Camminare senza fretta…

contapassi

orologio – contapassi

Oggi ho ricominciato ad andare in palestra. In primavera il cardiologo mi fece una lavata di testa e mi disse che avrei dovuto assolutamente camminare, che altrimenti sarebbe andata a finire male… e io così feci.  All’inizio provai a passeggiare a passo svelto qui nel mio paese, ma siamo in collina ed è tutto un sali-scendi, per cui, dopo una salita in cui ti ritrovi sudato, c’è una discesa in cui ti becchi la frescata (qui c’è sempre vento) e così finisce che ti ammali. Allora pensai di andare in palestra, sul tapis roulant e devo dire che l’idea è stata ottima. Cammino a passo svelto per un’oretta e poi rientro a casa a farmi la doccia, che tanto la palestra è a 50 metri da casa mia 🙂 Di certo ci vuole costanza e buona volontà., ma con la salute non si scherza e allora è meglio seguire le buone indicazioni dei medici.  Ora voglio scrivere un piccolo decalogo di consigli per chi, come me, non più giovanissimo, deve intraprendere  questo tipo di attività:

  1. Non strafare! Dai, ricordati che non sei Bolt! Cominciare gradualmente e prendersi  del tempo. Se per il primo periodo saprai fermarti prima che arrivi il momento in cui stai per scoppiare, inizierai a pensare che camminare è facile perché, semplicemente, lo sarà davvero. Le tue chances di portare avanti un’abitudine “semplice” sono notevolmente maggiori di quelle che avrebbe il perseverare in un’abitudine che percepisci come troppo faticosa e punitiva.
  2. Dillo a quel qualcuno.  Pensa a quella persona coetanea oziosa e anche corpulenta che non farebbe mai una cosa del genere. Ce l’hai presente, vero? Bene.Ora vai da lei e digli dritto in faccia che hai iniziato ad andare in palestra a fare il tapis roulant. Lei si meraviglierà e ti invidierà e tu …ti sentirai un ganzo (ganzo = mito) e sarai più forte 🙂
  3. Trova una compagnia. Io ci vado anche per questo in palestra, infatti ho scelto degli orari in cui insieme a me ci sono i gruppi di bambine che fanno danza o altri che seguono i corsi di ginnastica dolce; poche persone e musica in sottofondo, infatti la confusione sarebbe stancante.
  4. Spegni il cervello! Per il periodo che stai in palestra concentrati sulle tue energie,dimentica i tuoi problemi quotidiani e concentrati sulle sensazioni che il tuo corpo prova, sul tuo respiro, sul battito del tuo cuore, sul suono dei tuoi passi. Oppure ascolta, guarda, senti, assapora quello che l’ambiente attorno a te ti offre e che la vita frenetica di tutti i giorni ci porta a ignorare.
  5. Sii costante. Concedi al tuo corpo  il tempo di abituarsi all’attività sportiva.Camminare, all’inizio, è uno sforzo. Ma non sarà così per sempre. Il nostro corpo è progettato per muoversi, per trarre piacere da questo gesto, deve solo ricordarselo!
    L’organismo ha bisogno di tempo per avviare i meccanismi di adattamento e restituire i primi risultati tangibili. Pertanto essere costanti è fondamentale, ancor più per chi inizia.Concedi al tuo corpo il tempo necessario ad abituarsi alla corsa e a cominciare ad avvertire in modo piacevole la comparsa dei primi cambiamenti: la diminuzione del senso di affaticamento, il rimodellamento del corpo (che, ammettiamolo,non fa mai male), la sensazione di benessere data dal rilascio di endorfine, e così via. La strada migliore che ci porta verso obiettivi ambiziosi, come per ogni cosa, passa attraverso la dedizione e la costanza, meglio ancora se riusciamo a fare tutto con piacere.
  6. Premiati!  Sei stato bravo, anzi, bravissimo. Talmente bravo che meriti un premio.Quindi, premiati. Come piace a te, con piccoli o grandi premi, l’importante è che non ti scordi di congratularti con te stesso e pensi a qualcosa che davvero sappia regalarti il sorriso, da tenere a mente durante i momenti più duri che affronterai nell’attività fisica. Io intanto mi sono comprata l’orologio contapassi, un premio modesto se comprato online su Wish al costo di due euro appena. 😉
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46 comments

    1. grazie per l'”interessantissima” … sono lusingata! E ti ringrazio molto per aver esaltato il mio ego 🙂 Sinceramente non so se camminare mi ispira poi così tanto la scrittura, dipende dove cammini e con chi.. e anche quando. Se io (per esempio) vado a camminare dopo la scuola, non penso proprio a niente… ma se passeggio per Viareggio la domenica pomeriggio. di certo qualche ideina di cosa scrivere mi viene 🙂 Notte-notte

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  1. l’importante è volersi bene per, poi, voler bene anche agli altri e consigliarli…
    brava Ali.
    e sono certa che il camminare così ti farà fare fotografie ancora più belle
    e dove arriverai allora?
    sei già bravissima!

    buona notte
    :*
    gb
    sei proprio simpatica!

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  2. Io non amo la palestra, cammino con i bastoncini per allenare anche la parte superiore e faccio pilates a casa. Quando esco per camminare evito la macchina fotografica sennò è finita: ogni scorcio è quello giusto per fermarsi 🙂 Mi piace camminare in salita, la fatica mi rigenera e mi libera la mente, ultimamente intasta da brutti pwensieri negativi. Bacio atleta ❤

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  3. Ecco qua: io hi ripreso l’acqua gym due volte alla settimana, dopo la chiysura di agosto.
    La piscina è qui a 200 metri a piedi, per fortuna!!! 😉
    Però gli altri giorni cammino….al Centro Commerciale, ma non penso sia efficace ah ah ah.
    Ieri l’altro ho iniziato il tapis in casa , 20’…..

    Dovrei aumentare un pochino ed essere più costante, hai ragione! Ottimi consigli !!!!😀

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      1. Sì, Alu, te la auguro davvero…. Si sta da dio, si fanno un sacco fi cose e ci di domanda sempre “Ma prima, come facevo a fare tutto???”
        D’accordo che si era più giovani…..ma , nel mio caso, otto anni fa, no!!!😁😁😁

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  4. Sono stata in palestra per anni e anni…finchè non è arrivato il figlio…poi grande stallo, ho provato a riprendere ma proprio non ce la faccio!…Mi annoia…però quando ho la possibilità faccio lunghe passeggiate in riva al mare ed inoltre, visto che io abito in pianura…tanta bici, che adoro! 🙂

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    1. No, correre non ce la faccio, cammino a passo svelto.. 🙂 Hai fortuna ad avere la piscina a portata di mano, qui non c’è e dovrei prendere l’auto e fare chilometri e chilometri per andarci… e non è possibile. Buonanotte mia cara Lady Or e un abbraccio a te

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