proffe..

A scuola iniziano le riunioni di fine anno. Quelle “adunanze” come le chiamavano ai tempi di mia madre, in cui si rendiconta l’attività di un anno di lavoro e si comincia a progettare per l’anno che verrà.

Brutta storia che tutti gli anni si ripresenta puntualmente.
Forse sarò io che non riesco a sintonizzarmi con i colleghi  o forse c’è proprio una difficoltà genetica nei cromosomi dei prof a mettersi in sintonia l’uno con l’altro. 

Io non so per quale assurdo motivo, dopo pochi minuti che sediamo dietro a quei banchini dei ragazzi, tra le cingomme appiccicate e i disegnini di tutti i generi, cominciamo a litigare e a becerare tra di noi. 
Per quale incomprensibile ragione non siamo capaci di dirci le cose in modo educato e magari anche con un tono che va d’accordo con i nostri poveri timpani di prof ormai attempati? Perché ci vogliamo così male?

A volte, in quel caos, metto il cervello in standby, mi distraggo e mi metto a pensare che servirebbe un negriero, di quelli che a suon di schiocchi di frusta costringevano gli schiavi a remare per condurre il vascello al di là delle bufere. Mi immagino una sorta di Capitan Uncino che tiene le redini di tutta quella gente agitata e la fa tacere e stare al proprio posto. A pensarci bene mi piacerebbe un Capitan Uncino tipo Johnny Depp che magari anche il solo starlo a guardare fosse ..come dire… gratificante.   

Comunque sia la mancanza di coerenza è ciò che mi infastidisce di più: è il sentir dire tutto e il contrario di tutto nel giro di pochi minuti  sottovalutando la capacità di attenzione, di ragionamento e anche di memoria a breve termine degli altri, di coloro che ti stanno ascoltando.
A volte alle riunioni ho provato a portarmi qualcosa da leggere: la settimana enigmistica e anche qualche libriccino con le ricette, per vedere di passare il tempo nel modo più tranquillo possibile,  ma non è servito a niente perché in quel bailamme di chiacchiere ad alta voce non è proprio possibile concentrarsi.  —
…e allora guardo fuori di finestra, alla vicina di casa,  a colei che abita accanto alla scuola e che noncurante di ciò che accade nelle vicinanze, continua a  tendere i panni al sole, distrattamente, sulla balaustra del suo terrazzo. …e allora penso… eppure c’è chi fa la casalinga e si lamenta! 

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68 comments

  1. Gran brutto esempio … purtroppo al giorno d'oggi si chiacchera tanto e non si conclude mai nulla, o almeno quasi mai, penso non sia solo un problema scolastico bensì generale…ai miei tempi si lavorava ed era la cosa principale poi se qualcosa era perfettibile si faceva , senza tante riunioni perditempo…
    Hum ……….forse ho scritto troppo…………….
    Un sorriso Nemo

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  2. Gran brutto esempio … purtroppo al giorno d'oggi si chiacchera tanto e non si conclude mai nulla, o almeno quasi mai, penso non sia solo un problema scolastico bensì generale…ai miei tempi si lavorava ed era la cosa principale poi se qualcosa era perfettibile si faceva , senza tante riunioni perditempo…
    Hum ……….forse ho scritto troppo…………….
    Un sorriso Nemo

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  3. Ecco…questo post è la fotocopia della riunione di venerdì pomeriggio in cui dovevamo pensare all'organizzazione della festa della scuola…ho provato ad estraniarmi ma il caos era così intenso che mi è risultato impossibile…ed è solo la prima di una lunga serie.

    esprimere le proprie idee pacatamente cercando di farsi ascoltare sta diventando impossibile…

    ti abbraccio

    Blue

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  4. Ecco…questo post è la fotocopia della riunione di venerdì pomeriggio in cui dovevamo pensare all'organizzazione della festa della scuola…ho provato ad estraniarmi ma il caos era così intenso che mi è risultato impossibile…ed è solo la prima di una lunga serie.

    esprimere le proprie idee pacatamente cercando di farsi ascoltare sta diventando impossibile…

    ti abbraccio

    Blue

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  5. Esprimi contesti e sensazioni purtroppo familiari a molti noi prof. Per il secondo anno di seguito, ho avuto la fortuna di saltare il collegio di maggio, quello più cattito e più "urloso", come direbbe mia nipote L., perché impegnata altrove per conto della scuola… Però che tristezza.

