Tempus fugit

Oggi ero dal parrucchiere a farmi i capelli e, mentre aspettavo, leggevo qualche rivista; ad un tratto, girando pagina, sono passata dalle foto dei vips in costume da bagno all’immagine di questo splendido albero di Natale.

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Ora, dico io,  in un attimo dal costume al mare alla pubblicità dei mercatini di Natale a Bolzano…

[della serie #nonmigarbaquestacosa#]

 

 

Ciao Agosto

ortensia
[Ortensia @ Alidada]

Uno degli ultimi fiori di ortensia mi guarda splendido e malinconico nel mio giardino, consapevole che da domani inizierà il suo tramonto. Ciao Agosto.. ciao amici giramondo che su Facebook fanno bella mostra delle proprie ferie trascorse in  mondi lontani… ciao condizionatori a manetta che ad entrare in un supermercato rischi la broncopolmonite… ciao alle docce rinfrescanti ogni 3 o 4 ore al giorno… ciao ai negozi chiusi con la scritta “chiuso per ferie”… ciao a quelle videate del meteo sempre in pole position nei nostri cellulari e alla tv….e ciao a quella domanda ossessiva e disperata: “oh, ma quando finirà ‘sto caldo?”.

Beh, ciao Agosto, mese magnifico che mi permette di dedicarmi ai miei numerosi hobby… Ciao, mi mancherai…cavolo se mi mancherai!!!

 

Paradosso

colori2.jpgIn una vita semplice, per come la intendo io,  non ci sono tanti problemi ne’ complicazioni; il tempo scorre lineare senza troppi turbamenti ed eccessi ed ogni attimo può essere centellinato come si fa con un sorso di vino pregiato, che si tiene a lungo in bocca per coglierne le fragranze e tutte le peculiarità.  Ci si può annoiare di tanto in tanto ma è bello pure quello, io lo considero un lusso, in altri momenti però ci si può permettere di andare a sorseggiare un the con le amiche e chiacchierare piacevolmente del più e del meno finché non si vede il sole tramontare e si sente un certo languorino che ci fa capire che ormai è ora di cena ed è meglio ritornare nella propria tana e basta con la gente.  La vita semplice è come allo slow-food dove hai il tempo che necessita per fare delle scelte oculate e piacevoli per te stesso.  Uno stile di vita di questo tipo penso porti l’individuo ad essere un po’ solitario perché è pur vero che se hai tanta gente con cui comunichi e intessi delle relazioni, la situazione si complica perché capita che ti fai carico dei loro problemi e la vita diventa più complessa da gestire. E con  “tanta gente”  mi riferisco soprattutto ai membri famiglia e agli affetti che gravitano intorno a te e che spesso chiedono il tuo aiuto per varie occorrenze; non penso certamente ai tanti conoscenti che hanno ben poca rilevanza sul nostro vivere quotidiano.

Quindi, in definitiva,  il mio ragionamento mi porterebbe a dedurre che se uno è solo sta meglio e fa quel che vuole.. sì, ma la solitudine non è esso stesso un problema? L’essere umano per sua natura è socievole e ha bisogno di stare con gli altri. E allora si arriva ad un paradosso: se la vita semplice ti porta a star lontano dalle difficoltà quindi ad isolarti un po’ dal mondo, forse allora è meglio vivere in compagnia,  in una vita piena di gente per te imporrante… e piena di problemi..

Insomma, in definitiva, fate un po’ voi, perché io ancora non l’ho capito cosa è meglio…  probabilmente la questione è variegata e non può essere trattata in una decina di righe di un post scombussolato  di un blog che non ha né capo né coda

..nel post precedente me l’ero cavata solo con un’immagine che voleva essere esplicativa…ecco, avevo fatto meglio…

Castelfalfi

Castelfalfi
[Castelfalfi (Fi) ]
Castelfalfi (Fi) è l’esempio di un bellissimo recupero di un borgo disabitato. (nella mia foto si vede solo un piccolissimo particolare che a me piaceva)

Se  volete vedere come si presenta oggi la tenuta seguite questo link qui .. Giuro che ne vale la pena di guardare,  è difficile vedere tanta bellezza paesaggistica e strutturale.

Le notizie storiche e del recupero sono qua

Buon mercoledì a tutti 🙂

Fantasmi

Ieri sera vi raccontavo di Toiano, un luogo nel pisano, abbandonato e disabitato raggiungibile solo da una via sterrata e piuttosto sconnessa. Ad accogliermi, alla fine della strada, solo la sbarra di accesso al paese, posta prima del ponte che un tempo si presume fosse un ponte levatoio e una folla di gatti, gli unici abitanti di questo luogo sperduto, che il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) ha segnalato come uno dei luoghi del cuore da salvare.

Qua e là, mentre si cammina in mezzo ai ruderi delle case, si possono vedere tanti piattini con il cibo per i felini e anche gli abbeveratoi colmi di acqua, per dissetarli. Ma, io mi sono chiesta, se il paese è disabitato, chi si fa carico di tutto ciò?

Beh, Toiano è un posto affascinante, misterioso e anche un po’ spettrale e nella zona si è sempre parlato di fantasmi; di uno in particolare, quello della bella Elvira.

Ora vi racconto la storia:

nel lontano 5 giugno 1947 venne trovata morta nei pressi del bosco di Botro della Lupa, a Toiano,  la bella Elvira Orlandini, (tutti la chiamavano proprio così: la bella Elvira) una giovane contadina, appena ventiduenne che durante la festa del Corpus Domini si era recata a prendere dell’acqua alla fonte distante circa 500 metri da casa sua ma che da lì non fece più ritorno.

Il suo corpo venne trovato completamente insanguinato e mezzo nudo, qualcuno l’aveva aggredita violentemente per poi tagliarle la gola con un coltello. Il colpevole non venne mai arrestato e ancora oggi resta un mistero irrisolto. Qualcuno accusò il fidanzato Ugo, che però poi venne scagionato, fatto sta che l’omicidio destò un enorme clamore in tutta la Toscana ma nonostante ciò il colpevole restò impunito.

 

Ecco, la storia è questa.. se siete curiosi trovate tutti i dettagli in rete,  basta fare una ricerca su Google digitando “la bella Elvira”.

A parte ciò, io mi sono fatta una certa idea di chi vada tutti i giorni a nutrire quella folla di gatti randagi..82

Beh, spero di non essere stata noiosa 😉

Buon lunedì a tutti.

Paesi abbandonati

Oggi ho fatto un giro su per le colline pisane, ho percorso chilometri e chilometri in auto in mezzo ai boschi e alla fine mi sono avventurata a piedi su un’altura per trovare un paese completamente abbandonato. Si chiama Toiano e da lì si vede una vista mozzafiato (domani vi mostrerò qualche foto). Sono tanti anni che il borgo è disabitato ed è un peccato.  Mette un po’ a disagio camminare in mezzo a tanto silenzio. Strane sensazioni che è difficile descrivere e che si provano solo andandoci. Vien fatto di pensare a coloro che ci vivevano e alle tante scene della vita di tutti i giorni.  Ho immaginato i bambini che giocavano per strada e il vociare delle donne intente a cucinare e a far faccende… gli uomini con le camicie a quadri colorate mentre portavano i buoi nella stalla.. ho immaginato le campane che chiamavano a raccolta i paesani la domenica e il profumo di cacciagione cotta in umido con le olive.  Era lì tutto quanto davanti ai miei occhi e il mio sguardo indugiava alla ricerca di ogni piccolo particolare che mettesse in moto la mia fantasia. … Ho sentito un po’ di tristezza, di quella che cade addosso quando si sa che è impossibile riavvolgere il nastro e tornare indietro nel tempo.

Chissà, forse un giorno o l’altro arriverà qualche magnate straniero e si comprerà tutto quanto e ci farà un resort con tanto di piscine, spa e diavolerie varie. Oggigiorno funziona così.

Chissà… vedremo…

Toiano1

Toiano2

Micio sornione

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micio sornione

L’aggettivo “sornione” si confà al micio a meraviglia! Dice il dizionario: “sornione” si dice di colui che, sotto la maschera di una placida o bonaria indifferenza, nasconde un’astuzia vigile e sottile. Ecco, appunto… guardatelo lì come sta!

A parte questo mi chiedo che cosa avranno mai di particolare i cofani delle auto per attirare così i gatti! perplesso1