Ma Spid vuol dire veloce?

poste1Dice che anche quest’anno noi insegnanti riceveremo 500 euro per comprare libri, aggiornarci, visitare musei..e poter partecipare ad altre iniziative culturali di formazione. Lo scorso anno le 500 euro ce le dettero sullo stipendio e noi, mano a mano che si spendevano, si rendicontavano con le relative fatture. Ma era una procedura troppo semplice..e si è mai vista una procedura semplice nel mondo della scuola? Seeee… ci mancherebbe! Quest’anno dobbiamo lavorare un po’ al computer e seguire delle procedure intricatissime per poter accedere a quel fondo.

Io, da brava e diligente docente, mi sono messa lì a più riprese durante le vacanze e non vi dico che lotta ho fatto…e ancora non sono a niente. Tanto per cominciare bisogna accedere  ad uno dei servizi che rilasciano un’identità digitale (non mi chiedete cos’è perché giuro che non ci ho capito nulla!)…comunque sia c’è un elenco e io da quell’elenco ho scelto l’unico nome che conoscevo: LE POSTE!  Mi son detta: “Dai Alidadina bella, un account delle Poste ce l’hai, hai pure una Postepay con cui paghi gli oggettini che compri online..usa la ragione e vai per quella via!” e così ho fatto…  la login e la password per accedere al portale già ce l’avevo, ma appena sono entrata nella mia area riservata (si chiama SPID) mi si sono aperte davanti una decina di opzioni e  per trovare quella buona ci ho speso un paio di ore. Alla fine ce l’ho fatta e ho ricevuto tanto di messaggino sia nella mia posta elettronica che sul cellulare dove mi si diceva che avevo ottenuto l’identità Spid e che potevo utilizzare il Kit-Spid. Ho memorizzato tutto quanto in una cartella sul desktop e mi sono detta che a quel punto che mi ero guadagnata l’identità Spid, portare le mie credenziali sul sito del ministero della pubblica istruzione sarebbe stato uno spasso.

Ma così non è stato. Stasera mi ci sono messa d’impegno, ho ripreso i documenti ma tanto per cominciare il sito del ministero della Pubblica Istruzione, dedicato agli acquisti, non mi si apriva e dava errore e anche lì.. tra una Madonnina Santa..e un Maremma Impelagata… ho scoperto che al contrario di quanto indicato nelle circolari ministeriali non è www.cartadeldocente…ecc ecc… ma è http://cartadeldocente…ecc..ecc..poi però ci sono arrivata, allora mi sono presa le credenziali del sito delle poste ma la password non c’è stato verso di fargliela accettare, allora ho cliccato su “recupera password” e di nuovo un messaggino mi è arrivato sul cellulare: “per accedere all’area Spid delle poste digita la nuova Password: A3B4co2MnW? “  Lì per lì mi son detta: “guarda che scemi, ci mettono anche il punto di domanda in fondo… ma non la sanno nemmeno loro la password? E mi sono incaponita a scrivere la mio login con quella stramaledetta password… alla fine il sito mi ha comunicato che avevo provato troppe volte e così si è bloccato tutto…

Allora ho ragionato di nuovo e tra un’imprecazione e un’altra ho finalmente capito che IL PUNTO DI DOMANDA APPARTENEVA ALLA PASSWORD! (o almeno, suppongo che sia così!) …e che diamine… e allora ditelo! Basta, ci rinuncio..  vedrò nei prossimi giorni come funziona sta cosa che a me ha bell’e rotto le scatole.  Eppure con l’informatica non sono nemmeno tanto sprovveduta, ma come faranno quelli che non sanno nemmeno accendere il pc? Boh…

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29 comments

  1. fanno di peggio usano la “L” che minuscola può sembrare una “I” maiuscola oppure la cifra “1” per non parlare dello stramaledetto “0” (zero) confondibile con la “O” maiuscola. può capitare di avere questi simboli in una parola chiave, non sei sicuro e li digiti male con la conseguenza che, dopo pochi tentativi, l’account spesso te lo bloccano. Io, ovviamente, conosco il rimedio per non sbagliare ma non te lo dirò mai. A Firenze dicono”pagare e vedere cammello”

