Festa sui generis

Visto  e considerato che ieri, per Ferragosto appunto, non eravamo al mare, abbiamo pensato bene di fare una festicciola sul terrazzo di casa. Io e mia figlia abbiamo preparato due tavolate piene di stuzzichini e abbiamo invitato tutta la famigliola a quest’apericena  dalle tinte rosa.

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Il color rosa dominava da ogni parte: dagli accessori al vestiario di tutti i partecipanti;

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Ieri sera si stava proprio bene: tirava una leggera brezza di mare che rinfrescava l’aria e c’era una pace in giro che ti faceva pensare che non ti sarebbe potuto capitare niente di meglio al mondo se non partecipare a questa festicciola.  La quindicina di convitati ha gradito il buffet e ha lasciato solo poche briciole sui piatti; in effetti i cibi erano per tutti i gusti e molto buoni! Tutti conversavano piacevolmente e senza fretta  e intanto calava la sera e si faceva buio… e il bello però doveva ancora venire!

Verso le 11 di notte, a fine serata, a qualcuno è venuto in mente di far volare le lanterne. Avete presente le lanterne? Sono quelle “cose” giapponesi che ora va di moda far volare alle feste, magari scrivendoci su un pensierino o un desiderio…  sono una specie di piccole mongolfiere, con un candelotto sotto… candelotto che una volta acceso, genera aria calda che dovrebbe far volare il marchingegno. Eccole qui, metto una foto presa da internet così se qualcuno non ne ha un’idea precisa, in questo modo capisce di cosa si tratta.

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E allora alcuni partecipanti alla festa si son messi lì con l’accendino in mano.. “reggi qui..”, “dai fuoco qua..”, “attento su..”, “non mollare giù…”, “brucia?…”, “vola?”.. Chiacchieravano tra loro tutti concitati.

Insomma, passava il tempo e il lanternone era ancora lì, sulla balaustra del mio terrazzo e stentava a decollare. Sembrava più pesante del dovuto… sarà stata colpa della brezza o perché loro non erano bravi a mandarla, non so, ma so che in un modo o in un altro alla fine hanno pensato di “dargli il via”…e così, di fatto, la mongolfiera incandescente si è allontanata di qualche metro…ma non è decollata.  E tutti soffiavano per aiutarla al passo coi tempi

E’ rimasta sospesa a mezz’aria sul mio giardino per qualche minuto. Io mi son detta: “Mamma mia, questa non vola e dà fuoco alla vallata (che in questo periodo è piena di erba secca e sterpi) al passo coi tempi

D’un tratto mi sono immaginata la situazione…  PANICOOO…

fiamme

Presa  dal panico mi son detta: “Che si fa?” e …tempo zero… ho preso le scale e sono andata di corsa a prendere la sistola dell’acqua in giardino, mitragliando la mongolfiera infuocata che  stava calando sempre più vicino a me. pauroso. Beh, loro sul terrazzo ridevano a crepapelle, ma vi immaginate in un paese medievale che danni può fare una diavoleria del genere?

Dai, datemi retta, le lanterne volanti andatele a far volare sul mare, anzi, meglio… andate a farle volare in Giappone, più lontano possibile da qui!

Comunque sia stasera mi sono documentata e guardate cos’ho trovato: “La lanterna volante, è detta anche mongolfiera di carta o lanterna Kongming, termine che indica i palloni incendiari utilizzati durante la seconda guerra mondiale dai giapponesi con il proposito di incendiare le foreste del continente americano.”

Quindi, c’è poco da ridere sulla mia paura di incendiare il paese!pauroso

No?