Inter-loqui

Trovo che la lingua italiana sia fantastica. E’ vero, ho dedicato la mia vita principalmente alla matematica, ma la lingua italiana è…come dire… a tratti ancora più stupenda! Adoro la ricchezza del lessico che noi italiani abbiamo a disposizione per comunicare; noi toscani forse ne abbiamo ancora di più degli altri e arriviamo a delle finezze linguistiche che le altre lingue straniere se le sognano. Oggi ho in mente un vocabolo particolare, eccolo:

interloquire

 

Appunto, dicevo… io ho un blog perché vorrei INTERLOQUIRE con voi 🙂 … e voi che ne pensate? Interloquite con chi passa dal vostro blog o no? Avete degli interlocutori privilegiati?

E dei “like” che ne pensate?  Fanno parte dell’interlocuzione? 😉

Discorso arduo ehhhh… 😉

Dai, buon venerdì a tutti.

Alidada – che – medita

 

 

 

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53 comments

  1. Pochi i commentatori nel mio blog da quando i social impazzano, ma sempre interloquenti nel complesso. Il blog dovrebbe essere funzionale all’interlocuzione; dipende anche dal tipo di post pubblicato.
    Sui like che dire? Usarli con criterio, proprio quando il post, esauriente, non necessita di commenti. Se, invece, sono usati per liquidare un post con un semplice passaggio, allora devo dire che li detesto.

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    1. mio caro Mel, il tuo blog è l’esempio del blog bello, in cui si parla di cose interessanti e dove gli interventi degli amici sono sempre arguti e pertinenti. E’ capitato più volte che io non mi sentissi all’altezza di commentare, ma l’ho fatto lo stesso, sapendo che tu sei magnanimo e non ti scandalizzi se io dico stupidate 🙂 .e questo mi piace molto! Io ho imparato u sacco di cose frequentandoti e ne vado fiera. Interloquire vuol dire anche questo: imparare 🙂 E poi tu sei sempre stato un punto fermo per me nella blogosfera e se io mi sono permessa di andare e tornare e poi riandare e ritornare è anche perché so che almeno tu ci sei sempre…discreto e paziente… e mi fai da boa per l’attracco. Grazie amico mio 🙂 così lontano e così vicino.

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  2. Buongiorno ❤ io detesto i like, specialmente se chi li lascia non "interloquisce" mai. Io li metto a volte per dare un cenno a chi seguo, non sempre ho il tempo per commentare. A volte vedo "like" su argomenti che di "like" non hanno nulla. Come si fa a mettere un like su un post che parla di morte, di disgrazie, di depressione, malattie, scontento? Io non sono per nulla social, vado a simpatie: il mio blog è fuori dagli schemi, è un piccolo salotto dove si incontrano persone con affinità simili, chi passa da me a mettere un like con la speranza che io ricambi, beh, ha sbagliato persona 😉 Buona giornata. Oggi non riesco a mettere il post per te ma ti anticipo una fotina:
    https://accantoalcaminoblog.files.wordpress.com/2016/08/pane-di-giulio-con-le-pesche.jpg?w=1000&h=750 Spero la riesca a vedere perchè è in bozza ❤

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    1. l’ho vistoooooo! Stupendo il pane con le pesche. Attenderò la ricetta 🙂 .. sai Libera, credo che tu concepisca il blog diversamente da me, qui è come un bar all’aperto, con tanti tavolini, chi vuole si ferma e chiacchiera come e quanto vuole, … di tutto e di più, spesso non ci sono affinità tra coloro che si fermano, magari però c’è una qualche affinità con me, ma a gruppi d’interesse. Mi spiego, ad un tavolo si parla di fotografia, ad uno di poesia, ad un altro di scuola, ad un altro ancora di cucina, ad un altro non si fa che riflettere sugli accadimenti della vita…e poi arte, restauro, musica, uncinetto, … si raccontano storie e ci si ascolta,.. altre volte si parla anche di matematica, ma in quel caso quasi nessuno interviene a dire la sua.:-( Insomma, io sono una persona eclettica e creativa e così è anche il mio blog. Non vado a simpatie ma sono molto affezionata a ciascuno di voi,.. ad ognuno per le sue peculiarità. Per ultimo ti racconto un segreto; tutti i blogger che trovi qua, mi hanno scelto loro, è come se passando a passeggio avessero trovato piacevole fermarsi per sorseggiare una bibita al tavolino del “mio bar”… quasi tutti i blogger che io nel tempo ho invitato a sedersi hanno tirato avanti dritto come se io non esistessi. Strano, vero? 🙂

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                1. Forse è meglio così non rischi gli effetti collaterali. Spesso dipende anche dalla postura io, per esempio, tendo a stare con le spalle contratte come per un istinto di difesa; me ne accorgo spesso e prontamente mi raddrizzo ma alla lunga m’incricco 😀

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                2. Che bello, trovo meravigliosa la sensazione di “conoscenza” anche se virtuale: per certi versi sembra che lo schermo non esista e le emozioni sono reali. A volte sono in fase riflessiva e scrivo poco, non mi piace far subire agli altri le mie “paturnie” e per un po’ mi chiudo. Qualcuno nel tempo si è offeso ma non amo sforzarmi.

