Pisa in ginocchio

Non ci sono parole…  Non basterà una vita per avere di nuovo gli oliveti, i faggi, i pini, i castagni..le ginestre.. Niente sarà più come prima. La torre di Caprona e la Certosa di Calci, storica sede del museo di Scienze Naturali sono contornate dalle fiamme. I caseggiati ardono. La situazione è fuori controllo perché il bastardo che ha piazzato gli inneschi ha scelto il momento giusto: con la notte e con il vento fortissimo.

Io assisto impotente e con il nodo alla gola; il monte Pisano è davanti ai miei occhi… e questo vento che non smette si soffiare e alimentare il fuoco…

I pisani sono in ginocchio davanti al loro monte in fiamme.  Che Dio maledica e faccia bruciare nel rogo dell’inferno più dannato colui che è artefice di tale scempio.