Curiosità: il sale

sale

Sestante commentando il mio post di ieri sul pane alla curcuma scrive che sarebbe l’ora che noi toscani si cominciasse a salare il pane. E’ vero, in Toscana e nelle Marche il pane è fortunatamente sempre insipido, e la storia dice che di questo bisogna ringraziare la bellicosità di Papa Gelasio II che, per punire le città ribelli allo Stato Pontificio, chiuse la via Salaria cioè la strada che portava il sale da Ostia al nord est. Una specie di embargo che portò le popolazioni “punite” a privarsi del famigerato cloruro di sodio.

Ma i toscani, si sa, fanno di necessità virtù e si abituarono talmente tanto a mangiare insipido da trovare poi sgradevole il pane salato del resto di Italia. E infatti, Dante esiliato a Verona presso gli Scaligeri, per commentare le umiliazioni che doveva subire dirà: “…e li vedrai come sa di sale lo pane altrui e come sia duro calle scendere e salire le altrui scale“. La sua morale infatti gli faceva pesare di vivere alle spalle di altri, morale peraltro “identica” a quella di tanti nostri politici che vivono da sempre sulle nostre spalle. [sigh]

Fabbisogno di sale

Ogni grammo di sale contiene circa 0,4 g di sodio. In condizioni normali un adulto ha bisogno di 100-600 mg di sodio al giorno, pari a circa 0,25-1,5 grammi di sale. La dieta degli italiani apporta in media quasi 12 grammi di sale al giorno, superando di dieci volte le reali necessità. Partendo da tali valori la semplice riduzione dell’apporto di sodio nella dieta a non più di 100 mmol/die (6 g di sale) permette di ridurre la pressione arteriosa di 2-8 mmHg.

Nel periodo estivo, quando la sudorazione aumenta, cresce anche il fabbisogno di sodio, specie negli sportivi. In una dieta bilanciata si consiglia comunque di non assumere più di 6 grammi di sale al giorno.

Se volete saperne di più sui benefici e sui danni del sale nel nostro organismo basta dirlo che ci scriverò un altro post. Io, personalmente, sto molto attenta al consumo di sale… è per la mia salute 😉

Buon mercoledì a tutti.

[Notizie prese dal web]

Pane alla curcuma

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Pane alla curcuma

Ingredienti:

  • 400 gr. di farina tipo 0
  • 240 gr. di acqua tiepida (o latte)
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato
  • 50 gr. di olio buono
  • 5 gr circa di curcuma

Preparazione:

Mettere la farina in un contenitore abbastanza grande, unire il lievito, l’olio, aggiungere poco alla volta l’acqua tiepida ed infine la curcuma, poi lavorare il composto (meglio usare dei guanti usa e getta per non colorarsi le mani)  fino a farlo diventare omogeneo ed elastico; a quel punto trasferite l’impasto su un piano da lavoro infarinato e continuate a lavorare ancora un po’, picchiandolo anche a più riprese sulla superficie di appoggio.

Rimettete l’impasto nel contenitore infarinato, coprite con un canovaccio umido e fate lievitare in luogo tiepido per 30 minuti.

Intanto foderate con la carta da forno una teglia, sistemate dentro l’impasto e fate lievitare in forno spento ancora per 1 ora circa,, anche un po’ in più.

Accendete il fono a 180°C infornate il pane nel forno caldo e cuocete per circa 30 minuti, fino a quando la crosta sarà bella dorata.

A parer mio è buonissimo e poi  abbiamo già detto a più riprese che la curcuma fa bene, quindi… 😉

P.S. io non metto né sale e né zucchero nel pane, ma vedete voi…

Salvador Dalì

Ieri con i ragazzi di terza media siamo stati a Pisa alla mostra delle opere di Salvador Dalì, a Palazzo Blu. Una gita di mezza giornata, quindi breve ma bellissima! 🙂  Intanto vi mostro una foto del palazzo, situato sul lungarno, perché merita vederlo. Qui è ripreso in una visione notturna ed è ancor più incantevole, noi naturalmente ci siamo stati di mattina, ma vi garantisco che è sempre molto suggestivo.

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Ma a parte questo, vi correi parlare un attimo di questo personaggio emblematico e alquanto originale che era Dalì:

Un assurdo presente, un impossibile passato e un improbabile futuro“.

Sondalio questi i tre tempi in cui viveva l’anima e il cuore del grande Salvador Dalí, maestro del surrealismo onirico e scenografico.
La mostra “Dalí, il sogno del classico” (Pisa, Palazzo Blu, fino al 5/2/2017) tenta di ripercorrere il tragitto spirituale dell’artista di Figueres, in particolare la sua verve artistica che evolve dallo spirito classico e rinascimentale, quello di Michelangelo e Raffaello su tutti.