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                3. beh, io sono tornata dopo un anno di silenzio completo..spero di resistere quanto riprenderò il lavoro. Lo stress mi incupisce e a quel punto devo tacere. Spero che non sarà di nuovo così

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                4. L’importante pè fare come ci si sente e non sforzarsi né sentirsi obbligati: il blog dev’essere una valvola di sfogo, un rifugio, una piccola oasi, una SPA per l’anima. Come ho scritto prima chi vuole intendere intende ❤ A me ha fatto piacere ritrovare le "followers" di prima che mi hanno accolta festosamente, altre fanno finta di non vedermi 😉 ma va bene così, è la selezione naturale; anche le conoscenze subiscono la "stagionalità". Ora ti lascio, vado a nannare che domani sono di "ramazza" 😀 Buona notte ❤

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      1. Eccomi, pronta per un nuovo giorno ❤ Io, nel'altro accantoalcamino ero come te, il mio blog non era soltanto "sala da pranzo" ma era salotto, laboratorio, galleria d'arte, un po' istituto agrario: insomma c'era di tutto e di più poi, evidentemente l'invidia è scattata ed ho iniziato a ricevere commenti anonimi molto offensivi e l'ho chiuso per riaprirlo in una nuova veste più, diciamo, "riservata" e selettiva. Non amo, come li chiamo io, i black bloc dei commenti cioè quelli che non vedi mai nemmeno a lasciarti un "fottutissimo like" (linguaggio da scaricatrice di porto, ma sono di Trieste 😀 ) per poi scatenarsi, offendendo intrufolandosi in argomenti che escono dalla cucina. Così ho deciso, essendo vulnerabile, di chiudere le porte e dare una chiave soltanto a chi sento veramente affine.
        https://accantoalcaminoblog.files.wordpress.com/2016/05/lucy-e-schroeder.jpg?w=300&h=300
        Considera però che col il mestiere che fai, non potresti permetterti di essere asociale e chiusa: ai tuoi studenti devi trasmettere positività, devi moderare, tamponare e passar oltre. Io covo troppo rancore, non riesco a scrollarmi di dosso la mia esperienza infantile: gli anni e la vita non mi hanno indurita e sono troppo sensibile, ci sono molte, troppe cose che mi feriscono. Ho sempre cercato, in qualsiasi cosa, lavoro, amicizie, rapporti, un prolungamento o la ricerca di una famiglia che non ho avuto e questo mi ha spesso causato problemi, delusioni, amarezza. la ricerca di affetto ed approvazione se messe in mani sbagliate è un boomerang. Sono comunque orgogliosa di cquella che sono diventata e dell'entusiasmo fanciullo che nulla e nessuno sono riusciti a scalfire. La scelta di stare in disparte è è stata per me un percorso obbligato: tu sai la mia età ed ho intenzione di vivere i miei ultimi anni coccolando me stessa ed evitarmi il più possibile altre sofferenze 😉 Ed ora vado a prepararti la colazione ❤

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        1. mi dispiace che sia stato tutto così complicato per te… io ho avuto una storia diversa ma anch’io sono sensibile e questo ha portato anche me a chiudere e buttare via i primi blog. Il primo era su splinder e durò un paio di anni, il secondo era sempre su splinder ed era enorme…ma fece una finaccia. Mi accorsi che il mio giocherellare con l’HTML faceva fantasticheggiare troppo la gente, specialmente gli uomini…e allora chiusi e smisi di giocherellare con le immagini e la musica. Ora è tutto più tranquillo 🙂

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  3. io non ho un blog.
    passerò molto volentieri dal tuo.
    risponderò alle tue “domande”
    io non posso lasciare “like” o “mi piace” pecrhè non sono iscritta a wp
    posso lasciare commenti
    mi piace interloquire, sì
    🙂
    gb
    buon pomeriggio

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  4. Nemmeno io, come gelsobianco, sono riuscita a creare un blog. Ho tentato due volte, ma qualcosa si è inceppato. WordPress è più complicato del rimpianto splinder, con il quale ero riuscita a crearmi un avatar e un nickname. Perciò mi limito a interloquire, sperando di non essere troppo inopportuna o banale. Ma leggo sempre con piacere i post degli amici, e spesso navigo anche nei loro archivi. 😀

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    1. che ben vengano le persone come te, che ci fanno compagnia e che interloquiscono con noi blogger.. siete aria che respiriamo. Senza commenti i blog muoiono. I tuoi commenti poi sono sempre arguti e preziosi 🙂 Buona serata

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  5. Non ho mai messo “mi piace” ad un post, sia perchè non sono iscritta su wordpress, sia perchè preferisco commentare. Credo che tutti coloro che abbiano un blog si aspettino almeno un minimo di dialogo con altri bloggers. Io, purtroppo, non sempre ho tempo di girovagare tra i blog. Commento poco e quindi ricevo pochi commenti, ma qualcuno c’è sempre e fa piacere.

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  6. Dovrei ripetere quello detto già da altre persone e lo faro! 🙂

    Anch’io detesto i “like mordi e fuggi”…muti, senza nemmeno una riga di commento!
    Ai vecchi tempi di “splender” ( ora faccio la vecchia rugosa e noiosa) non esistevano e si chiacchierava amabilmente!

    Adesso sul mio blog uno o due commenti….;-). Gli “amici” sono scomparsi, non scrivono più!!
    L’unica con cui intrattenevo ancora rapporti bloggheschi, si è messa a scrivere fanfiction e quindi non ha più tempo materiale, visto che quella forma di scrittura la diverte di più;
    una ragazza molto in gamba che, finiti l’università e un dottorato in Portogallo, si è trasferita ad Amsterdam, precipitata in una questione sentimentale, diciamo “complicata”, ha cancellato il blog!!

    Peccato, era profonda e divertente e io mi stavo “appassionando” alle sue storie: curiosa come una scimmia, seguivo una sua vicenda e cercavo di darle il mio parere.
    Mi sembrava di ascoltare la mia figlia maggiore nelle sue problematiche sentimentali!

    Leggere quel tristanzuolo “The authors have deleted this site.” su sfondo grigiastro mi ha lasciato una traccia negativa. Peccato!

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    1. sai che non so cosa sia la “fanfiction”? 🙂 Forse conoscevo anch’io quella blogger perché girottolavo sempre anche nei blog vicini a te, ma adesso non ricordo di chi parli. Tu hai il giusto modo di vivere il blog, senza troppe ansie date dai numeri dei contatori e dal numero dei commenti e condivido il tuo discorso sui “Like” 🙂 .. Buona domenica Liana 🙂

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      1. Allora, anch’io non avevo la più pallida idea di che cosa fosse una fanfiction, poi Spezzaincantesimi (era questo il nome storico di questa blogger) mi ha spiegato che si tratta di storie, racconti ispirati ad altre opere , scritte appunto dai fan!! In genere i racconti prendono spunto da Harry Potter, Lady Oscar, storie di vampiri, film, serie televisive …e sviluppano alcune parti, in forma diracconto, secondo l’estro del narratore, che può modificare il contenuto, la trama, il finale….

        Detto così sembra un po’ strano…e anch’io ho fatto fatica a entrare nel merito e capire di che diavolo si tratti!!! 🙂
        Poi mi è capitato ci leggiucchiare qualcosa e credo di aver compreso il senso…
        C’è un sito dedicato a queste fanfiction ed è incredibile il numero di persone che scrivono.

        Ti basti sapere che al sito sono iscritte circa 500.000 persone, di cui 180.000 “autori” 😀 😀

        Bada bene, senza alcuna pretesa letteraria, né di future pubblicazioni. Così, solo per il piacere di reinventarsi storie su dei personaggi amati…Come ti dicevo, impazzano i Manga giapponesi, le Anime, i Vampiri, ma sul sito ci sono anche settori riguardanti Poesie, racconti introspettivi ecc . Sì perché, oltre alle opere ispirate ad altre famose, vi possono essere anche storie originali.

        Guarda, lei scriveva queste cose già nel 2005 o giù di lì, quando sono capitata nel suo blog…Dopo 10 anni mi sono decisa a leggiucchiare uno dei suoi racconti. Devo dire che è brava, prima di scrivere si documenta molto su abitudini, arredi, usi e costumi dell’epoca prescelta…
        Insomma, un LAVORONE che la diverte molto.

