fffff.. che caldo

Ragazzi,(si fa per dire ) oggi qui non si muove foglia! Pure i passerotti, che di solito non stanno mai zitti,  si sono chetati e sicuramente si sono rifugiati sotto qualche frasca all'ombra.

La campagna toscana è in quieta attesa che il solleone passi e si possa tornare a vivere. Questo Stellone sulla testa ci sta cuocendo!
 Io pensavo che ormai quest'anno l'avremmo fatta franca e avevo già preparato il biro per scrivere sul mio diario delle cose belle la data della fresca estate del 2011.. quando i 26 gradi secchi erano diventati una consuetudine anche il pieno giorno.  Invece no! Eccoci qua a cuocere a fuoco ardente!  .. 
E  allora che si fa i una giornata del genere? .. Si potrebbe pensare di prendere l'auto e andare al mare, in fin dei conti Marina di Pisa è a poco più di mezz'ora.. sì, ma a parte che transitare ora sulla superstrada è da matti, come minimo ci si sciolgono i pneumatici dal bollore… e poi, che ci si fa in riva al mare con tutto il caos dei villeggianti?  No, idea scartata!  Allora si potrebbe pensare di cambiare direzione e optare per una gitarella sui monti pisani.. ma, ..ohhhh… sta passando l'elicottero della protezione civile.. è probabile che qualche bosco stia bruciando.. e allora conviene andare a buttarsi nella confusione?.. Beh, no.. nemmeno a pensarci! E allora……?.. E alloraaaaaaaaaaaaaaaaa……. 
Ok, sai che faccio? .. Nulla! Non faccio assolutamente NULLA! Il titolo del post ora è diventato: "Alidada e la sua giornata di nulla cosmico!"..che meraviglia di idea che ho avuto! .non vi sembra anche a voi? .. Buona domenica!

tutto è bene..

pexels-photo-3812729.jpeg
Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Una volta, un bel po’ di anni fa, in pieno inverno, mi capitò di alzarmi presto la mattina e di non trovare un gambaletto, ossia una delle due calze che si indossano sotto ai pantaloni e che arrivano al ginocchio. Nella fretta perchè era tardi, ne presi un altro paio e uscii di casa di corsa per andarmi a prendere un caffè al bar e recarmi al lavoro.  

Fuori pioveva ed era una giornata proprio uggiosa. Sorseggiai velocemente il caffè al bancone del bar e uscii, ma appena fuori mi accorsi che avevo dimenticato l’ombrello e rientrai nel bar per riprenderlo.. fu allora che vidi la barista che se la rideva a crepapelle con una mia  “cara” conoscente e. notai il loro imbarazzo nel vedermi tornare indietro..
Non ebbi dubbi…ridevano di me ..allora uscii di nuovo e mi guardai con attenzione cominciando dalle scarpe.. fu a quel punto che vidi il maledetto bambaletto uscirmi dal fondo del pantalone.. a mo’ di strascico .. che imbarazzo! Sarei sprofondata .. Perchè non me l’avevano detto? Sapevano che sarei andata in mezzo alla gente e tutti avrebbero riso di me.. Eppure le credevo amiche! 

Ecco perchè, memore di questo fatto, ieri mi sono avvicinata all’orecchio della mia conoscente con il vestito al rovescio e le ho sussurrato: “..mi sa che il suo vestito oggi è al rovescio “. Lei in un attimo si è girata verso di me e mi ha sorriso e poi si è guardata mormorando: “ohhh… nooooo…. meno male che se ne è accorta!” e poi si è girata verso la negoziante che sussurrava: “Capìta…capìta…” e le ha detto: “Vado un attimo nel retrobottega e me lo aggusto”. Senza nemmeno aspettare il consenso, in un batter d’occhio l’anziana e arzilla signora è sparita dietro al bancone e si è volatilizzata in una stanzetta nel retro, tornando in men che non si dica, con un vestito coloratissimo e con le gale sul collo… uno schianto da tanto era bella 

Mi ha ringraziato un’infinità di volte ed è uscita per andare a passeggiare nelle vie di paese dove probabilmente avrebbe incontrato amiche a cui avrebbe raccontato l’accaduto.. o forse non avrebbe detto nulla e avrebbe mantenuto il segreto..chissà.. di certo non sarebbe apparsa ridicola agli occhi degli altri.

Ecco la storia, ma è pur vero che siamo in un paese piccolo e non in una grande città… che il negozio era vuoto, senza altre persone, e la negoziante si sa che non è pettegola e maldicente, anzi, molto collaborativa.. E’ pur vero che io quell’anziana signora la conosco molto bene.. ed è anche pur vero che quella scena del bar e del gambaletto non me la dimenticherò mai e me la sono legata al dito come di più non si potrebbe fare!  Che cattive quelle due.. avrebbero permesso che mi rendessi ridicola al resto del mondo senza darmi una mano …sgrunt ..

Buona giornata amici miei..ed è bene quel che finisce bene.. o almeno, così si spera che sia!

tra un filino e una frusta

Il paese è ancora più tranquillo e silenzioso del solito: i pochi negozi  sono quasi tutti chiusi per ferie e il caldo eccessivo fa sì che la gente stia in casa e non esca se non per procurarsi il minimo indispensabile per tirare avanti. 
 Qui vicino a casa mia c’è una bottega del pane che sta aperta nonostante l’agosto inoltrato e la mattina c’è una fila di persone che vengono anche dai paesi vicini. Stamani ero in religiosa attesa del mio turno e guardavo qua e là, rovistando con lo sguardo tra le fette biscottate e le marmellate, chiedendomi cosa avrei potuto acquistare oltre al pane.

