ladri griffati

Squilla il mio cellulare nella sera: “Pronto…?”.. e dall’altra parte la sua voce, quella di mio figlio: “Mamma corri che mi sono entrati in casa!”. Un tuffo al cuore e via di corsa a prendere la giacca e a precipitarsi in auto per correre a vedere cosa era successo. In un batter d’occhio ero lì da loro. La luce era accesa per le scale e la porta d’ingresso spalancata. Erano passati sì e no 5 minuti da quando avevo ricevuto la telefonata ed ecco che entro in casa. Un disastro..! Tutto all’aria: cassetti in terra, quadri staccati dalle pareti, armadi svuotati e biancheria arrovesciata sul pavimento.. Un disordine completo, da non saper dove guardare. Danni pochi ma disordine totale. La bimba piccola piangeva indicando la sua cameretta devastata e il bimbo sentii che mi tirava per il lembo della giacca e continuava a dirmi: “Nonna, vieni a vedere la mia cameretta!” .. Tutto era diventato un caos. La casa che di solito appariva ordinatissima e profumata, piena di ninnoli e balocchi dei bambini. sembrava fosse stata bombardata:

“ Ma com’è successo…?” … “Ma quando…? “.. “Che cosa manca?” Domande che io facevo a loro e che ci facevamo in modo concitato e di cui stentavamo a  trovare e a comprendere le risposte.

“Sembra non manchi nulla” ripetevano mio figlio e mia nuora mentre guardavano qua e là e poi fissavano la finestra aperta che era stata forzata per entrare. Era poco più dell’ora di cena ed era incomprensibile che a quell’ora qualcuno avesse avuto il coraggio di avventurarsi in una strada trafficata e di entrare in una casa, così, senza che nessuno se ne fosse accorto. Non era mai successo e non si pensava che accadesse proprio ora, tanto più che la casa era allarmata e solo per puro caso non era stato inserito il sistema di sicurezza, proprio perché la famigliola era uscita per pochi minuti per andare a mangiare una pizza.

Dico io: “Chiamate la polizia” e così è stato e mio figlio si è messo a telefonare..e mentre telefonava ascoltava cosa le dicevano i carabinieri e ripeteva quello che gli veniva detto: “Davvero li avete già presi?.. Come sarebbe a dire.. erano 4? Ahhh.. avevano rapinato altre case in precedenza e qualcuno li aveva visti? …Davvero avete trovato cinture e scarpe Gucci?” e poi guardando me: “Cinture e scarpeeeeeee Gucci???? Ehi, la mia cintura Gucciiiii…e le mie scarpeeeee” e così dicendo ha mollato il telefono e si è precipitato in camera…e di là sentivo la voce incredula: “non è possibileeeee… si sono presi la mia cintura e le mie scarpeeeeeee…..!!! “

Beh, soldi non ce n’erano e nemmeno ori e preziosi, ma si vede che i ladri avevano bisogno di rivestirsi e la cintura e le scarpe Gucci facevano ai loro bisogni. Scarpe e cintura ritrovati ancor prima di essersi accorti che mancavano! .. Accipicchia che velocità queste forse dell’ordine!

Poi però oggi mio figlio (dopo due giorni) è andato a mettersi il bomber e … bomber sparito! Facendo due più due si è capito che fine aveva fatto. Forse è insieme ai ladri al Don Bosco a Pisa (ad essere ottimisti).

Sì, che si deve dire? Direi che decisamente quei ladri avevano bisogno di rivestirsi!

Della serie.. prendiamola così senza far drammi e facciamocene una ragione, …altrimenti rischiamo davvero di farci venire un colpo. 😦

bloggando..

Non mi ero accorta che il mio blog fosse un diario virtuale, o almeno, non mi sembrava che Alidada raccogliesse tante cose della mia sfera personale.   A volte, a chi mi chiedeva cosa scrivessi nella blogosfera,  io rispondevo che mettevo in rete delle idee e dei pensieri che mi passavano per la testa in certi momenti, ma niente che riguardasse la mia vita reale e la mia intimità.

