L’ impertinente

La storia cominciò un anno fa, all’imbrunire di una sera di fine agosto, quando all’improvviso, mentre guardavamo la televisione, un suono forte ed acuto squarciò l’aria. Era una specie di scricchiolio intermittente, un suono particolare che faceva pensare ad un allarme.  In tutta fretta mi alzai dal divano e corsi alla finestra per cercare di capire da dove provenisse.  Pensai che ad agosto la gente spesso è in vacanza e magari qualche intruso si stava intrufolando in qualche casa vicina. Ma non vidi nulla, nella strada non c’era nessuno e il suono proveniva proprio da lì sotto, vicino al mio portone d’ingresso.  Aspettai che cessasse ma fu un’attesa inutile perché fino all’alba successiva, smetteva e ricominciava imperterrito. Il giorno dopo uscii e chiesi ai vicini, ma quei pochi che non erano in vacanza, avevano dormito a finestra chiusa e nemmeno si erano accorti di quel rumore. La sera successiva pensavo che ormai fosse tutto passato, infatti durante il giorno non si era sentito più nulla; invece mi illudevo, verso la mezzanotte il suono fastidioso riattaccò e si protrasse fino al mattino svegliandomi a più riprese per il fastidio.  Dopo 4 o 5 giorni, quando non ne potevo più dell’insonnia notturna e quando ormai mi ero decisa di telefonare ai vigili per farli intervenire per far cessare il rumore molesto,  mi decisi di scendere a fare una perlustrazione più accurata, giù, vicino al portone di casa, dove tengo anche due grossi vasi con delle piante e fu lì, con somma sorpresa che trovai un bel grillo che evidentemente non aveva niente di meglio da fare che soggiornare nei pressi di casa mia! Io tentai in tutti i modi di farlo andare via ma lui prendendosi gioco di me con un salto sparì dalla mia vista, entrando in casa mia, passando da una fessura minuscola al lato della porta del mio garage. Terribile! O MIO DIO!  Il garage, si sa com’è, è pieno di roba e di scaffali,  chissà il malandrino dove se n’era andato. La notte seguente fu un vero e proprio delirio! Il canto del grillo echeggiava da ogni parte della casa e la rampa delle scale amplificava la sua intensità a mo’ di cassa acustica… insopportabile… giuro!

Oddio, dico la verità, da una parte mi dispiaceva pensare a quel povero grullo grillo che sarebbe morto di stenti proprio in casa mia, ma dall’altra parte non vedevo l’ora di liberarmene perché mi mandava fuori di testa! Comunque sia la storia continuò altre 4 o 5 giorni e poi terminò ..e amen.

E veniamo a 4 giorni fa, ossia a quando lo stesso dannatissimo canto del grillo è ricominciato da capo! Incredibile, proprio dallo stesso vaso posto sul marciapiede di casa mia, …identico allo scorso anno! Io stavolta non sono nemmeno scesa e lo lascio stare, non fosse mai che gli torni in mente di rientrarmi in garage e rendermi isterica la notte!  La sera guardo la tv e la lascio accesa su “Law & order” a volume alto, fino all’alba, cercando di coprire tutto quel casino baccano che fa quel grillo impertinente. pauroso

Ma tra voi non c’è un entomologo … un allevatore di grilli,… o un  buon samaritano che mi spiega questa cosa: ma quanto diamine campano queste bestiole? al passo coi tempi

E se non sapete rispondermi alla domanda passiamo al piano B: c’è mica qualcuno che ha una grilla femminina che me la presta per fargli compagnia così quel deficiente magari si cheta zittisce!

grillo.JPG

[immagine presa dal web]