tra un FÄRGRIK e l’altro

Da diversi giorni, direi una decina, non uscivo più di casa perché mi ero ammalata di una fastidiosa bronchite che mi sconquassava tutti i polmoni. Oggi, complice un solicchio invitantissimo, ho deciso di uscire e, dopo qualche attimo di incertezza sulla scelta della meta, ho deciso: “Vado all’Ikea!”
Caspita che idea brillante!”, direte voi 😉 In effetti tanto originale non è, ma pensate che se optavo per la passeggiata in riva al mare a Viareggio avrei dovuto mettere in conto un paio di ore di fila delle auto all’andata e altrettanto al ritorno se invece andavo a camminare a Marina di Pisa, magari c’era il vento e prendevo fresco rischiando una ricaduta della mia malattia. Ci sarebbe stato anche l’Ipercoop aperto, ma che ci vado a girare di domenica, ho bisogno forse di far approvvigionamento di cibi? “No!” mi sono detta… “vado all’Ikea!”
Avevo anche visto un volantino pubblicitario che diceva di certi sconti per l’acquisto di mobiletti da bagno e mi aspettavo di trovare chissà quale reparto ben fornito di tutti i prodotti, dalla rubinetteria ai sanitari. E io ho in programma di rimodernare il bagno, quindi, perché no? Detto fatto sono partita e dopo una trentina di minuti eccomi lì dentro all’edificio svedese.
Camminando in quel girone dantesco pieno di gente col metro in mano, pensavo a quanti architetti ci lavoreranno per far sì che gli ambienti in mostra abbiano tutti le stesse caratteristiche in ordine a: 1) accoglienza 2) colore e 3) profumo! Tutti i particolari sono attentamente studiati, anche quelli in disordine. Piumoni spiegazzati buttati sui letti sfatti, che se fossero a casa nostra ci vergogneremmo da matti, noooo, invece lì fanno un figurone, ma un figurone, che io dico una persona su due ne compra qualcuno, anche se è un piumone di poliestere riciclato o fatto chissà di quale altra diavoleria sintetica.

E poi i nomi, dal Oftast, al Dukning, al .. questo è più difficile :-).. il FÄRGRIK (che non so nemmeno come si legge). E poi, ogni cosa che compri gli puoi fare ciò che vuoi: metterla in forno, in lavatrice, nel microonde, nel surgelatore.. prodotti indistruttibili, insomma. Io ho seguito il fiume di persone nel percorso obbligatorio (guai a chi torna indietro!.. Lo fucilano!) ma dopo un paio di centinaia di metri ho cominciato ad accusare il caldo e lo stress, che con l’antibiotico e il cortisone hanno formato un intruglio micidiale nel mio sangue. credevo di rendere l’anima a Dio! Sete e giramento di testa, giramento di testa e sete. A quel punto ho allungato il passo soffermandomi solo all’esposizione dei materassi, dove, facendo finta di essere interessata all’acquisto, mi sono distesa su uno di quelli così almeno mi sono riposata un attimo, … manca poco mi ci addormento. 😦
Insomma, per farla poco lunga, sono arrivata a stento alla cassa e allora mi sono guardata le mani vuote, pensando a come poteva essere possibile che in quel mega dei mega iper..fanta …super .. market, non avessi trovato nemmeno uno spillo da comprare. A quel punto ho avuto un lampo e mi sono tornati in mente i sacrosanti bagni che volevo vedere, ma mi sono detta che se non li avevo visti, voleva dire che la mia mente li aveva scartati a priori perché non meritevoli di attenzione. Ergo… via…
Fuori dalla cassa c’è un reparto ristoro e allora ecco l’occasione giusta finalmente per bere qualcosa, ma per servirsi al banco bisognava pagare ad un distributore automatico che voleva la carta family Ikea e poi il pagamento con il bancomat…per 1 euro? 😦 Allora ho optato per un piccolo brick rosso senza alcun nome conosciuto come etichetta, pieno di una bibita sconosciuta rossa, che ancora non ho capito cos’era, l’unica cosa che so è che non era vino. Meno male! Ma il sapore era cattivino assai  :-(..speriamo bene!
Ed ora eccomi qua, la giornata è passata e domani tornerò al lavoro. “All’Ikea tornerai più?”, vi chiederete voi.. sì, come sempre, quando me ne sarò scordata 🙂
Buon inizio settimana a tutti. 😉

[p.s. se uno è curioso del FÄRGRIK guardi la foto e sappia che è un prodotto dei tanti, che ho scelto a caso 😉 )

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14 comments

  1. ^ _ ^ riuscire ad uscire dall’ikea senza aver comperato nulla è da encomio, le poche volte che ci vado con l’idea di comperare qualcosa che mi serve immancabilmente ne esco poi con altro
    bello ritrovarti **

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  2. Minimo minimo dopo mezz’ora di Ikea mi gira la testa e non vedo l’ora di uscire…. mi è capitato di comperare qualcosa ma solo dopo aver studiato a lungo il catalogo, che immancabilmente arriva a casa, per cui non avevo bisogno di girare….
    Però c’è una cosa che mi piace….le loro polpettine surgelate che, in caso di fretta, cuociono in pochi minuti!!!

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  3. Io adoro quel posto, non c’è una volta che non esco con qualche acquisto. Mi piace l’organizzazione degli spazi e loro, gli svedesi sanno come fare: ogni cosa, oggetto e quant’altro ha una giusta sistemazione ed è ciò che mi piace, io amo l’ordine.
    Spero tu possa tornare in forma al più presto, cara Licia.
    un bacione
    annamaria

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