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  2. Che forte che sei, ammiro la tua caparbietà e dico che la parola SEMPLICE è sul dizionario Italiano per puro caso ma non se ne trova traccia in quello che adoperano i nostri “politici/burocrati” 😉 Buona giornata ed ancora bravissima, io, col carattere che ho e l’imperizia informatica, avrei lasciato tutto a loro ma forse è proprio a questo che puntano, che vi stufiate 😉

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    1. sì…puntano che ci stufiamo.. ti racconterò della mia domanda di pensione di due anni fa, ..ti dirò che fine ha fatto..e di come mi hanno fatto stufare (infatti son sempre qui che lavoro!)..ci farò un post presto

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  3. Ussignùr…..Fortunatamente sono in pensione, perché altrimenti, caparbi a come sono in queste faccende (e purtroppo priva delle tue competenze informatiche..) ci avrei fatto notte!!!
    Sì, ricordando il livello informatico di molti dei miei colleghi…..(calcola che io passavo per quella di Lettere che “ne sapeva” ahahahah, solo perché presentavo il mio programma di Funzione obiettivo in Power Point, anch’io mi immagino un panorama da panico!!!!) 😁😁😁

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    1. ahahahah… come sei simpatica, mi fai sempre ridere con le tue esclamazioni “del nord” 😀 Mi sarebbe piaciuto vedere i tuoi power point, chissà che belli.. devi essere molto brava

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  4. E’ questo il mistero, come faranno quelli che non se la cavano col pc? Ma dico, un semplice accredito assieme allo stipendio non sarebbe stata la soluzione ideale? La tecnologia ha anche creato confusione.
    Ciao, Licia, buon rientro a scuola.
    un bacione
    annamaria

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    1. Scusa Annamaria, io credo che non sia la tecnologia ad aver creato confusione, ma la massa di beoti che hanno vinto gli appalti per creare i siti statali, in pratica gli amici degli amici degli amici, incaricati per lavori dei quali non hanno alcuna competenza.

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    1. grazie per l’incoraggiamento 🙂 Sono a buon punto. Il mio problema è che quando faccio una cosa, dopo un po’ mi scoccio e mollo tutto lì..poi quando riparto non mi ricordo più le cose. 😦 Buonanotte a te 🙂

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  5. Io ci ho provato l’anno scorso a entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate per farmi da sola la denuncia dei redditi, visto che anni fa me la facevo da sola a mano senza problemi e che ora dovrebbe essere possibile farla on-line. Dopo infinite difficoltà e assurdità inutili, mi sono recata al solito Caf: se la sono sbrigata loro, ho pagato 20 euro e mi sono tolta il pensiero.

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  6. Ho impiegato un intero pomeriggio e una mezza mattinata di fila alla posta e ora ho il mio spid! Ma non so ancora che farmene, pochissime le aree di spesa se non necessiti di un tablet o di un portatile perché già ce l hai. 500 euro di libri sono una esagerazione, corsi di aggiornamento non ne faccio manco pagati, dopo 35 anni di lavoro….quindi accumulero’ tablet e portatili nell attesa che i vecchi si guastino. Sono stata in questo weekend a Napoli, ho speso oltre 50 euro per musei e in nessuno è stato possibile usare lo spid: mi hanno guardata tutti come una tonta.

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    1. anch’io lo scorso anno ho frequentato vari corsi di formazione (sono stata anche a Taranto!) e non c’è stato modo di farsi rimborsare nulla. Hai ragione, forse l’unica cosa è comprare computer.o anche (forse) monito/video

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  7. Anch’io ho impiegato tre giorni per riuscire ad accedere al portale del docente. Ho dovuto scaricare il programma delle poste sul cellulare, anche a me è stato detto che la password era sbagliata, poi sono riuscita a capire che dovevo far dialogare pc e cellulare. Dovevo dare il permesso al cellulare di farmi entrare sul sito…un incubo. Alla fine ce l’ho fatta e mi sono comprata un nuovo pc, di quelli piccoli, per poterlo portare a scuola facilmente. Che stress!

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