Storie di paese

poste.JPGUna volta avevo un’amica, era una ragazzina dai capelli neri riccioluti e gli occhi sempre sorridenti. Era paffuta e con una bocca dalle labbra carnose che sprizzavano gioia di vivere. Parlava con la lisca, ebbene sì, aveva un po’ la esse sibilante, ma era una cosa carina e piaceva a tutti. Si chiamava Ornella…e si chiama anche oggi Ornella a dire il vero, ma non è più amica mia e tra l’altro non so nemmeno dove sia e che starà facendo.

Ma veniamo a noi e vediamo di inquadrare un po’ la storia. Abito in un paesino, ormai questo si sa, e chi abita nei paesi è cosciente che in quei contesti ci sono delle persone che sono più in vista delle altre e che le senti forti e oneste al punto che pensi che non ti potrebbero mai tradire. Sono dei veri e propri riferimenti umani: : il dott. House ovvero il medico di famiglia, il parroco don Matteo, Gianni il barista che ti fa il caffè tutte le mattine, Tina la postina che ti porta le bollette la corrispondenza ogni santo giorno anche se piove e tira vento… e pochi altri. Dite che ci dovrei scrivere anche il sindaco …? No, non è una dimenticanza, il sindaco non sono sicura che non mi tradirebbe mai, quindi non ce lo scrivo volutamente ;-).  Ecco, più o meno le persone “di spicco” sono quelle e poche altre, ma al mio paese c’era anche Ornella, che era l’unica impiegata/direttrice dell’ufficio postale.

Anche Ornella era un’istituzione e noi tutti andavamo da lei, chi per spedire un pacchetto, chi per mandare i bigliettini di Natale  e chi per riscuotere la pensione.  C’era sempre la fila in quell’ufficio situato in cima al paese che per andarci a piedi dovevi arrancare in salita per  mezz’ora e portarti una camicia di riserva per la sudata che dovevi fare.  Ornella aveva sempre una parola buona per tutti e dispensava saggi consigli su come mettere bene da parte i propri risparmi  e magari fare anche qualche piccolo investimento nei buoni postali.  Aveva la fiducia di tutti i paesani e poi, con me che ero sempre stata amica era davvero carina. Tutte le volte che ci andavo mi faceva vedere dei librini di ricette che erano in vendita e altri gadget che si potevano prendere a buon mercato…e io compravo sempre qualcosina 🙂 ..ma poi, quando mi diceva: “ Dai Alidadina, fai anche qualche altro piccolo investimento oltre al librino di ricette, un investimentino un pochino più sostanzioso…. guarda,ci sarebbero questi buoni postali….”  Io le sorridevo con garbo e mi tiravo sempre indietro dicendo che avrei dovuto pensarci meglio…che in quel momento non avevo tempo.. che proprio in quel mese non avevo disponibilità… e cose del genere. Fatto sta che i buoni postali  per un motivo o per un altro non li ho mai presi.

Ma andiamo oltre, che la storia sta diventando troppo lunghetta…

Tempo fa Gaia, una ragazza mia vicina di casa, è andata a trovare la nonna che aveva bisogno di assistenza e la povera vecchietta ha detto alla nipote che aveva fatto aggiustare lo scaldabagno  e che doveva saldare il conto dell’idraulico, quindi che le andasse e prelevare dei soldini alla posta.  E  Gaia ha ubbidito alla nonna ed è andata, ma le tornava male andare su per il paese che poi non trovava da parcheggiare l’auto e allora è andata all’ufficio postale del paese a 5 chilometri. E’ andata lì e ha chiesto di prelevare i soldi, …ma si è sentita rispondere dall’impiegata postale che il conto di sua nonna era vuoto.  Lei è tornata dalla nonna e glielo ha detto… e poi…beh, poi, come potete ben immaginare, è successo il finimondo! Carabinieri, polizia postale, … anatemi e maledizioni! Tutti i vecchietti del reame paese hanno chiamato figli e  parenti a controllare  i conti e non è stato trovato un centesimino in nessun conto, nemmeno con l’intervento dei Ris di Parma. Nulla! Naturalmente anche tutti gli altri correntisti si sono messi in subbuglio oltre ai vecchietti e anche loro …credo abbiano anche chiamato Sherlock Holmes …ma nulla, tutti i conti erano stati prosciugati.

