No al bullismo!

bullismo.JPGOggi, 7 febbraio, si celebra la prima “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”. Questo può servire a focalizzare l’attenzione su un fenomeno che è cresciuto negli anni e che colpisce soprattutto gli individui percepiti come più deboli o “diversi”. 

La scuola, essendo per eccellenza luogo di socializzazione, svolge un ruolo fondamentale nell’inserimento sociale di ciascun individuo. Ha l’importante compito di mediare i rapporti sociali in modo da evitare pregiudizi, intolleranza e discriminazione e di orientarli invece al rispetto reciproco. Tra i banchi si sviluppa quel senso di appartenenza a una comunità che getta le basi per una società solidale. 

la Sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, sottolinea:
“La prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo è una delle priorità delle attività previste dal Piano Nazionale di Formazione dei docenti del MIUR che, a partire da quest’anno scolastico, vedrà il coinvolgimento di circa 16mila docenti. Con l’approvazione del disegno di legge al Senato un altro passo avanti si è compiuto per contrastare un fenomeno che spesso passa sotto silenzio.”

Ed è bene che gli insegnanti siano formati, perché a parer mio spesso  è un compito molto complesso quello di saper individuare le vittime del bullismo; come del resto è arduo capire le dinamiche relazionali e gli artefici dei misfatti. I ragazzi tacciono sulle angherie che ricevono e preferiscono non parlarne, a volte perché sono minacciati, altre volte pensano erroneamente  che non è bene fare “le spie”. Capita spesso di vedere classi di bravi ragazzi che vengono elogiati dai professori per poi scoprire che le cose non sono come sembrano e che all’interno del gruppo che chi perpetra dei soprusi ignobili a scapito di qualche compagno.

A me capita di vedere ragazzini tristi e dopo un’attenta indagine scoprire che hanno la nonna in fin di vita e di notare altri ragazzini sereni e sorridenti che sembrano sprizzare gioia…e poi viene un genitore a dirti che la mattina non vogliono nemmeno vestirsi e fanno tragedie perché non vogliono venire a scuola in quanto vittima di prese in giro di qualche coetaneo…

Senza parlare del cyberbullismo, che lì si aprirebbe un capitolo infinito di cose da discutere e dibattere…

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25 comments

  1. Scoprire con orrore che il male non conosce la sua elezione nella maturità, ma alligna e fermenta anche in tante giovani menti ci allibisce e sgomenta. Io da ragazzo eleggevo ad amico quelli che individuavo come fragili e sensibili…ma certe cose è dura insegnarle…si dovrebbe indagare nelle famiglie e nei modelli che propongono…io fui educato alla solidarietà e all’appartenenza e di questo sarò sempre grato ai miei genitori… La reificazione dell’altro va di pari passo con la reificazione quantitativa deli affetti…(più mi dai in cose ..p0iù ti voglio bene…se no… ) ahimè…

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    1. scusa..ma a questo commento commento non avevo ancora risposto e lo faccio ora: grazie di questa tua bella riflessione. Di certo, come tu dici, è fondamentale l’insegnamento che si riceve in casa..e al giorno d’oggi questo è già un problema. Buonanotte mio caro Franz

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  2. Che se ne parli, sì, e soprattutto che ne parlino le vittime o chi sa. In questo caso fare “la spia” è la cosa più giusta. I ragazzini sono bravissimi a nascondere e noi adulti dobbiamo essere aiutati per poter poi aiutare.

