4 ciance

parrucchieraChi vive in un paese sa che non si può andar di fretta se c’è da chiacchierare di qualcosa, è indispensabile fermarsi a dialogare con i compaesani per un tempo variabile x proporzionale all’importanza dell’argomento oggetto della discussione.  Oggi l’argomento in questione era il terremoto, che noi pisan/fiorentini abbiamo sentito a malapena (e meno male!) ieri sera verso le sette. Argomento importante!

Ma veniamo al dunque:

Stamani, mio giorno libero dal lavoro, ho pensato bene di recarmi dalla parrucchiera qui vicina, per fissare un appuntamento per i prossimi giorni per farmi la messa in piega, dopodiché sarei voluta andare al mercato.  Stamani era bel tempo ed era caldo, quindi che c’era di meglio che andarsene un po’ a camminare tra i banchi magari facendo anche qualche acquisto?! Beh, l’intento era chiaro, fatto sta mi sono recata dalla suddetta parrucchiera e l’ho trovata a parlare con l’unica cliente che era in negozio alle 10 del mattino, mentre lei stava tirando fuori i soldi dal borsellino, per saldare il suo conto.  Appena mi hanno vista entrare, entrambe mi hanno guardata sorridendomi e salutandomi e poi…: “Ohhh, ma l’hai sentito il terremoto ieri sera?” Esclama la cliente guardandomi in modo preoccupato,  e io, volendo tagliar corto,  “Sì, l’ho sentito..e ho avuto anche paura!” e lei, (la Maria Teresa) :” ..e come l’hai sentito?.. e quanta paura hai avuto?.. Sai, io li per lì nemmeno lo avevo sentito, ma poi mio figlio che era di là, mi ha chiamata dicendomi che l’armadio tremava e faceva un gran baccano,… allora sono scesa in strada e ho trovato il farmacista che diceva che aveva sentito la scossa… allora mi sono impaurita… ” e mentre parlava mi dava colpetti sul braccio, per rendermi partecipe del suo pathos, poi ha aggiunto rivolta a me: “..e tu…dai, racconta” … Io ero lì che avevo fretta di andare al mercato e non volevo stare a chiacchierare per cui ho dovuto concentrarmi qualche secondo per studiare una mossa strategica per chiudere l’argomento alla svelta, ma così facendo mi sono persa l’attimo, fatto sta che la parrucchiera ci si è messa anche lei: “Io facevo cena e avevo la padella in mano e ho sentito che dindinnava (è una parrucchiera napoletana… che ne so che voleva dire, forse la padella si muoveva o forse suonava) ..fatto sta che dopo che anche la parrucchiera aveva finito la sua storia dettagliata  tutte e due hanno guardato me che a quel punto ho esordito dicendo: “ … ma sentite un po’, se mi facessi i capelli ora, che così ve lo racconto con calma?” ..e così è stato e mentre la parrucchiera mi lavava la chioma ho raccontato che in definitiva io il terremoto non lo avevo proprio sentito perché stavo trafficando in casa, ma mia figlia se ne era accorta perché era seduta al tavolo a studiare, tutto questo con dovizia di particolari, come si confà ad una buona compaesana.   Ebbene, dopo un’ora di chiacchiere sono uscita dal negozio con tanto di trucco e parrucco (come dicono i giovani d’oggi) e mi ci è incastrato anche di andare al mercato a comprare la frutta e qualche altra cosetta.

E tutto è bene quel che finisce bene ..soprattutto quando si ha a che fare con il terremoto.