Un referendum fa

Il tempo di fermarsi un istante e passa un secolo. Il tempo è davvero tiranno e ci mi pugnala sempre alle spalle. Mi sono sentita poco bene e poi mi è piombato addosso tutto il lavoro che avevo tralasciato per la malattia e così ho trascurato il blog per qualche giorno.   Mi sembrava un’assenza di un  attimo invece è durata addirittura più un referendum! Già,… ero qui un referendum fa! A proposito di “referendum” …lasciando perdere la discussione sull’iter e sui risultati, ma non vi siete meravigliati di quanto scalpore c’è stato dietro a questa questione? Non vi siete stupiti di come e quanto siano diventati, tutto d’un tratto, sfegatati  politici  tutti gli italiani? Sui social non si è parlato d’altro e ad oggi si continua a parlarne in bene o in male…ma se ne parla. Tutti hanno da esprimere la propria opinione nemmeno si trovassero a “Porta a porta” da Vespa come opinionisti esperti in faccende di stato. Nemmeno per i crimini efferati che hanno catturato le prime pagine dei giornali per mesi si era parlato così tanto di un argomento e forse nemmeno l’elezione di Trump aveva suscitato così tanto scalpore… Tutti su Facebook dovevano dichiarare come avrebbero votato …e dominava il “NO”e poi, una volta votato tutti lì a rammaricarsi per Renzi e ad implorarlo che non ci abbandonasse…come se all’improvviso uno si rendesse conto che gli altri politici  forse sono anche peggio di lui. Mah…! Io comunque mi astengo da dire davvero come la penso, dico solo che speriamo sia la volta buona che i giovani cominciano a preoccuparsi del loro futuro e entrano a far parte attiva della vita politica, al di là di Facebook, di Twitter e delle chiacchiere e speriamo che davvero rinasca la politica, quella seria e fatta da gente pulita, preparata e che faccia il bene del popolo e non si se stessi. La politica come ai tempi di quando fu scritta la nostra amata Costituzione!