Pomeriggio culturale

Mi hanno invitata una decina di volte e alla fine ci sono andata. Ho dedicato il sabato pomeriggio ad una conferenza che un’associazione culturale della zona dove abito, aveva organizzato per trattare dei cambiamenti storico-culturali del territorio toscano nel 1800, con particolare riguardo all’evoluzione della lingua italiana.

L’unità linguistica, presupposto e condizione dell’unità politica

Ebbene, dico la verità, ero fortemente prevenuta infatti pensavo che mi sarei annoiata, abituata come sono a trattare temi scientifici, invece non è stato affatto così. Il pomeriggio era iniziato male, il relatore principale era in forte ritardo e si percepiva un certo nervosismo in sala e tra gli organizzatori dell’evento. Il ritardo era giustificato dal fatto che relatore d’eccezione era il dott. Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana e storico, e alcuni  impegni politici lo avevano trattenuto più del previsto.  A quel punto, per riempire il vuoto, altre personalità note nell’ambiente culturale della zona, si sono alternate introducendo l’argomento, finché non è arrivato lui, il relatore tanto atteso. Nel momento stesso in cui ha preso la parola ha cominciato ad incantarci, parlando come un fiume in piena.

cultura

Il soggetto principale di cui si è trattato era il Marchese Gino Capponi, politico, scrittore e storico italiano, vissuto qui nella zona nel 1800, amico di Giacomo Leopardi e di Alessandro Manzoni e appunto,con lui, iniziò ad elaborare il progetto della stesura di un dizionario della lingua italiana: “Vocabolario della lingua italiana secondo l’uso di Firenze“, progetto che ad un  certo punto,  dovette abbandonare perché perse la vista.

Gino_Capponi.jpg

Anche in ambito politico Gino Capponi fu un personaggio di spicco; ultimo esponente di uno dei rami dell’antica ed illustre famiglia fiorentina dei Capponi, fu un moderato riformatore dello stato toscano, attraverso la carica di senatore.

Le spoglie di Gino Capponi sono in  una delle due tombe riservate ai principali artefici dell’Unità d’Italia, in Santa Croce a Firenze.

Se volete alcune notizie in più le  trovate ad esempio qui.

Insomma, bellissima esperienza, che ha migliorato il mio sapere.

Buona domenica a tutti.

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26 comments

  1. Mi pare che appaia in qualche scritto di Leopardi se ricordo bene. Insomma sei andata a ritrovare un po’ di radici culturali…Poi tenetevelo caro un presidente di consiglio regionale che è in grado di incantare grazie alla cultura: merce rara! 😉

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                1. la stufa a pellets…e a tratti anche il riscaldamento. La mattina, quando esco, siamo a 5 gradi…adesso ce ne sono 14. Ho proprio voglia di scaldarmi, è stata una giornata lunghissima e impegnativa

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  2. La scorsa settimana è capitato pure a me, si dissertava su una famiglia del luogo e della bella casa patriarcale e a tenere l’incontro non era un politico o un letterato, ma un vecchio signore amante della storia del territorio e della sua gente. Ci ha saputi interessare oltremodo, con un linguaggio semplice ma ricco di aneddoti, collegamenti e riferimenti passati e presenti. Come te pensavo di annoiarmi e invece sono uscita soddisfatta e con qualcosa in più.
    Buona domenica 🙂

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  3. Molto interessante. Mi sarebbe piaciuto; tra l’altro Capponi, come Manzoni e Leopardi, furono sensibili assai al tema è problema della lingua. ☺
    La persona di cultura non pone limiti agli argomenti da conoscere e approfondire. Brava!

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