Ma con la sicurezza come si mette?

sicurezzaQuest’anno è dal 1° di settembre che a scuola mia si parla di sicurezza. Se ne parlava anche gli anni scorsi ma non in modo così approfondito.  Oggigiorno i corsi per la sicurezza sono obbligatori e tutti noi lavoratori dobbiamo conoscere le norme affinché nessuno a scuola si faccia male in nessun modo.  E, non so che ne pensate, ma se riflettete anche solo per un attimo vi rendete subito conto che è una missione quasi impossibile. Intanto è bene chiarire che il livello scolastico è quello degli adolescenti, ossia ragazzi di 12/13 e 14 anni, che è l’età in cui sono più agitati; e poi, con i gruppi classe di 28 unità, è difficile controllarli tutti.

Insomma, dal 1° settembre, tutte noi insegnanti, lì a occhi spalancati e cervello in funzione… guai a chi si appisolava!  E via con le norme: gli alunni, non possono salire e scendere le scale se non con un permesso del docente (la scuola è su due piani), non possono dondolarsi sulle sedie e nemmeno trascinarle da una parte all’altra dell’aula. Figuriamoci se possono salire su una sedia (magari per attaccare un cartellone alla parete)… MAI!!! Non possono correre per i corridoi ed è anche bene evitare che portino zaini pesanti, quindi meno libri e quaderni nelle borse. Non si devono avvicinare alle finestre e in palestra è bene controllare che il campo  di pallavolo sia a debita distanza dalle pareti esterne, altrimenti il prof si dovrà mettere carponi, giù per terra e, con il nastro adesivo, delimitare un nuovo campo, più piccolo di quello esistente, ma a norma. Inutile dire che tutti…e con tutti intendo TUTTI (nessuno escluso!) i materiali e gli strumenti delle classi e dei laboratori, nonché della palestra, devono essere certificati a norma altrimenti vanno tolti! E poi ci sono i piani di evacuazione.. Immaginatevi vuotare una scuola con più di 500 alunni in pochi secondi (ci cronometrano pure!). Insomma, è tutto studiato a tavolino e deve funzionare. All’intervallo gli alunni escono dall’aula ma tutti (e dico TUTTI!) i prof devono essere lì vigili sulla porta e pronti a badarli (a zona) in modo che tutti si comportino bene e nessuno si faccia del male. Se qualcuno degli alunni ha poi bisogno del bagno l’insegnante è meglio che si posizioni sulla porta e non perda di vista nemmeno per un attimo il ragazzino che va a fare pipì. All’entrata del mattino i docenti di fanno trovare in classe e coloro che non rispettano questa regola corrono dei seri rischi.  Quello che sfugge un po’ a questa organizzazione minuziosa, è come facciano i docenti, una volta entrati nella macchina-infernale-scuola, ad ottemperare ai propri bisogni fisiologici. Metti che mi prenda la sete che faccio se non posso lasciare la classe nemmeno per un secondo? Beh, va bene, mi porterò una bottiglietta d’acqua, oppure un thermos con il the, d’inverno…Ma, ancor più importante e problematico: ma se una volta nella mattinata dovessi andare io al bagno, come faccio? Di custodi non ce ne sono abbastanza quindi non si può chiedere a loro di sorvegliare… e non si possono abbandonare i minori da soli (così dice il regolamento) …e allora che si fa? Io ho pensato di comprare i Tena Pants, ovvero i pannoloni a mutanda, oppure, vista l’età, vorrà dire che mi porterò dietro la mia badante e la lascerò a reggere la classe nel mentre vado al bagno… semplice no?  thinkw265 Problema risolto!