detto tra noi

In effetti sono un po’ distratta, inutile negarlo; ed è per questo motivo che ogni tanto mi capita di fare delle figurette incredibilmente “truci”. Questa ve la voglio raccontare, anche se forse farei meglio a starmene zitta e a cercare di dimenticarla!

 Proprio qualche giorno fa, all’inizio della mia vacanza al mare, prima di recarmi sotto all’ombrellone e distendermi in ozioso relax per un tempo indefinitamente lungo, ho pensato bene di passare in una delle tante edicole del litorale riminese a comprare la settimana enigmistica e l’immancabile penna bic. Adoro l’enigmistica! I rebus dell’ultima pagina e i mega-cruciverba di Battezzaghi e company mi divertono da matti.  Che c’è di meglio per tenersi sveglio il cervello (come dice la pubblicità!) visto e considerato che dovrò restare ben sveglia in cattedra e non potrò permettermi il lusso di rincoglionirmi prima dei prossimi 10 anni?. Beh,  a parte il sarcasmo sindacale da attempata prof , andiamo avanti con la storia che altrimenti perdo il filo del discorso  … Ebbene, quando i giochi più cervellotici di quel giornaletto erano stati completati (o quasi, visto che l’ultima casellina dell’ultima parolina resta sempre in bianco!) ho pensato bene di andare a comprare il nuovo numero della rivista anche per la curiosità di vedere come andava completato lo schema e così sono tornata all’edicola e ho proceduto di nuovo all’acquisto. In fin dei conti erano passati diversi giorni da che il fascicoletto era nelle mie mani ed era iniziata una nuova settimana, quindi non ho avuto dubbi che fosse uscita il nuovo numero. Ma mi sbagliavo! Il giorno dopo, mio figlio, dall’ombrellone accanto al mio mio mi ha chiesto di leggere le novità e dopo un po’ ha mormorato: “Guarda che hai ricomprato la rivista della settimana scorsa, quella che avevi già! Sei proprio distratta!” e poi ha aggiunto: “comunque penso che se torni all’edicola e gli fai vedere le due copie identiche, magari il negoziante ti riprenderà il giornaletto nuovo di zecca e ti darà qualcosa in cambio.”

Io sono rimasta perplessa, all’inizio non capivo come potevo aver commesso l’errore, ma poi ho deciso di seguire il consiglio e armata di armi e bagagli  sono tornata al negozio e sfoggiando il massimo dei miei sorrisi accattivanti, dopo aver mostrato le due riviste uguali, ho chiesto se per piacere si poteva avere una sostituzione.  L’edicolante è stato comprensivo e gentilissimo e dopo aver preso la copia doppia che gli porgevo, mi ha dato un’altra rivista nuovissima, dello stesso valore di quella che avevo restituito.

Accipicchia che disponibilità, ho pensato,  chi l’avrebbe detto di trovare tanta cortesia.

A questo punto il problema ha avuto soluzione, direte voi e come nelle favole a lieto fine …tutti vissero felici e contenti 🙂 E allora dove sta il pasticcio?..  Beh, il pasticciaccio brutto è arrivato dopo, quando sono tornata sul mare e sfogliando i giornaletti mi sono accorta che la mia copia della settimana enigmistica era completamente bianca, ….

Orrore…! I rebus scritti erano di nuovo da scrivere e non c’era traccia di biro in tutto il giornaletto! Ommioddio.. per sbaglio avevo consegnato all’edicolate la vecchia copia tutta scritta e mi ero trattenuta quella nuova! Distrazione dannata! Che vergogna! Io mi immagino la faccia di colui che ha comprato la copia restituita della mia settimana enigmistica e se l’è trovata con le cose più difficile già risolte.. forse avrà pensato che da un po’ di tempo in qua forniscono un bel servizio a quelli che sono enigmisti inesperti… 

Ma immagino anche la faccia dell’edicolante che avrà di certo pensato che la gente in questo periodo di crisi arriva a far miracoli per risparmiare.. anche sulle riviste che costano solo un euro e cinquanta!.. Ommammamia che vergogna! Io non ho avuto più il coraggio di passare davanti a quell’edicola!  😦

