La prof è sui blocchi di partenza

profStamani, di prima mattina, ho acceso la tv e mi sono trovata davanti la Fornero; a quel punto mi son detta:”Guarda questa faccia tosta! Si comincia bene la giornata, non c’è che dire!” 😦 . Per me la Fornero è come il diavolo funesto e, credetemi, è meglio che chiuda qui il discorso prima che mi accalori mandando gli anatemi e le maledizioni a tutta la classe politica italiana. Parlano dell’Ape,  ovvero della “manovrina” per veder di cercarsi dei favori da parte degli elettori dare una svolta alla questione del lavoro, ma bisogna essere proprio ottimisti fino all’inverosimile per aspettarsi qualcosa di buono e di serio. A me sembra un ricatto bello e buono: “Vuoi andare in pensione?…Paga!”…”Ma, perché non mi rendete i soldi miei, che ho messo da parte in quasi 40 anni di lavoro?”… “No!!!! PAGA E FATTI UN MUTUO!”  Ecco come stanno le cose.no no

Comunque sia, visto che non c’è niente da fare, mi tocca tornare al trabajo, me ne sono fatta una ragione e da brava prof, ho preparato gli attrezzi del mestiere gli strumenti di lavoro che consistono in:

  1. l’orologio da polso (messo via a giugno, perché non serviva più a nulla)
  2. penna rossa (ovvero arma letale, usata sui compiti di matematica, adatta a terrorizzare lo stuolo dei discenti chiassoni)
  3. anello da mettere all’anulare della mano sinistra (ovvero la famosa “fede” che oltre a dare una certa “classe”, ha il pregio che “suona” quando si sbatte la mano sulla cattedra per richiamare all’ordine.
  4. registro del docente, ovvero nell’era dell’alta tecnologia dove si va avanti con il registro elettronico fascicolo debitamente fatto in proprio, ad uso e consumo personale, fotocopiato e rilegato alla Buffetti; costo 4 euri. Servirà per scriverci i famigerati votacci voti.
  5. occhiali da vista: e qui si apre una questione spinosa perché non servirebbero, ma con quegli esponentini…ini…ini… ahi ahi ahi… troppi errori di dettatura e allora gli occhialini dei cinesi da 5 euri a sconto, vanno più che bene, ci vogliono!
  6. borsellino con la chiavina per la macchinetta distributrice delle bottigliette d’acqua e qualche monetina per ricaricarla.
  7. agendina mignon, legata con un elasticino altrimenti si spagina sempre a giro per la borsa..e già che ci siamo all’elasticino ci si incastra pure la penna nera, che può servire.
  8. un paio di scarpe comode, che ad andare e tornare c’è da camminare un chilometro tondo tondo.

Beh, credo di aver finito! Domani ultimo  collegio dei docenti per l’organizzazione generale e poi… si torna in trincea al passo coi tempi


					
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27 comments

      1. un giorno, magari, ti racconterò di quella volta che quasi una sedia mi venne voglia di sbattere sulla cattedra, che proprio… uuuuuh… il tutto andò a risate dopo un disperante, ma comico scambio di battute con i miei ragazzotti sbizzarriti per principio, ah! Si, ci sono scenari, dove mi sa mi sa, l’anello o fa una magia… Se mi capitasse proverò! toc… toc… 😉
        Notte, cara
        comunque m’è piaciuto assai questo articolo 😀

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