La prof e la #coerenza

grilloStamani la prof era in classe a fare lezione di scienze, quando guardando al lato della cattedra ha visto un bel grillo che se ne stava rincantucciato e impaurito in un angolino riparato, sotto al ripiano del tavolo. Chissà da quanto tempo era lì e da quanto non mangiava…poveretto! I ragazzi si sono accorti che la prof fissava in quel punto e hanno subito inquadrato il grillo facendo i loro commenti: “Guarda lì che insetto gigantesco, ora si chiappa!” ..”No, ammazzalo alla svelta che a me fa schifo”!” .. “A me fa schifo anche ammazzarlo!”..e così via.. La prof a quel punto ha alzato la voce e ha urlato: “State un po’ zitti, che non vi si può sentire… voi che ammazzate gli animali! Vergognatevi! Gli animali vanno rispettati!” e poi ha aggiunto: “Chi si offre di prendere delicatamente il grillo, senza fargli male e lo fa uscire dalla finestra?.. A chi lo fa darò una bella super-nota positiva a scienze!” A quel punto si sono elettrizzati tutti, perché sapevano che la super-nota positiva equivale ad un bel voto;  il più veloce è stato Mohammed, un bimbo senegalese, alto, snello e sciolto nei movimenti, si è avvicinato al grillo, delicatamente lo ha fatto salire sul suo astuccio e tenendolo in bilico senza toccarlo, si è avvicinato alla finestra e lo ha fatto uscire fuori, in giardino.  Tutti hanno mormorato: “Ohhhh “ di ammirazione verso Mohammed, ma poi si sono un po’ risentiti e hanno cominciato a mormorare; “Perché proprio Mohammed? Lo avremmo potuto fare noi…” e si sono messi a far polemica sulla questione – grillo. La prof che non vuol sentire polemiche, a quel punto si è messa a fare un partaccione agli alunni: “Vedete ragazzi, a voi sta bene studiare il rispetto dell’ambiente sui libri  di scienze, ma quanti di voi mettono in pratica gli insegnamenti ricevuti?  Ad esempio si dice di separare le bottigliette di plastica nel cestino dei rifiuti, rispetto a quello dalla carta e quello dei resti delle merende, ma poi, tutti i santi giorni buttate tutti gli scarti nello stesso cestino e dopo bisogna risepararli.! Non volete imparare i comportamenti corretti: e così con gli animali.. sapete che tante specie sono in via di estinzione? Tanti anno fa, qui in campagna, era pieno di grilli.. e di farfalle… di uccelli… e ora non se ne vedono quasi più… e allora, se c’è un grillo nella stanza, bisogna averne rispetto, osservarlo e poi aiutarlo a liberarsi. Gli animali vanno salvaguardati!”   Silenzio totale nell’aula e tutti gli alunni pensavano, sbarrando gli occhi.. su certe cose evidentemente avevano riflettuto poco in precedenza. Ad un tratto si alza una mano, era Gianni che voleva fare una domanda; “Ha ragione professoressa, dobbiamo rispettare la natura e gli animali… ma, mi dica, lei è vegana?” . La prof, si è sentita arrivare addosso una doccia fredda e della serie hashtag-coerenza  #coerenza … “No, a dire il vero non sono proprio vegana…” e Gianni, con lo sguardo interrogativo: “Che vuol dire che non è PROPRIO vegana.. vuol dire che è vegetariana?.. e la prof che sarebbe sprofondata prima di rispondere a quella domanda: “No, in effetti non sono nemmeno vegetariana… un po’ di carne la mangio… ma poca poca..che tra l’alto fa anche male mangiare molta carne…” … (si poteva sentire nella stanza lo stridio delle unghie di chi si sta arrampicando sugli specchi e non ce la fa a risollevarsi piange) .. “Insomma professorezza, non si devono uccidere gli animali ma poi gli si taglia la gola e con le loro carni si fanno bistecche che ci gustiamo arrostite sui carboni…è un controsenso, non crede?” Non c’era polemica nelle parole di Gianni, era solo una riflessione ad alta voce e il ragionamento non faceva una piega… tutti ascoltavano e non fiatavano…e meno male che a quel punto è suonata la ricreazione e i ragazzi si sono distratti …  così tutti vissero felici e contenti facendo merenda con la focaccina farcita   di mortadella e nessuno pensò più al grillo e alla prof contradditoria. al passo coi tempi

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21 comments

  1. Tanti anni fa, reduci dalla fame bellica e post bellica, la paura delle nostre madri era il rachitismo dei figli e gli accidenti correlati. Non c’erano madri vegetariane o vegane (e tantomeno marziane), carne, pesce e uova erano alimenti indispensabili per farci crescere forti e farle stare tranquille. Le abitudini alimentari sono importanti. Oggi consumiamo meno carne, io per primo preferisco un peperone ripieno ad un arrosto. Ma se è vero che l’aroma di un tartufo è eccezionale il profumo e il gusto di una buona bistecca al sangue sono insuperabili.

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  2. Io ammetto di avere il terrore da grilli e cavallette, quelli grossi, ma è proprio una fobia irrazionale, però non mi piace che vengano uccisi, basta che mi stiano lontani! L’anno che è nato il Nano, però, a Cecina ci fu una specie di invasione, fu un momento davvero difficile! Una volta, col passeggino, passavo vicino a un muro, mi voltai, e sul muro, ben mimetizzati, ce n’erano decine, ogni volta che ci penso ringrazio il cielo che non abbiano saltato perché non posso sapere la mia reazione!

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  3. Mah, sono felice per il grillo ma quel “voler mettere al muro la prof” con quella domanda subdola. C’è differenza tra nutrirsi e uccidere insetti/animali e quant’altro per il semplice gusto di farlo. Non ti invidio, il tuo mestiere è davero una mission impossible. Buon sabato ❤

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  4. diciamo che io non capisco nemmeno perché poi, vorrei dire… insomma… perché gli animali si… o no… e invece mangiare le piantine… insomma… a morir di fame non si può… ma allora…? scherzi a parte resto molto perplessa sempre di fronte a questioni del genere…

    per il resto… a casa mia faccio la lotta perché si salvino le zanzare, anche se sono insopportabili… però, poi, piango per i tanti moschini che mi precipitano addosso e non ce la fanno… mentre vado in bici. E so che non riesco ad avere un rapporto di salvaguardia di queste creature perché non ne capisco nemmeno tante cose…

    ora mi viene inquietudine.

    Passo al “buon sabato”…

    alla prossima, mia cara prof.!

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      1. non avevo pensato alla fotosintesi… mmm…
        Buona notte, cara Ali
        ho visto nel lettore che hai editato qualcosa sulla spesa… non so se ce la faccio a passare adesso o domani che lascio pure il segno, ah! 😛
        che un grillo melodioso, si, melodioso, t’intoni un bel canto a bordo letto 🙂

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  5. Ecco qua, servito, l’alunno vegano o che proviene da una famiglia vegana o, semplicemente, ha vusto.la parodia esilarante di Crozza!!
    Hai ragione, una domanda un po’ imbarazzante..;-)

    Comunque io ho in conto aperto perché una delle mie figlie, due anni fa mentre abitava insieme al moroso a Berlino, venne folgorata dal veganesimo!
    Per un anno sono srati vegani e non ti dico i salti mortali che facevo, là a casa loro, per destreggiarmi tra lupini, sesami, seitan e robe varie.
    Poi lei è rimasta incinta e per vari motivi hsnno interrotto…
    Ma non ci metterei la mano sul fuoco… >:-(

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