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    1. scusa..ma a questo commento commento non avevo ancora risposto e lo faccio ora: è vero, a noi insegnanti devono dare un aiuto continuo per capire questa società in continuo divenire…

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  3. Io, essendo stata abbandonata in un orfanotrofio, quamdo uscii mi ritrovai, purtroppo in questa situazione: non si chiamava “bullismo” ma faceva tanto male. Anche soltanto il mio nome “Libera” era motivo per deridermi e cantarmi la canzone di Modugno senza parlare del fatto che non avessi genitori. Forse è anche per questo che ancor oggi sono rancorosa ed arrabbiata. Ciao

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    1. scusa..ma a questo commento commento non avevo ancora risposto e lo faccio ora: riesco a malapena ad immaginare quanto grande sia stato il tuo dolore. Per un bambino non c’è cosa peggiore dell’abbandono dei suoi genitori… povera amica mia, quanto devi aver sofferto. Mi dispiace molto. Ti abbraccio forte

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      1. Ciao Licia, non importa che tu risponda ai miei commenti, il blog c’è ancora ma senza “mi piace/commenti ecc. Non posso pretendere che passiate sul mio blog: il lettore pensa a tutto lui…ma accantoalcmino c’è rimasto solo l’amore per Perla… e la delusione di vedere che, alla fine, è tutto effimero…

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        1. ciao Libera, ero passata a trovarti e avevo visto che avevi disattivato i commenti, pensavo però che fosse una cosa temporanea. Mi sembra di percepire una certa amarezza in questo commento che mi hai lasciato…che cosa è “effimero”? La nostra presenza qui? Beh, io sono sparita per anni interi e nessuno si è chiesto che fine avessi fatto (a parte coloro con cui avevo anche amicizia su facebook)..la blogosfera è così…lontano dal post vuol dire lontano dal cuore…ma vorrei sperare che tra te e me non sia in questo modo, sinceramente mi dispiacerebbe che tu lo pensassi.. Ti mando un abbraccio ❤

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  4. Argomento delicatissimo. Un giorno ne parlerò. Non sono mai stato bullizzato. La genetica è stata dalla mia parte. Ma ho assistito a casi poco piacevoli. A volte mi piacerebbe fare lezione ai ragazzi e spiegare loro perchè NON adottare quei comportamenti. Prima o poi troverò il tempo. 🙂

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    1. scusa..ma a questo commento commento non avevo ancora risposto e lo faccio ora: e’ una fortuna che tu non abbia mai subito le molestie dei bulli… di certo saresti utile in classe per una discussione su questo tema.. trova il tempo per farlo, è importante 🙂

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      1. Sono stato fortunato perché ero sempre il più alto ed il più grosso!! 😂
        Durante gli anni, nel tempo libero, sono diventato un istruttore di Krav Maga. Credo sia fondamentale per i più deboli, donne e bambini sapersi difendere. Quindi mi piacerebbe un giorno riuscire a fare dei corsi, a titolo gratuito, nelle scuole. Non per generare violenza sia chiaro, ma per insegnare ai più deboli, a non avere più paura.
        Il problema è sempre il tempo. Tra lavoro e famiglia me ne resta troppo poco. 😞

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  5. Un vero problema che mi fa speso dire, egoisticamente, meno male che ho figli adulti. In realtà uno dei miei figli era stato oggetto di una sorta di bullismo alle elementari, ma erano altri tempi, era bastato farlo notare alla maestra, che era prontamente intervenuta risolvendo il problema. Altri tempi, altri livelli di educazione

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    1. hai ragione, oggigiorno non è più così semplice… i genitori difendono sempre i propri figli anche se sono dei bulli sfegatati. Appena brontoli qualcuno a scuola il giorno dopo arriva sempre qualcuno a fare le sue rimostranze.

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  6. Questo scrissi:

    https://quarchedundepegi.wordpress.com/2016/12/12/da-rimanere-inorriditi/

    e sono ancor più inorridito… perché fare la Giornata contro qualcosa serve poco. Bisogna farlo tutto l’anno.
    Se guardi l’articolo, c’è una fotografia; quella fanciulla e quel ragazzo, con quel gesto possono anche ammazzare. C’è la foto ben chiara. Quelle persone dovrebbero essere in galera o ben redarguite. È stato fatto qualcosa?
    Buona serata.
    Quarc

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