Pane, vino e zucchero

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Ma voi l’avete mai mangiato pane, vino e zucchero? Guardate la foto qui sopra e ditemi se non vi viene l’acquolina in bocca. 🙂 Era la merenda di una volta e chissà se nelle vostre case c’è mai entrata.  Per prepararlo ci voleva il pane buono, croccante…che a noi toscani piace sciocco, senza sale 🙂 poi ci voleva un vinello non troppo forte, quello del contadino, genuino, rosso e profumato, con cui irrorare il pane fino ad intriderlo abbondantemente. Lo zucchero andava sparso con generosità, in modo che il sopra della fetta del pane fosse ben coperto, quasi diventasse una crosta di zucchero semolato. A rammentarlo mi viene voglia di mangiarlo anche adesso. Il pane, vino e  zucchero sa di campagna, di corse nell’aia a rincorrere le galline, di risate e di giochi a nascondino e a pezzolino; sa di ritrovo con i compagni nelle case per fare i compiti assieme e di mamme premurose che ce lo preparavano magari alternandolo con altre merende, come il pane strusciato con i pomodori piombini e irrorato di olio di frantoio oppure pane burro e acciughe. Ma il pane, vino e zucchero era la preferita da tutti perché metteva una certa allegria addosso che poi non si smetteva più di ridere 🙂

Non vi azzardate a prepararlo con il pane a cassetta di quelli chiusi nella plastica e con il Tavernello perché poi vi ricoverano e domani è l’ultimo dell’anno e non va bene…capito?  scherza

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37 comments

  1. Io mai, solo pane e burro e zucchero o solo con lo zucchero; solo una volta, credendo fosse acqua, avevo sete e tutto d’un fiato mi sono bevuta un bicchierone di… Grappa 😦 Forse non l’ho ancora smaltita 😀 Ciao Licia, oggi mercatini ma poca roba però la giornata splendida ❤

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    1. dai…Libera…bere grappa non fa bene 😀 Comunque sia anch’io mangiavo qualche volta burro e zucchero…zucchero solo no però 😉 Anche oggi qui è stata una bella giornata ma non sono mai uscita

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        1. mi raccontava mia nonna che ai suoi tempi facevano grosse fette di pane e ci ponevano un pezzettino di formaggio, poi, mano a mano che mangiavano il pane, spostavano il formaggio più avanti, in modo che il pane si profumasse di formaggio..alla fine della fetta il formaggio lo toglievano serbandolo al giorno dopo. Creatività a merenda 😀

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  2. Pane e vino mai, pane e burro con marmellata qualche volta ed era una festa; mentre il pane con olio e pomodoro una delizia che ancora oggi mi piace da matti e sopra aggiungo una spruzzatina di origano; ma mia mamma mi raccontava che quand’ero piccola mi preparava il pan cotto, lo stesso che poi feci a mio figlio maggiore, buonissimo con olio crudo e un sentore di alloro messo a bollire assieme al pane raffermo.
    Buona giornata, cara Licia, buon Anno! Che sia sereno, in salute e ti porti cose belle a te e famiglia.
    Un abbraccio
    annamaria

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    1. Mia carissima Annamaria, che piacere ritrovarti qui 🙂 Sai che non conosco il pancotto? Forse la pappa al pomodoro…ma non c’è l’alloro 🙂 L’Italia andrebbe girata tutta alla scoperta delle vecchie tradizioni culinarie 🙂 Tanti cari auguri anche a te e ai tuoi cari ❤ un abbraccio enorme… buon 2017

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  3. Manzoni lo chiamerebbe “accidente alimentare”. dare alcoolici ai bambini è da codice penale. ecco perchè eravate tutti allegri dopo averne mangiato. Pane (col sale!), olio e origano era più che sufficiente. quando esistevano i sapori di una volta però. altro che nutella e merendine varie ricche di oli idrogenati o miele millefiori pastorizzato il cui sapore è immutato e immutabile nel tempo .il che manifesta un’assenza totale di fiori e (forse) di api. Che Trimalcione sia con voi.

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    1. noi se portiamo in classe una qualsiasi cosa da mangiare ci arrestano .-( Ricordo che quando inizia ad insegnare era una bellissima attività preparare il classe la merenda.. ora è vietatissimo. Auguri a te mia cara Marirò

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  4. A me viene in mente la scodella di neve spruzzata con un po’ di Clinton che ci davano da bambini quando nevicava qui in campagna e che ci sembrava qualcosa di indicibilmente buono (visto che non conoscevamo ancora i gelati)
    Buon anno, che ti sia leggero e radioso!

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      1. Il Clinton è un vino rosso, corposo, forte, abboccato. Dal 1932 ne è proibita la vendita a causa dei tannini contenuti nella buccia dell’uva e che pare non siano troppo salutari. I contadini producono questo vino per il proprio consumo. L’anno scorso ne abbiamo ricevuto 6 bottiglie in regalo da un amico. Erano due i vitigni che negli anni ’20, furono importati dall’America e salvarono la produzione del vino in Europa. Infatti, all’epoca, molte viti erano state attaccate dalla fillossera: il Bacco e il Clinton erano molto forti, producevano molta uva e un vino scuro, forte e corposo, profumato e molto gradevole al palato, di poco costo, delizia per tutti gli ubriaconi degli anni trenta, da ciò la proibizione alla vendita.

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  5. No, pane vino e zucchero non l’ho mai mangiato da piccola, in compenso ricordo pane, olio e zucchero!! Quando ero ancora a Carrara…e persino pane, ACQUA fredda e zucchero!!! 😉 😉 😉
    Ma pensa te, che cosa mi torna in mente!

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