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  6. bè..viviamo un momento dove lamentarsi è consuetudine…
    e anche un momento in cui la frustrazione di un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti, ci porta ad affrontare il sociale con tensione…
    certo è che il quadretto che ha rappresentato non è proprio dei migliori, e che forse è anche questa la base di una certa confusione educativa..
    ma sai ormai le professioni, sono lavori…
    ed anche nella scuola si è perso quella capacità di capire il proprio ruolo di "magister"…
    "à dà passà à nuttata"
    ti abbraccio
    Lorenzo

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  7. bè..viviamo un momento dove lamentarsi è consuetudine…
    e anche un momento in cui la frustrazione di un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti, ci porta ad affrontare il sociale con tensione…
    certo è che il quadretto che ha rappresentato non è proprio dei migliori, e che forse è anche questa la base di una certa confusione educativa..
    ma sai ormai le professioni, sono lavori…
    ed anche nella scuola si è perso quella capacità di capire il proprio ruolo di "magister"…
    "à dà passà à nuttata"
    ti abbraccio
    Lorenzo

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  8. Questo per la scuola italiana è un momento di grande difficoltà e purtroppo si sa che le difficoltà acuiscono più facilmente i dissidi che la solidarietà. Insomma, un po' come i capponi che Renzo portava ad Azzeccagarbugli. Legati a testa in giù andavano verso un triste destino. E si beccavano tra di loro…
    Ho lasciato mia moglie di sopra alle prese con una pila di carte,. le ho chiesto
    " che roba è?"
    e lei " le prove Invalsi, le devo correggere"
    " ma ti pagano?" 
    " forse no, forse qualche decina di euro"
    " se le butti te ne do 500"
    Ha sorriso, non le butterà.

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  9. Questo per la scuola italiana è un momento di grande difficoltà e purtroppo si sa che le difficoltà acuiscono più facilmente i dissidi che la solidarietà. Insomma, un po' come i capponi che Renzo portava ad Azzeccagarbugli. Legati a testa in giù andavano verso un triste destino. E si beccavano tra di loro…
    Ho lasciato mia moglie di sopra alle prese con una pila di carte,. le ho chiesto
    " che roba è?"
    e lei " le prove Invalsi, le devo correggere"
    " ma ti pagano?" 
    " forse no, forse qualche decina di euro"
    " se le butti te ne do 500"
    Ha sorriso, non le butterà.

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  10. e si stavo giusto pensando e se mi mettessi in pensione anticipata<?

    pero' poi mi viene in mente di quando ero casalingua annoiata dal pensare solo alle lavatrici e i piatti e cosi mi complico la vita continuando nel balemme che e diventato anche il mio lavoro :-p

    e si cara alidada oggi e cosi quasi su tutti i lavori
    credo sia proprio l'era del tutto e contrario di tutto urlatorio

    un bacio carissima

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  11. e si stavo giusto pensando e se mi mettessi in pensione anticipata<?

    pero' poi mi viene in mente di quando ero casalingua annoiata dal pensare solo alle lavatrici e i piatti e cosi mi complico la vita continuando nel balemme che e diventato anche il mio lavoro :-p

    e si cara alidada oggi e cosi quasi su tutti i lavori
    credo sia proprio l'era del tutto e contrario di tutto urlatorio

    un bacio carissima

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  12. anche io, sono, a fine anno, alle prese con riunioni e relazioni…..
    collegi, consigli di classe, relazioni finali…….

    a volte, è vero, è una bailamme di chiacchere…..

    ma, alla fine, se penso che è un consuntivo di me stesso, del mio lavoro di un anno, di lotte, sacrifici, gioie e speranze, aspettative e disillusioni,

    e se penso che i miei ragazzi dovranno affrontare la loro "prova d'esame"
    e ricordarsela per quanto saranno grandi………

    sai che ti dico?
    continuassero a becerare ed a litigare fra di loro…..

    io….ho altro da fare…..
    ho da fare i conti con un anno
    trascorso con i miei ragazzi…..

    Buon lavoro Prof

    A.

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  13. anche io, sono, a fine anno, alle prese con riunioni e relazioni…..
    collegi, consigli di classe, relazioni finali…….

    a volte, è vero, è una bailamme di chiacchere…..

    ma, alla fine, se penso che è un consuntivo di me stesso, del mio lavoro di un anno, di lotte, sacrifici, gioie e speranze, aspettative e disillusioni,

    e se penso che i miei ragazzi dovranno affrontare la loro "prova d'esame"
    e ricordarsela per quanto saranno grandi………

    sai che ti dico?
    continuassero a becerare ed a litigare fra di loro…..

    io….ho altro da fare…..
    ho da fare i conti con un anno
    trascorso con i miei ragazzi…..

    Buon lavoro Prof

    A.

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  14. Guarda che non è mica prerogativa di voi prof, cara. Io ho lavorato venticinque anni nell'industria, e ti assicuro che le riunioni tecniche (o commerciali, o amministrative) in una grande azienda, o in un ufficio pubblico, o in una banca, sono uguali, se non peggio…
    Baci, tuo
    Cosimo

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  15. Guarda che non è mica prerogativa di voi prof, cara. Io ho lavorato venticinque anni nell'industria, e ti assicuro che le riunioni tecniche (o commerciali, o amministrative) in una grande azienda, o in un ufficio pubblico, o in una banca, sono uguali, se non peggio…
    Baci, tuo
    Cosimo

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  16. A giugno a finire non è solo l'anno scolastico… il sistema-scuola è al collasso per  la carenza di risorse economiche,  per le miopie ministeriali e sopratutto per la crisi di tutto l'impianto educativo nel suo complesso. Forse ci vuole Capitan Uncino che sistemi questo nostro mondo che sta andando a rotoli?! Non ti scoraggiare!

