredde mattinate invernali trascorse dentro ad un’aula a lavorare.

Il profumo di sapone di Marsiglia mi ricorda le bambine di un tempo, quando venivano a scuola con i vestiti lavati a mano, di fresco  dalle mamme che abitavano in campagna. Capitava spesso che le alunne si avvicinassero per pormi qualche domanda e all’improvviso ecco quel Marsiglia che sapeva di buono. Un profumo di Dior mi ricorda invece i tempi dell’università… lo mettevo così tanto che poi non l’ho più usato e quasi mi dà fastidio quando lo sento di nuovo. Troppo profumo..troppo studio…troppo stress.

Stamani, dopo tanto tempo, ho sentito di nuovo la fragranza delle caldarroste cotte sui carboni e allora mi son detta che adesso è proprio tempo d’autunno e che è l’ora di riprendere i vestiti più pesanti e tenerli a portata di mano.

Sapete, ogni tanto mi capita di ritrovare in casa qualche boccettina di profumo di mia madre..che guai a buttarla via.. allora l’apro con una certa religiosità e poi, ad occhi socchiusi,  mi lascio andare ai ricordi..e mi commuovo.

Potrei parlare chissà quanto di questo tema…

Trovo che il profumo ci caratterizzi molto. Il mio deve essere inebriante, ma discreto e poco invasivo, deve essere speziato e agrumato..dolce quanto basta, un profumo che fa ricordare un po’ di me  55