In particolare c’è un’opera che colpisce:

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Alla ricerca della quarta dimensione (1979)

“Alla ricerca della quarta dimensione” è una tela in cui la riverenza verso i grandi mastri incontra la vena pseudo scientifica e il simbolismo che caratterizza l’opera di Dalì. In primo piano si può ammirare un particolare della “Scuola di Atene” di Raffaello, sulla parte destra c’è una scena di battaglia ripresa da un disegno anch’esso di Raffaello e sulla sinistra è riportato un episodio dell’affresco de “La consegna delle chiavi a San Pietro” di Perugino. Si trovano anche elementi ricorrenti nelle opere dell’artista, come i cipressi e gli orologi molli, e un elemento geometrico: il dodecaedro.

L’assieme racchiude il mistero,  insito nell’animo dell’artista, di una dimensione temporale invisibile ai sensi percettivi eppure presente nella continuità spaziale delle immagini; il sapere rinascimentale (la “Scuola di Atene”), la spiritualità cristiana (la grotta col sasso poliedrico, forse un sepolcro), il mistero della morte (i cipressi presenti nei cimiteri) e l’eternità del tempo (gli orologi) formano un unicum inscindibile: un ponte tra passato e futuro.

Incredibilmente bello… da vedere e da sapere.

Scusate, ma…

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stasera mi sono accorta che sono rimasta molto indietro a rispondervi ai commenti e anche a contraccambiare le visite ai vostri blog. Imperdonabile! Mi vorrei giustificare dicendo che ho avuto molto da fare.. ma è imperdonabile lo stesso, quindi mi scuso con voi amici miei che mi seguite con pazienza e costanza.

Voi ogni giorno passate di qui e mi lasciate dei pensieri affettuosi.. interessanti.. fantastici, che non solo meritano di essere letti, ma che, come minimo, necessitano di una risposta! Allora ve lo dico sin da ora, domani niente nuovi post ma  riprenderò il tempo perso.

Ci si sente nei commenti e ci si trova nei vostri blog 🙂

Buon sabato a tutti!. ❤

Mah…

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Melania Trump oggi ha fatto la sua prima apparizione ufficiale, al fianco del neo presidente degli USA, vestendosi (dice) come Jakie.

… Che dire, a me sinceramente non sembra Jackie piuttosto la trovo simile a Barbie;

No, davvero,… non notate una certa somiglianza?

Barbie.JPG Melania è apparsa in abito in panno color celestino  (loro dicono color “carta zucchero”, a me sembra più color pervinca, o al limite celeste), con guanti, scarpe e borsa in tinta. Nemmeno la regina Elisabetta è così “stucchevole”. Dice che l’abito l’ha disegnato un grande stilista americano; io mi chiedo che ci sarà di bello in quella nuvola monocolore!? Oddio, non è che Michelle Obama si sia vestita tanto meglio, con quel color bordò e quella cinturina microscopica che invece di segnarle in punto vita  le andava a cadere sull’elastico del reggiseno. In quanto a lui, Donald Trump, poi, non si poteva vedè (detto proprio alla pisana!) con quel capello  biondo innaturale, la giacca aperta e quella cravatta color aragosta che più vistosa di così non poteva essere.

Dice che quella cerimonia sia costata uno stonfo … milioni.. quando l’ho saputo giuro che mi son venuti in testa dei pensieri…ho pensato a noi e mi son detta: “Ma che loro lì…non c’hanno altro da pensà?”

Incubo

Anche se cerco di non darlo a vedere, soprattutto qui nel blog, in realtà non faccio altro che pensare alla situazione drammatica che stanno vivendo i nostri connazionali nelle zone terremotate e tempestate da neve e gelo. Non so capacitarmene. Come può succedere che ancora siamo così poco attrezzati da non riuscire ad aiutare concretamente quella povera gente?  Non riesco a non ascoltare i notiziari  e a non guardare la tv. Oggi  mi sono incuriosita e mi sono anche messa su internet per vedere le immagini di quell’hotel Rigopiano che è stato spazzato via da una montagna di neve; una località che è risultata così sperduta (ma lo è davvero?) che è  impossibile da raggiungere per soccorrere la gente che vi alloggiava. E’ tutto incredibile… siamo nel 2017 non nel medioevo, dovremmo essere più attrezzati!  Dice che ci va l’esercito, ma intanto continuiamo a vedere le solite due o tre persone con la pala in mano, che prendono una palettata di neve per volta e la spostano di mezzo metro! Ma è quello l’aiuto dell’esercito?

A parte questo, ironia della sorte, probabilmente oggi il mio pc ha scaricato qualche cockie e stasera in tutti i siti in cui transito mi trovo davanti questa pubblicità:

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Alla prima visualizzazione di queste immagini ho sgranato gli occhi e sono rimasta in apnea, poi però, quando sono rinvenuta mi son chiesta se stavo vivendo un incubo oppure se era la realtà… evidentemente ora anche internet è alquanto disorientato.  Non si sa più che cosa fare e ..che santo pregare… già, ma i nostri santi che fine hanno fatto? …