‘sti pisani 3

Beh, l’albero e la capannuccia sono tornati in soffitta, i decori rossi e oro sono inscatolati,  ..io intanto ho ripreso la borsa dei libri della scuola e l’ho riposizionata in pole position  nel mio studio insieme all’ “elmetto” da combattimento che uso per andare in classe. Qui nel mio blog è sparita la neve che cadeva leggera ed è ritornata sulla destra la foto del “io bloggo quando posso” che da lunedì si tornerà ai grandi silenzi..

Che dire di più.. in casa dicono che le mie vacanze solo state lunghette e che insomma, anche se torno al lavoro …è ora..insomma mi fanno sentire così, come si dice qui:

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Ma prendiamola con filosofia, dai… 55

Miracolo…!

Un annetto fa andai in Polonia per uno scambio culturale del progetto Erasmus: in pratica era uno scambio tra scuole ed io ero molto incuriosita di visitare quei luoghi lontani a me sconosciuti. Fatto sta che partii da Pisa con l’aereo e mi feci diverse ore di volo, una volta arrivata presi la corriera e di nuovo ore ed ore di viaggio… una cosa interminabile. Al mio arrivo a destinazione, mi accorsi di avere i piedi gonfi e mi dissi che era normale dopo tutto quel viaggio; pensai che dopo una bella dormita tutto sarebbe passato e sarei stata bene.  Arrivò il giorno dopo e punto e a capo, appena misi i piedi in terra notai che  le scarpe (da ginnastica) cominciavano a starmi strette e, anzi, anche le caviglie (le mie caviglie sono magrissime per natura) erano  fuori misura.. A quel punto pensai che avrei dovuto camminare, così la circolazione sanguigna si sarebbe messa in moto e i liquidi trattenuti nella parte bassa del mio corpo, sarebbero stati assorbiti..e mi misi in moto fiduciosa. I polacchi che ci ospitavano, nemmeno mi avessero letto nel pensiero, quel giorno ci fecero camminare in lungo e in largo, perfino in mezzo ai boschi e poi in città e ancora su e giù per le vie di quel paesino sperduto dove alloggiavamo.  Io sentivo un po’ di fastidio ai piedi e alle caviglie ma non avrei immaginato di aver due palloni alle estremità inferiori del mio corpo. Era così, …panico… Passarono i giorni e la situazione non migliorò per niente e io, che ero piuttosto preoccupata, non vedevo l’ora di rientrare per cercare qualche cura e rimettermi in sesto. La sera prima di partire ci fu in colpo di grazia, dal ginocchio al piede di tutte e due le gambe, mi comparvero due enormi macchie rosse color sangue…a quel punto pensai che ero prossima alla morte e chiamai a casa per disporre le mie esequie.piange

Poi, il giorno dopo, in quelle condizioni drammatiche, ripartii.. di nuovo corriera.. di nuovo aereo.. di nuovo il viaggio a casa. Quando i miei familiari videro le mie gambe si sentirono male anche loro e mi portarono a diritto dal dott. House, che appena mi vide diagnosticò un problema di circolazione e mi dette dei farmaci da prendere. Io mi curai per qualche giorno ma le cose non miglioravano per niente, allora tornai dal dott. House che mi confessò che non ci capiva nulla di cosa avessi e ipotizzò un’infiammazione a qualche articolazione della caviglia; altri farmaci, stavolta gli antiinfiammatori..altra cura.. stesso risultato di prima: nulla! Non guarivo!  Terzo viaggio dal dott. House che a questo giro scosse la testa confessandomi che non sapeva proprio come aiutarmi.. si mise lì a pensare..tutto assorto… e poi esordì dicendo: “ Via.. ti do un preparato che di certo ti farà bene, prendi queste pasticche mattina e sera e vedrai che guarisci!”.. Ecco qui la foto della scatola delle pastiglie.

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In effetti dopo la seconda pasticca io guarii… Tutti i malanni per incanto passarono! Miracolo! Oddio, non ho mai saputo che malattia avessi avuto, ma in fin dei conti che importa, guarire son guarita e questo è l’importante.

Beata curcuma! 23

[post dedicato ai miscredenti (come Sestante) che dubitano delle proprietà della curcuma]