Io quando ho sentito la notizia ho spalancato gli occhi e ingenua come sono, ho gridato a squarciagola al malinteso. Mi sono detta e ripetuta che tutto  può succedere ma non sarebbe mai potuto accadere che la mia amica Ornella, che parlava con la esse sibilante, avesse potuto essersi messa in saccoccia quel bendiddio, fregando il popolo e il paese, compresi vecchietti e pure gli ammalati.

Sì, ma io sono ingenua e Ornella non lo è. La verità è che Ornella se l’è squagliata con il malloppo…che dice ammonti a circa 300.000 euri, centesimo più centesimo meno.

 Io non so come e perché lei si sia comportata in modo così spregevole, mettendo di mezzo la gente…e gli amici. Ha fregato anche tanti suoi amici! Incredibile, vero? E avrebbe fregato anche me! …

L’unica cosa che so è che PER CASO io sono sfuggita a quell’odioso raggiro e ringrazio Dio di non  aver perso i miei risparmiucci… e soprattutto lo ringrazio per avermi tolto una pseudo amica dalla mia vista vita,  per sempre! Alla larga da gente del genere!  pensieroso

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31 comments

  1. Qualche caso simile c’è stato anche qui, ma fatte le opportune verifiche le PPTT hanno rimborsato il maltolto. Poi oggi con la gestione on line i conti si possono tenere costantemente sotto controllo ed il risparmio anche con i BFT dematerializzati oltre che dei libretti è verificabile.

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      1. A dire il vero c’è una cosa che non quadra, vale a dire la cifra trafugata non è stratosferica. 300.000 € sono 200 stipendi netti di un impiegato postale, 1o anni di stipendi, poi c’è la liquidazione, insomma rubare quella modica cifra non ha molto senso.

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      1. no, direi proprio che giustifiche non ce ne sono, anche se si resta disposti a cercare le ragioni, capire cosa accadde, si

        buona notte, bella Ali
        se ce la faccio passo a leggerti o ripasso domani ché mi piace farlo sempre con distensione 🙂

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  2. Truffare i vecchietti dei loro risparmi. E al giorno d’oggi che se ne può fare di trecentomila euro? A meno che non abbia combinato qualcosa di più, questa degenerata che oltre a tutto disonora il mio nome!!!

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    1. Beh, Ornella, sai, se la cosa può consolarti, io uso sempre nomi immaginari, anche se il suono di quelli reali è simile. 🙂 (anche il suo comincia per Or…) Quindi il tuo nome è salvo 🙂 Nessuno sa che cosa le sia successo che l’ha portata a rubare in questo modo, forse semplicemente il gioco di rubacchiare qualche soldo le ha preso la mano. mah… che brutto vero? 😦

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    1. Sì Liana, ho sentito diverse storie simili a questa… Credo che anche qui le poste finiranno per rimborsare, ma io mi chiedo l’ammanco delle poste da chi poi verrà risarcito… alla fine saremo sempre e solo noi a pagare! 😦

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  3. Queste storie le sento alla tv o le leggo sui giornali non le ho mai vissute e non so come avrei reagito. Anche se sono abituata ad essere tradita ed ingannata non riesco a farmene una ragione, ed è lo stesso se il “raggiro” coinvolge persone che “conosco” e stimo. Sei stata fortunata e mi auguro che la “signora” finisca la sua esistenza nella povertà più squallida: si sa che agli “avidi” 300.000 €uri finiscono subito… Mi viene in mente la professoressa uccisa: cosa riesce a fare l’avidità…

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    1. hai ragione Libera! Tutti noi vorremmo una solenne punizione per questa tipa bugiarda e sleale anche con i più deboli… ma ci scommetterei che andrà a finire che le poste risarciranno il danno e lei se ne uscirà dicendo che è stato solo un malinteso e lei non c’entra! Guarda, ci giurerei .. 😦

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