In questi giorni, invece, sistemando i link del vecchio blog splinderiano, quelli che si sono spaginati quando li ho traslocato su WordPress, ho scorso i vecchi post, uno ad uno e ho rivissuto la mia vita degli ultimi anni.  Ho riletto e ho rivisto le mie emozioni e le mie malinconie; ho riso sui pensieri della prof e mi sono ritrovata con il nodo alla gola davanti ai silenzi assordanti del marzo 2008, quando persi mia madre. Ho sentito il mio cuore accelerare quando mi sono trovata davanti il fiocco azzurro che annunciava la nascita del mio nipotino e mi sono stupita di quante volte mi sono assentata per andare a dei convegni dicendo: “Tornerò tra qualche giorno…voi aspettatemi..ok?” ..aggiungendo sempre un sorrisino dietro, attraverso una piccola emoticon.  🙂

Mettersi a riguardare i vecchi post è stato un po’ come riaprire un album con le vecchie foto e ritrovarci le tracce di ciò che si stava dimenticando… e di ciò che non si dimenticherà mai.

E se prima avere un blog mi piaceva… adesso.. mi esalta! 😉

Grazie di essere ancora con me amici di lunga data..e grazie di avermi dato l’opportunità di conoscervi amici nuovi.. Alidada va avanti come può..ma statene certi che non si fermerà! Ho tante cose da raccontarvi e da farvi vedere, a volte mi manca solo il tempo per farlo, ma vi assicuro che le idee non mi mancano mai!

Buona domenica a tutti e un abbraccio grande.. non dimenticatevi che vi voglio bene! 🙂

relax

In queste vacanze me la spasso. Stare un po’ lontani dal lavoro è salutare, sia per la mente che per il corpo. Passa lo stress e non fa più male lo stomaco e la testa. Dormo quando voglio, …tardi la sera e fino a tardi la mattina e dedico tempo alle cose che mi piacciono di più, trascurando tutti i “doveri”.  Per gli insegnanti è indispensabile periodicamente ritrovare  quell’equilibrio psicofisico che poi ti farà sopportare quella sessantina di scalmanati ogni mattina. Più passano gli anni e più divento intollerante, ovvero mi stanco prima e sopporto meno. Sarà dura arrivare a 65 anni tra gli adolescenti… Ma oggi non voglio pensarci e vorrei invece parlare d’altro.

Parliamo di televisione. Sapete che in Toscana dal mese scorso siamo passati al digitale? Io non avrei creduto che la tv cominciasse a piacermi in questo modo. Mi sembra che si sia fatto un grande passo in avanti e adesso finalmente riesco a trovare qualche programmino che mi piace, e che vedo volentieri.

Sia ben chiaro che in generale io guardo la tv per puro sfizio, quindi poche cose pesanti e tante frivolezze 🙂 Già,.. è già abbastanza pesante vivere, ci manca pure che sto ad angosciarmi con dei programmi “pesi”! Ma andiamo al dunque 🙂 ebbene sì, vi confesso che a me piace Real time! .. Ok, ..lo so che ora mi sono persa almeno 10 punti nella vostra scala di stima nei miei confronti,…ma che ci posso fare se mi piace un genere di tv così.. come definirlo?… “spicciolo”? 🙂

Su   Real time mi piacere quella ragazzina che mi sembra si chiami Barbara e che si occupa di bricolage con Paint  your life e poi anche “Com’è fatto” che fa vedere come costruiscono gli oggetti di uso comune.   Adoro il bricolage, specialmente quando si utilizzano gli oggetti di recupero e da paint your life prendo spunti per i miei lavoretti.

Di Real time mi incuriosisce anche “Cercasi casa disperatamente” e anche “Wedding planner” con quel tipo strano che mi pare si chiami Enzo, che gesticola a più non posso 🙂

Beh, quando tra un paio di giorni (…ho detto un paio di giorni? 😦 ) tornerò a scuola, mi dimenticherò di tutto questo e al massimo mi permetterò la De Filippi che mi aiuta a fare un sonnellino dopo pranzo..per rigenerarsi .. ommioddiooooooo…

Buona Happyfania a tutti 🙂

Parigi è anche questo

Della serie: “Parigi è anche questo!”
Il 28/12/2011 alle ore 19,30, Parigi era avvolta da un freddo polare. Al numero 23 dell’Avenue des Champs-Élysées, ecco come si presentava il negozio dell’Abercrombie, (si può chiamare “negozio” un mega-villone di 3 piani completamente adibito alla vendita di vestiario e accessori?): una fila interminabile, convogliata con tanto di cordoni.. che nemmeno al museo degli Uffizi avevo visto una cosa del genere.

Certo..mi vien fatto di dire…che bello non sentir parlar di crisi, almeno per qualche ora (ovvero il tempo di stare in fila 😉 )

Abercrombie1

Abercrombie2

Abercrombie