ciambellone con il fornino a gas

Vi ricordate il fornino a gas? Andava di moda anni fa ma io l’ho conservato e lo uso ancora.  L’ho sempre chiamato “fornino a gas” ma il suo vero nome credo che fosse “fornetto versilia”.  E’ un tegame di alluminio, dotato di una piastra da mettere sotto, nel punto di appoggio con il fornello.

In realtà non ho mai fatto molte ricette utilizzando questo arnese, direi piuttosto che ho sempre fatto lo stesso dolce: un ciambellone buonissimo, la cui ricetta mi fu data da una signora di Volterra quando andavo al mare a Marina di Cecina, più o meno negli anni ’80.  Perché vi racconto ciò? Perché  certe cose non si dimenticano e mi piace ricordarle! Una ricetta da fare senza forno e senza pesare gli ingredienti! In quegli anni ce lo portavamo in valigia anche quando andavamo in vacanza al mare, dove prendevamo un appartamentino in affitto.  … Ehhhh.. altri tempi, altro che Mc Donald!

Ciance a parte eccovi la ricetta, magari a qualcuno potrà servire.

Ciambellone con il fornino a gas (fornetto versilia)

ingredienti:

3 uova,
7 cucchiai di olio di semi,
10 cucchiai di zucchero,
8 cucchiai di latte,
15 cucchiai di farina,
1 bustina di lievito,
1 buccia di limone grattato,
1/2 limone strizzato.

Procedimento:

In una terrina si sbattono bene i tuorli delle uova  con la frusta, poi si aggiungono uno alla volta tutti gli ingredienti e per ultimo gli albumi montati a neve e il lievito. A questo punto si travasa il composto nel fornino (che è stato imburrato e infarinato) e si mette a cuocere sul fornello di grandezza media, per 45 minuti (precisi) a fuoco basso.

Naturalmente si possono inserire delle gocce di cioccolato o dell’uvetta e alla fine si può cospargere con zucchero vanigliato, questo dipende dai vostri gusti. E’ davvero molto buono ed è particolarmente indicato per la merenda o per la colazione. 

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13 comments

      1. Cavolo! Ci siamo sfiorati! Io ci sono stato nell’82, ’83 e ’86, sempre fuori stagione (a Settembre le prime due volte, a Giugno la terza), in tenda, più che altro per abituare mia figlia (che aveva tre anni) alla vita del campeggio; ce n’era uno molto bello in una pineta in riva al mare, vicino alla foce del fiume; se ricordo bene si chiamava “Bocca di Cecina”…
        Salutoni, tuo
        Cosimo

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          1. No, se ho ben interpretate le mappe di Google 😀 la Mazzanta è più a nord, verso Vada; e guardando le mappe ho visto che anche lì è segnalato un campeggio, che si chiama “Mareblu”; mentre il mio (ho avuta conferma che esiste ancora!) è proprio il “Bocca di Cecina”, che sta più in giù, proprio a fianco della foce del Cecina…
            Vero, in Settembre si stava divinamente, temperatura mite di giorno e di notte, mare caldo e pulito… l’ultimo anno, a Giugno, trovammo invece brutto tempo, piogge frequenti e mare mosso e terroso, le correnti portavano a riva (credo!) tutta la terra strappata agli argini del fiume, tingendo il mare di un colore fangoso…
            Comunque un bel ricordo…
            Ciao!
            Cosimo

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  1. Non ho il fornino ,ma il ciambellone lo preparo anche io da tempo immemorabile con l’olio di semi girasole o di mais viene molto più leggero! Uso anche una variante, al posto del latte metto succo d’arancia fresco ,una verà bontà ! Oppure del caffè decaffeinato!
    Buona giornata Licia 🙂

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