Mese: luglio 2017

Mare

 

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Sono al mare e con poca connessione internet, scusate la mia assenza, tornerò tra una decina di giorni, se non riesco a scrivere prima …

Buona estate a tutti 😉

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La svastica

svastica Empoli

 

Stamani, a Empoli, su un monumento ai caduti, è apparsa questa orribile svastica a deturpare il marmo e soprattutto la memoria di coloro che hanno perso la vita per salvare la nostra Patria; ora però c’è da chiedersi chissà se sono deficienti analfabeti (svastica nazista al contrario) o deficienti molto colti (svastica orientale, di buon auspicio). Comunque sia sempre deficienti sono! pensieroso

Leggo qualche notizia da internet: la svastica è un segno simbolico che si ritrova presso molte popolazioni dalla preistoria fino in età storica, variamente interpretato nel quadro del simbolismo solare: consiste in una croce a quattro bracci di uguale lunghezza, terminanti ciascuno in un prolungamento ad angolo retto volto verso sinistra. E’ un simbolo religioso e propizio per le culture religiose originarie dell’India quali il Giainismo, il Buddhismo e l’Induismo.

Svastica-buddista

Per l’errata interpretazione delle sue origini ritenute ‘ariane’ fu adottato come simbolo da vari movimenti antisemiti e dal partito nazionalsocialista tedesco (ma con i prolungamenti dei bracci orientati verso destra).

svast

Ebbene, chiudiamo il discorso svastiche e facciamo tesoro di questo, che è meglio!

cultura

Benedetto bonus!

poste1Lo scorso anno lo Stato pensò bene di dare agli insegnanti 500 euro di bonus per l’aggiornamento e noi, tutti contenti, si comprò di tutto e di più di quello che ci serviva. Io, personalmente presi dei libri, qualche biglietto per i musei, poi un monitor per questo pc fisso e un nuovo portatile. Una manna, insomma. Le procedure non erano complicatissime e tutti noi docenti eravamo in grado di comprare e portare le fatture alla scuola che poi si organizzava per i controlli burocratici.

Quest’anno ci hanno dato di nuovo il bonus ma le procedure sono cambiate; diciamo che è tutto diverso.  A parte il fatto che a noi insegnanti servirebbero prima di tutto le stampanti, le risme di carta e la cartucce che invece non si possono comprare,… per utilizzare il bonus dobbiamo accedere ad una piattaforma del ministero e ottenere delle credenziali che, giuro, non so nemmeno io come ho fatto ad averle, da tanto che ho armeggiato tra i documenti e girovagato tra le poste e la scuola. Dice che si chiama Spid, ovvero è una identità digitale di cui bisogna essere provvisti per lavorare online e per muoversi con quello bisogna digitare non so nemmeno io quante password e codici segreti che si generano misteriosamente, ti arrivano sul cellulare e sulla posta elettronica e che tu devi essere velocissimo a leggere e riscrivere altrimenti la piattaforma si insospettisce e manca poco ti sputa in un occhio ti sbatte fuori in quattro e quattr’otto come se fossi un verme! A parte questo, il problema è …COSA COMPRO??? Logicamente dispiace non usufruire dei soldini che ti vengono dati e allora ti metti lì ore ed ore per fare una qualche scelta tra i materiali che potresti acquistare. Io ho trascorso un’infinità di tempo su Amazon e alla fine ho scelto una lunga lista di libri e  un tablet, che almeno mi semplificherà la vita quando la mattina sono in classe e devo entrare nel registro online per segnare la lezione e scrivere gli assenti e i voti. Bene, dopo aver armeggiato un bel po’ per copiare su un foglio word tutti i titoli e il nome del tablet, mi sono messa a fare la procedura per il pagamento. Dopo una mezz’oretta avevo generato il primo benedetto buono da 100 euro che poi doveva essere convertito in un bonus Amazon che a sua volta generava altri codici e altri form da riempire..  Beh, non voglio annoiarvi e non vi racconto dettagliatamente l’odissea quello che è successo nelle 4 ore che mi sono servite per acquistare ciò che avevo scelto. Non ho speso poco, circa 400 euro, 14 con quel che resta da spendere, ad agosto prenderò biglietti per i musei e ticket per la partecipazione a vari corsi di formazione.

E’ vero,  mi sto avvicinando alla soglia della pensione, ma se devo farcela …dai che ce la faccio, … mica mi tiro indietro 23

al rogo i piromani!

piromani

Roma – brucia la pineta di Castelfusano

Io da sempre sono per la non violenza! Odio le guerre, i soprusi, le discriminazioni..e bla bla bla.. ne potrei parlare a lungo ma so che voi siete perspicaci e avete capito al volo il concetto 😉 …però.. sì, ebbene c’è un “però”…

I PIROMANI LI METTEREI LA ROGO!!!

Non si può vedere che uno si mette lì con i fazzolettini di carta ad appiccare il fuoco ad una pineta (tanto per dirne uno).. io quello lo prenderei e gli farei come a Giovanna D’Arco e al Savonarola e lo manderei sul rogo a calci in ci-u-elle-o, o, ancor meglio,  lo arrostirei sulla graticola come fecero a San Lorenzo! Sui carboni a fuoco lento. Gli farei passare la voglia di gustarsi le fiamme che distruggono la natura…

Oh, ragazzi, non si può andare avanti così che la gente si comporta in questo modo assurdo…