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17 comments

    1. ps. poche righe per rendere più comprensibile il post che da me non era chiaro, ma appositamente: quel post obiettava con un’amica avvocato con la quale parlavo di … democrazia e libere opinioni nel nostro paesello.
      Membro di una lista che ha concorso alle ultime amministrative locali, siamo all’opposizione. La nostra azione sul territorio dà fastidio e così un post in cui si parlava di cementificazione è stato usato da uno studio legale incaricato ed abbiamo ricevuto una diffida bloccandoci lo spazio web. La vertenza è in corso (anche noi ricorreremo ad un legale) ecco il perchè del mistero che rimarrà tale ancora per un po’.

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  1. Ma no, non gli lasciare la copia usata, torna al’edicola, consegna la nuova e se stropicciata paga il prezzo, quello sta li tutta l’estate e garantisce i giornali ai lettori, il guadagno su una rivista si e no arriva al 20% del prezzo, ne deve vendere 4 per pagarne una 😉

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      1. No sarà felice di incassare gli 1,5 €, d’altronde sei in vacanza, non portarti un peso e regala un sorriso 🙂
        Se fossi io il giornalaio ad esempio, incasserei i soldi e ti inviterei a prendere un caffè 😀
        Anni fa entrai in un bar per un cappuccino e brioche, il pezzo più piccolo di moneta in tasca erano 50.000 £, il gestore non aveva il resto e non mi fece pagare nulla, malgrado non fosse il mio bar abituale. Dopo circa sei mesi son ripassato per pagare e prendere un caffè, non ricordava l’episodio, ha accettato i miei soldi ma il caffè me l’ha offerto lui 🙂

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        1. in toscana non conosco simili gentilezze.. sarà che vivo tra pisani e sai come dice il detto, vero? “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio!” (tanto per citarne uno a caso). Pensa che non mi è mai successo che entrando in un bar di Pisa di aver ricevuto un “buongiorno” di risposta 😦

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          1. Forse è il fatto che a Pisa ci son troppi turisti, e son tutti tesi a macinar caffè, anche a Milano si va di fretta, però quel bar in piazza Giovanni delle Bande Nere, mi è rimasto impresso 🙂

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  2. l’edicolante dirà .-benedetti ‘sti turisti che si fanno arrostire la testa dal sole! 🙂
    Comunque a me è successo di peggio: ho comprato un paio di scarpe da ginnastica perfettamente uguali a quelle che già avevo. E non era estate…

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  3. Dai, Ali, capita. E poi secondo me ci sono volte in cui si concentra tutta una zona di disordine, non so come dire, che coinvolge ogni cosa nel raggio di un certo spazio e tempo…
    Io sarei tornata dall’edicolante, secondo me capiva!

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    1. il mio disordine a volte è proprio mentale 😦
      A parte questo, me ne sono accorta la mattina del giorno dopo e mi è sembrato (oltre che imperdonabile) davvero troppo tardi per ritornarci di nuovo..

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  4. Ih ih ih! 😀 Gli antichi dicevano “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”… ma anche l’edicolante ci ha messo del suo a non accorgersi che gli avevi data la copia vecchia, usata e (presumibilmente) stazzonata. Cmq anch’io sarei tornato a ridargli quella nuova (che tanto non ti serviva) e a farmi due risate…
    Sulla disponibilità dei romagnoli (eri a Rimini, giusto?) sono d’accordo: credo anch’io che sulla tua riviera toscana non avresti ricevuto un tale trattamento… e neppure sulla mia riviera ligure, tanto per esser precisi…
    Bacioni, tuo
    Cosimo

    P.S. Ti linko anch’io.

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  5. io sarei ritornata! e mi facevo una gran risata con l’edicolante … sapessi quante succede a me cose simili … :)))
    ciao Alidada grazie per la visita … ma ora mi lasci con la curiosità .. fettuccia di plastica? amo le cose naturali .. la plastica non è proprio natur.. so di persone che hanno utilizzato i sacchetti comuni della spesa, fatta la fettuccia e poi via con uncinetto :)) un bacio!

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