        Io, personalmente, potrei CREPARE…ma apprezzo il suo entusiasmo!! 😉

        Solo che ora di è messa di buzzo buono, così ha poco tempo per raccontare della sua vita. Mi spiace perché mi piaceva leggerla!

        (Scusa il commento Kilometrico. Scrivo poco sul blog e poi divento prolissa nei commenti ahahahah!!)

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        1. Interessantissimo, mia cara Liana. Non sapevo niente di tutto questo e mi hai aperto un mondo..penso che andrò a dare un’occhiata 🙂 Non conoscevo ( o non ricordo) la tua amica blogger ma sono convinta che sia stato un piacere leggerla. I tuoi commenti sono davvero esaurienti e non immagini quanto mi piaccia leggerti. Buona giornata 🙂

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  7. Io concepisco il mondo dei blog come un mondo del tutto libero. Ci sono persone che seguono discretamente, lasciando spesso solo dei like, e poi intervenendo (interloquendo 😀 ) con dei commenti quando qualcosa li colpisce particolarmente; altri commentano spesso e lasciano anche spesso il “mi piace”, mentre altri commentano senza “like”. Francamente non me ne faccio un problema, mi fa piacere quando qualcuno mette un “like” anche solo di passaggio, poi dopo un po’ si impara a riconoscere chi lo fa per dire”ci sono, ti leggo”, chi lo fa per motivi suoi, chi soltanto quando ha proprio amato tanto un tuo articolo, chi perché gli piace in generale come scrivi… ci sono decine di motivi, forse tanti quanti sono i blogger. Adoro i commenti, certo. Ma adoro anche le persone che giorno per giorno leggono ciò che scrivo e lasciano semplicemente una traccia lieve. Io se posso commento, ma non sempre riesco. Il “like” per me significa: questo post mi ha incuriosita, ci sono entrata, ho letto, mi è piaciuto. Quando è un post particolarmente doloroso o triste, allora non lo metto senza commentare, e se lo faccio è perché comunque c’è qualcosa che mi ha colpita positivamente, una profondità, un’intensità, una capacità di reazione…
    P.S. la lingua italiana è beliissima ma la lingua con più vocaboli al mondo è l’inglese. Infatti io sono appassionatissima di entrambe, le adoro, se potessi ci giocherei e in parte lo faccio: traducendo i miei post quando ho tempo, cercando sinonimi, poetando a modo mio… 😀

    Un caro saluto, a presto!
    Alexandra

    P.S. 2 ti seguivo già da un po’ ma mi sono accorta adesso che non ti seguivo tramite email ma solo dal lettore, che ormai non uso praticamente più, per cui non mi arrivavano le notifiche dei tuoi post, ora entrerò più spesso! (Scusa il commento-fiume!)

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    1. che bello ritrovarti mia cara Alexandra 🙂 Io grossomodo la penso come te, però devo aggiungere che spero sempre di avere almeno qualche commento sotto ai miei post e non solo “like” altrimenti mi sembra di non interloquire con nessuno e mi mortifico. Per quanto riguarda il “lettore” io un po’ lo guardo ma poi ricorro alla mia lista di amici, che ho qui sulla destra 🙂 Vedrai che non ci perderemo di vista: Buona giornata 🙂

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      1. Sì, è vero, ma penso dipenda tanto dai post. Tante volte non c’è davvero niente da aggiungere, poi per ognuno è diverso, io ho notato per esempio che le mie poesie difficilmente ricevono commenti, o almeno non tanti, e del resto anch’io credo di commentarle più raramente, anche perché magari sembra un po’ sciocco dire semplicemente “bella”. Invece post più personali, oppure che parlano di qualcosa di attuale o di questioni familiari, mi pare che i commenti siano più frequenti e del resto è logico. A volte però si ricevono delle “sorprese” e se un post per cui non me lo aspettavo riceve tanti commenti è un piacere doppio! 🙂

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        1. è vero Alexandra, spesso non è facile commentare le poesie perché è difficile entrare nella testa di chi le scrive e c’è da prendere abbagli. Le stesse parole possono essere interpretate in modi diversi a seconda di chi le legge… sarebbe un gran passo avanti conoscere bene il poeta e la sua vita… ma qui sui blog non è cosa da poco.

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  8. è vero, i like sterili sono abbastanza antipatici, però, a volte, mi piace un post ma non sento di avere cose intelligenti o interessanti da dire, perciò lascio una traccia così, per far capire che ho apprezzato. Peraltro il tuo blog, che ho scoperto giusto mezz’ora fa, mi piace moltissimissimo 🙂

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