le riflessioni della prof

La prof ogni giorno ne vede di tutti i colori, tra quei ragazzotti dodicenni chiassoni, esagerati in tutto. Lei pensa agli adolescenti come ad una “specie” particolarmente strana; incomprensibili ai più, anche a loro stessi.  I dodicenni, ridono troppo, piangono troppo, urlano troppo o stanno troppo zitti, hanno troppi foruncoli e si sentono troppo grassi, troppo magri, troppo brutti, troppo belli, troppo poveri o semplicemente troppo incompresi… Per la prof gli adolescenti dodicenni sono una grossa incognita X … punto e basta. E’ inutile cercare di capirli a fondo, è meglio aspettare che il tempo faccia il suo corso e loro trovino la loro forma definitiva, cosa che comincia ad avvenire verso i 15 anni.   Se ti metti a cercare di capirli, nel mentre ci lavori loro mutano, sono un po’ come Pikachu dei Pokemon che si evolve 🙂 e cambiano vanificando ogni sforzo. E allora tanto vale prenderli come sono senza sforzarsi troppo di comprenderli.

Anche i genitori alle prese con i rispettivi figli dodicenni periodicamente passano dei momenti di sconforto e spesso brancolano alla ricerca disperata di qualcuno che li aiuti a capire.    “Prof. ma mi dica lei, fino a due giorni fa mia figlia veniva a dormire nel lettone e ora se ne sta chiusa in camera sua e risponde male se si chiama. Non ci si ragiona più.. Lei che dice,  la portiamo dalla psicologa?”… La seduta dalla psicologa è diventata quasi un must e tanti si aspettano che lei risolva di tutto, nemmeno fosse una maga con la sfera di cristallo e la bacchetta magica.

La verità e che  in un periodo della vita in cui tutto cambia, forse niente cambia e anche gli psicologi non possono farci granché.

La prof a volte pensa che in vita sua avrebbe dovuto fare altro, qualcosa di più semplice invece di insegnare ai dodicenni, … la psicologa?