restauro

In queste vacanze natalizie mi sono dedicata ai miei lavoretti. Era da tempo che non sopportavo più di vedere questa vecchia cornice e così ho preso l’occorrente e l’ho restaurata.

Come ho fatto? Ebbene, per prima cosa, logicamente ho tolto il quadro (che andrà restaurato anch’esso) poi ho usato la colla da decoupage e ho incollato piano piano la foglia d’oro. Alla fine ho spruzzato la finitura spray e il risultato è quello che vedete. Io sono molto soddisfatta 🙂 (come dice Barbara a Paint your life)

Ora risistemo le decorazioni natalizie al loro posto e mi preparo per domani. La preparazione è più psicologica che altro… e forse la preparazione migliore e non pensare a tornare al lavoro, in mezzo a tutti i problemi che mi aspettano.. 😦

cornice1
cornice2

cornice3
cornice4

attentato a Capodanno 2013

tavolata

foto: @Alidada

Ieri, Capodanno 2013, abbiamo (di nuovo) festeggiato fatto baldoria, qui, in casa mia, con la famiglia al completo. Anche questa volta, come a Natale scorso, il menù era vario e piuttosto ricco, ma in questa occasione mi ero decisa ad aprire le varie cassettine regalo, colme di alimenti e bevande portate dai figli, che avevano ricevuto in dono dai colleghi di lavoro.  Alcune confezioni e certi sacchetti contenevano cibi conosciuti: cotechino, lenticchie, polenta, funghi secchi, pasta di tutti i tipi, sughi per la pastasciutta, taralli e salatini, olive di Gaeta… e così via.. (si vedono un po’ sulla tavola apparecchiata della mia foto) altri vasetti, invece, contenevano cose strane, sconosciute qui in toscana e che ci siamo divertiti (non sempre con successo..) ad assaggiare.

Il primo vasetto di vetro, di quelli con il punto interrogativo (che roba è?), aveva una forma rotondeggiante e il contenuto era abbastanza piacevole da vedere; sull’etichetta c’era scritto: sugo di anatra e il consiglio dello chef era quello di condirci pasta o tartine ed io così ho fatto ottenendo un discreto risultato.

Il secondo vasetto con il punto interrogativo, invece conteneva un ignoto patè di fegato di non si sa bene che animale oca/maiale.. dal colore variegato sul marrone. Appena aperto il coperchio l’odore che ne usciva era disgustoso un tantinello nauseante tant’è che qualcuno ha subito esclamato: “Sembra cibo per gatti! Io quella roba non la mangerò MAI!” .. ed ha anche ribadito il “MAI !”, e così è stato… e forse devo dire che non aveva nemmeno torto.. era meglio se non si mangiava nessuno,.. ma come si fa a buttare via il cibo…?

Ma il bello doveva ancora venire: LA MOSTARDA DI FRUTTA! Mai vista una cosa del genere! Frutta intera in una brodaglia di melassa appiccicosissima che ci siamo impiastrati anche l’anima  non vi dico! La battuta più originale è stata quella di mio figlio che ha esclamato: “Ma che cos’è?… Frutta sciroppata?” e dopo aver pescato in tutta fretta una ciliegina rossa e averla divorata, si è visto diventare tutto rosso in faccia ed esclamare in tono minaccioso: “Ehi, ma chi ha portato questa schifezza?” E noi che lo guardavamo in silenzio, abbiamo risposto in coro: “TUUUU l’hai portata! Non te lo ricordi, era nel tuo pacco regalo!“..e giù a ridere…e lui: “ma che mi volevano avvelenare?” 😦

L’unica persona che ha gradito la mostarda di frutta sono stata io medesima 😉 .. forse perchè ho dei gusti un po’ strani, non so :-).. fatto sta che me la sono mangiata tutta, appiccicandomi anche l’ugola alle tonsille in modo indissolubile!

Ecco, a questo punto mi rivolgo a voi del nord che la sapete lunga su come va il mondo, ..mi dite per piacere a che serve in tavola servire quella roba mostarda di frutta..? Dai, vi prego, indottrinatemi,… fatemi capire l’incomprensibile, giuro che vi sarò riconoscente per semore. Grazie 😉

Rivoluzione

Rivoluzione

Ho visto una formica,
in un giorno freddo e triste,
donare alla cicala
metà delle sue provviste.

Tutto cambia: le nuvole,
le favole, le persone…
la formica si fa generosa…
è una rivoluzione!

Gianni Rodari

Secondo voi qual è la filosofia di questa poesia di Rodari? Secondo me la filosofia di fondo è questa: