Giorno: 23 aprile 2017

le storie della prof

La prof, in classe, in una terza media, a metà aprile, si era messa a spiegare dell’uomo preistorico e diceva che i primi ominidi come l’Australopiteco non camminavano bipedi ma si spostavano appoggiandosi sulle nocche delle mani e questa posizione chinata non permetteva uno sviluppo adeguato della laringe per cui non riuscivano a parlare; si dovette aspettare fino alla scoperta del fuoco,  dovuta all’Homo Erectus 400.000 anni fa affinché l’uomo cominciasse a comunicare usando un linguaggio…

A quel punto ecco una mano alzata per porre una domanda: “Scusi prof, ma quando gli uomini cominciarono a parlare… come parlavano, in italiano?“… Era Stefano, un ragazzone biondo alto un metro e ottanta ma con l’ingenuità di mio nipote che frequenta i primi anni di scuola primaria. Guardava la prof con i suoi occhi chiari sgranati e con la bocca aperta, come fa chi è assorto nel suo pensiero come se vedesse un film.

La prof aveva voglia di rispondergli che anche gli inglesi parlano inglese ma pensano in italiano e traducono all’istante, ma poi ha pensato bene che era come sparare sulla Croce Rossa, ovvero una vigliaccata e con i tempi che corrono magari sarebbe anche finita sui giornali per aver ridicolizzato un alunno davanti a tutti e allora ha doverosamente zittito tutti i compagni di classe che subito si erano messi a ridere e ha risposto seriamente alla domanda dello studente dicendo che in fin dei conti all’inizio quegli ominidi comunicavano emettendo dei suoni e che ce ne volle di tempo prima che diventasse un vero e proprio linguaggio e che comunque di certo non era l’italiano.

Il problema però è un altro: dice che il rendimento di Stefano è talmente basso al punto che non dovrebbe essere ammesso agli esami, io però ho dei grossi dubbi che la ripetenza servirà a qualcosa… voi che dite? perplesso3perplesso2perplesso1

ciao “sottiletta”

 

Avete visto, ieri è morta Erin Moram e così un altro pezzo della gioventù di noi sessantenni se ne va.  la celebre “sottiletta” (com’era stata soprannominata da Fonzie) della serie televisiva “HAPPY DAYS”è stata  trovata cadavere nella sua casa nell’Indiana (USA) a 56 anni.
Negli anni 70/80 difficilmente mi perdevo la puntata dello sceneggiato prima dell’ora di cena  e che risate con le peripezie  della famiglia Cunningham con l’irresistibile Fonzie. Anche lei ha fatto parte del nostro immaginario, quando le nostre vite erano davvero diverse da adesso.

Qualche anno fa Erin Moran tornò alla ribalta sui quotidiani perché venne cacciata dalla madre del suo compagno, dalla roulotte nella quale viveva, a causa del suo stile di vita irregolare e dedito al bere. Infatti dopo la notorietà, l’attrice aveva vissuto momenti difficili e attraversato periodi di difficoltà economiche.

Strano destino quello delle star televisive e cinematografiche che alternano momenti di grande successo e notorietà ad altri periodi di estremo disagio e  depressione. Brutte storie su cui ogni volta mi trovo a riflettere e che faccio fatica a capire.

Ciao Erin: ci hai fatto sorridere e ci hai fatto star bene, mi dispiace che sia finita così.