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  17. A giugno a finire non è solo l'anno scolastico… il sistema-scuola è al collasso per  la carenza di risorse economiche,  per le miopie ministeriali e sopratutto per la crisi di tutto l'impianto educativo nel suo complesso. Forse ci vuole Capitan Uncino che sistemi questo nostro mondo che sta andando a rotoli?! Non ti scoraggiare!

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  18. Cara Ali, è che ognuno c'ha la "battaglia" sua, come lo metti lo metti, a volte il minimo rimedio è cercare quello di mantenere il controllo. E non è nemmeno facile … se si ribolle troppo alla fine si scoppia. Beh … va a finire che si mette in ballo la maniera di educare di una generazione orsono…

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  19. Cara Ali, è che ognuno c'ha la "battaglia" sua, come lo metti lo metti, a volte il minimo rimedio è cercare quello di mantenere il controllo. E non è nemmeno facile … se si ribolle troppo alla fine si scoppia. Beh … va a finire che si mette in ballo la maniera di educare di una generazione orsono…

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  20. Ciao Licia,
    stasera partiamo, si va in Slovenia per un paio di settimane.
    Ti lascio un abbraccio grandissimo e, mi raccomando, non ti angustiare…regalati un paio di palline di cera per le orecchie e…coraggio! Almeno per quest'anno sei  quasi in dirittura d'arrivo.
    A presto amica mia.
    Mara

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  21. Ciao Licia,
    stasera partiamo, si va in Slovenia per un paio di settimane.
    Ti lascio un abbraccio grandissimo e, mi raccomando, non ti angustiare…regalati un paio di palline di cera per le orecchie e…coraggio! Almeno per quest'anno sei  quasi in dirittura d'arrivo.
    A presto amica mia.
    Mara

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  22. Penso che, forse, succede tutto questo becerare perché si è perso di vista il  "senso comune". Un gruppo di prof sta lì, per raggiungere lo stesso fine: insegnare ai ragazzi, educarli e quindi mettere in atto tutte quelle misure che consentano di portare a termine questo "lavoro" in un certo lasso di tempo. E non è possibile che lo si esegua ognuno per conto suo, come se fosse su un'isola deserta.  Ecco, se ciascuno avesse ben chiaro questo, forse tutti gli urlamenti finirebbero…

    Casalinga? ho accarezzato l'idea per un paio di mesi, poi ho scelto diversamente 😉

    baci,
    Ars

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  23. Penso che, forse, succede tutto questo becerare perché si è perso di vista il  "senso comune". Un gruppo di prof sta lì, per raggiungere lo stesso fine: insegnare ai ragazzi, educarli e quindi mettere in atto tutte quelle misure che consentano di portare a termine questo "lavoro" in un certo lasso di tempo. E non è possibile che lo si esegua ognuno per conto suo, come se fosse su un'isola deserta.  Ecco, se ciascuno avesse ben chiaro questo, forse tutti gli urlamenti finirebbero…

    Casalinga? ho accarezzato l'idea per un paio di mesi, poi ho scelto diversamente 😉

    baci,
    Ars

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  24. Le casalinghe si lamentano perchè il loro lavoro è scarsamente riconosciuto, e tutti gli altri, compresi i professori, si inalberano perchè non riescono a comunicare: alzare la voce è sintomo di quel malessere.
    Tra un po' andrai in vacanza e potrai lamentarti da casalinga a tempo pieno, ma almeno non dovrai subire i colleghi.

    buona giornata
    un bacione
    annamaria 

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  25. Le casalinghe si lamentano perchè il loro lavoro è scarsamente riconosciuto, e tutti gli altri, compresi i professori, si inalberano perchè non riescono a comunicare: alzare la voce è sintomo di quel malessere.
    Tra un po' andrai in vacanza e potrai lamentarti da casalinga a tempo pieno, ma almeno non dovrai subire i colleghi.

    buona giornata
    un bacione
    annamaria 

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  26. Insomma, mi stai dicendo che non è cambiato nulla e che, da quando me ne sono andato io dalla scuola, non mi sono perso proprio nulla. Un consiglio però ce l'avrei per te: ai collegi, specie quando sai che si trasformeranno in un canaio, portati un lettore di Mp3, ti metti gli auricolari e perlomeno ti godi un po' di musica.

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  27. Insomma, mi stai dicendo che non è cambiato nulla e che, da quando me ne sono andato io dalla scuola, non mi sono perso proprio nulla. Un consiglio però ce l'avrei per te: ai collegi, specie quando sai che si trasformeranno in un canaio, portati un lettore di Mp3, ti metti gli auricolari e perlomeno ti godi un po' di musica.

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