 La gente non era sconosciuta e mi salutava via via che usciva, si sa, il paese è piccolo e tutti si conoscono. Un sorriso a destra e un tocco leggero sulla spalla a sinistra (omammamia quanto siamo sudati!) e il tempo passava. Quando al bancone si è avvicinata la cliente prima di me il negozio era momentaneamente vuoto e  lei si è messa  a  parlottare con la negoziante che nonostante la giovanissima età, sapeva comportarsi e si mostrava gentilissima e sorridente (davvero molto carina.. ) e la assecondava servizievole.
  Il dilemma era sulle pastine, se sceglierle con la marmellata o preferire quelle ai cereali..poi non andavano bene ne’ le prime e nemmeno le seconde e le prescelte sono state le fette biscottate. Poi punto e a capo con la scelta del pane.. il toscano no perché ha troppa crosta (la signora era anziana e magari aveva problemi di masticazione) e nemmeno le fruste .. ma nemmeno i panini.. alla fine un mezzo filino senza sale era più che giusto..

  Parla che ti parla io avevo finito di rovistare con la vista il negozio e guardavo l’anziana signora  appoggiata al bancone, proprio davanti a me: i capelli grigi curatissimi e il corpo esile di chi è magro più del solito, forse troppo. Le gambe magre con i piedi infilati in delle comode ciabatte rialzate, di quelle che costano un tot, ma  ti fanno sentire come se camminassi in paradiso e poi il vestito, tutto colorato, proprio estivo.. ma con i colori con delle tonalità che si vedeva che gli mancava un po’ di contrasto. Lì per lì ho pensato: “questi cinesi stanno peggiorando con la colorazione.. guarda com’è sbiadito!” ..poi però ho visto una cosa che sbucava da sotto al suo braccio.. mi sono concentrata incuriosita per vedere cosa fosse.. ebbene sì.. ommioddioooo. era la marca!  Ohhh…nooooo..  il vestito era da rovescio!  Occhi sbarrati e dubbio amletico: “Glielo dico o non glielo dico?” .. Voi che avreste fatto? 

e diciamocelo vaaaa

embrassons nous /fr.  ɑ̃bʀaˌsõˈnu/

[loc. fr.propr. ‘abbracciamoci’  1923]

loc. sost. m. inv.

 Invito a superare discordie, controversie e sim.spec. di natura politica, che si ferma all'esteriorità, senza affrontare i problemi di fondo.


volémose bène /roman.  voˌlemosebˈbɛne/

[in romanesco ‘vogliamoci bene’  1985]

loc. sost. m. inv.

 (roman.fam.) Invito a una conciliazione solo formale ed esteriore: il volemose bene alla fine del suo discorso non ci ha convintiCFR. embrassons nous.


 

(La parola è tratta da:
lo Zingarelli 2012
Vocabolario della lingua italiana)

 


Ecco….appunto!

Che dire di più 

(p.s. se volete sentire come si dice, cliccate sulla nota musicale, .. chissà, magari vi siete dimenticati la pronuncia, da tanto che non lo dite più )

Buona giornata a tutti!

dolcetti allo yogurt

Se c'è una cosa che mi dà fastidio è buttare via del cibo e allora mi ingegno per usare anche le cose che stanno diventando vecchiotte, dimenticate in frigo.  Ieri avevo qualche vasetto di  yogurt che era scaduto da un paio di giorni e allora ho cercato una ricetta per farci qualche dolcetto.
Ecco qua.. sono venute delle pastarelle ottime: leggere e gustose. Vi passo la ricetta:

 
Ingredienti:

2 uova 
150 gr di zucchero 
200 gr di farina 
due vasetti di  yogurt 
1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone 
mezza bustina di lievito per dolci
30 grammi di burro sciolto (si può anche evitare, ma in questo modo vengono più morbide)
zucchero a velo

Tempo di preparazione: 10 min
Tempo di cottura: 15 min

Procedimento:

In un recipiente sbattete le uova con lo zucchero e lavorateli o fino a ottenere un composto leggero e spumoso, poi aggiungere lo yogurt e la scorza di limone grattugiata, infine incorporate la farina e il resto degli ingredienti. Lavorate l’impasto fino a farlo diventare liscio e omogeneo.
 Imburrate e spolverizzate di farina gli stampini per muffin o per le pastine e  riempirli con l’impasto per la metà della loro altezza. 
Infornate i dolcetti allo yogurt in forno preriscaldato a 200°C  (io uso il forno ventilato quindi metto 180°) e cuoceteli per 15 minuti circa.
 Lasciate raffreddare i dolcetti allo yogurt quindi spolverizzarli con lo zucchero a velo.

Buon appetito e buona domenica a tutti 🙂

 
 

omammamia!

Ragazzi, io ve lo di'o, se con questi tagli che ci ha da 'mporre lo stato accorperanno le province di Pisa  e Livorno, qui succede un casino!  Ommaronnasanta… 
Vuoi vedè che in Toscana reggerà solo Firenze e Prato!.. Firenze perchè ci ha Matteino che una s'ha da toccà e Prato per via dei cinesi che sono uno sproposito e che fanno numero..
Voglio vedè Grosseto con chi lo mettono insieme.. mah,
 Gliè dura qui nel Granducato a andà d'accordo!… si rifarà la battaglia di San Romano come ai vecchi tempi.. botte da orbi lungo l'Arno … unnè mai esistito che un livornese e un pisano condividessero qualcosa