Giorno: 18 aprile 2017

Toscana bella

Santa Maria1

guardando verso Lucca

Santa Maria2

guardando verso Firenze

Santa Maria3

guardando verso Pisa

Eccola lì la Toscana, con la piana dell’Arno, le colline boscose,  i paesi vecchi con le case a mattoni e i tetti coperti con gli embrici in cotto uno diverso dall’altro perché risistemati dalle abili mani dei muratori chissà quante volte.  Si può vedere un campanile che svetta da un lato,  ma nemmeno più di tanto perché le abitazioni sono arroccate sull’altura a sovrastare anche la chiesa.  E sotto ai piedi, sotto al selciato, si sa che c’è il tufo con le grotte e quell’odore umido e forte caratteristico degli scantinati della zona. In tempo di guerra le grotte di tufo erano un bel nascondiglio per chi voleva salvarsi la vita dagli oppressori e ora, in qualche occasione speciale, trovi chi ti ci accompagna per fartele visitare.  Camminare in questa zona vuol dire arrancare e salire anche scalinate ripide  e poi, dopo poco, riscendere stando attenti a non cadere; è tutto un saliscendi. Niente bici e qui, dove ho scattato le foto,  a Santa Maria a Monte, niente auto. A volte ci si chiede come fanno gli anziani ad andare a casa a piedi e come sia possibile transitare con le ambulanze in caso di necessità di un soccorso, la risposta non ce l’ho, ma quel che so che gli abitanti di questi posti sono molto campanilisti e guai a criticare, si offenderebbero di sicuro.  Non esiste un toscano che non sia orgoglioso della propria terra…e anc’io sono così 😉

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