dubbio

 

il Duca

Alla festa di rievocazione storica del mio paese ho scattato molte foto che ho inserito nel mio flickr . Questa qui sopra è una delle tante e mi piace tantissimo per i tratti somatici e  l’espressione solenne del figurante.  Al momento di scegliere un titolo per l’immagine ho scritto: "il Duca" perchè è la prima idea che mi è venuta d’istinto, ma ora, riguardando quell’uomo ho in mente un altro personaggio la cui somiglianza trovo straordinaria: Dante!..

Voi che dite?

le storie della prof


scuolaQuella mattina la prof si era alzata con l’animo pieno di buoni propositi.
Si era accorta che nessuno in quella classe si ricordava più nulla delle cose fatte lo scorso anno scolastico e dopo varie romanzine a quei ragazzi assonnati e ancora vacanzieri, si era decisa a rispiegare le cose principali, facendosi una camiciata pazzesca.
Tutto veniva ripetuto in sintesi, riscritto alla lavagna.. esemplificato e discusso.
Dalla posizione strategica situata al lato della lavagna d’ardesia, in un angolino della classe, vicina alla finestra, la scolaresca le sembrava un alveare umano. Un’infinità di occhi la guardavano fissi e via via una pausa di silenzio scandiva il tempo da utilizzare per riscrivere ogni cosa sul proprio quaderno.
La prof sapeva bene che quei momenti di impegno intenso non dovevano essere lunghissimi altrimenti la stanchezza nella concentrazione avrebbe vanificato il compito e sapeva anche che quell’orario mattiniero era perfetto per un lavoro di risistemazione dei concetti e di sintesi, Erano appena passate le nove e il sole entrava a tratti nella stanza, illuminando qua e là i banchi con le matite, i righelli e tutto l’armamentario che serviva per fare matematica.
In fondo alla classe il solito gruppo di una decina di ragazzi si aggiungeva alla normale scolaresca dei 24 e assisteva alla lezione in silenzio, ospiti poco desiderati provenienti da altre classi dove il docente era momentaneamente ammalato o comunque assente.. (santa Gelmini…!).
Fatto sta che la prof con un occhio guardava il bimbo con handicap verificando in tempo reale che non desse segni di disagio eccessivi, con l’altro occhio guardava la bimba senegalese neo.arrivata nella classe e che non sapeva praticamente un’acca d’italiano, poi girava gli occhi e guardava il gruppetto degli ospiti che non distraesse i “suoi” discenti e via via cercava anche un cenno d’assenso dal gruppo dei più bravi che in pratica la rassicurava che il ritmo e il tono della lezione/ripasso era quello giusto. Insomma, guarda a sinistra, guarda a destra, ..guarda in fondo… la prof non aveva ancora guardato in basso, a quel primo banco vicino a lei, dove era stato piazzato il ragazzo più vagabondo di tutti. Mannaggia… se ne era scordata e il tempo era volato via veloce..

Finito il ripasso la prof era solita fare la stessa domanda: “Allora… tutto ok?…. Avete capito tutto?.. Chi è che non ha capito che glielo rispiego per l’ennesima volta?” .

Tutti i capi ciondolavano ad indicare il sì e allora lei abbassò la testa a posare il gesso nel contenitore della lavagna. Fu a quel punto che vide il quaderno di Gianni.. sì, il bimbo proprio davanti a lei, quello più vagabondo di tutti!  Non poteva credere ai suoi occhi, aveva scritto solo il titolo e poi più nulla.  Incredibile!

La prof era attonita.. con gli occhi sbarrati… “Gianni.. proprio tu non hai scritto nulla?” .. e Gianni: “Prof.. ho scritto il titolo..poi non vedevo bene… c’era lei qui davanti e mi copriva la lavagna!” Gianni parlava tranquillo come se stesse raccontando del giro in bicicletta fatto con gli amici la sera prima. La prof sentiva il sangue che cominciava a martellargli le arterie dalla rabbia. Se c’era una cosa che non tollerava era essere presa in giro. 

Il silenzio in classe si era fatto di pietra, tutti sapevano che si stava per scatenare la furia esplosiva di quella “povera” prof di matematica presa in giro da un alunno disgraziato. La prof allora cominciò a parlare in un crescendo rossiniano, declamando tutti i doveri degli alunni seguiti da tutti i diritti degli insegnanti. Alla fine stava urlando.. ma non fece in tempo a raggiungere le frequenze spaccatimpani che Gianni la guardò fisso con i suoi occhioni verdi e le disse: “Perché urla prof?.. Fino ad ora parlava tranquilamente e tutti la sentivamo bene! Me lo dica con calma!”. Seguì un’altra pausa quasi interminabile di silenzio e tutti erano curiosi di vedere come sarebbe andata a finire.  La prof sospirò profondamente e mentre riprendeva il fiato…e il controllo..  guardò Gianni e gli disse: “Hai ragione, ormai dovrei saperlo che urlare serve solo a farmi stare male e a farmi venire i travasi di bile e allora te lo dico sottovoce.. tu dovresti studiare per te stesso.. non per me e nemmeno per i tuoi genitori. E’ per te stesso che dovresti imparare le cose perché altrimenti un giorno sarai ignorante come una capra e quando porterai i figli al MacDonald non saprai nemmeno controllare il conto dei Big Mac..e se per esempio dovrai pagare l’iva al 20% come farai? “.. e lui: “E che ci vuole prof… gli darò 20 euro!.. 20% non vuol dire 20 euro?”..e la prof: “Vedi Gianni .. se non stai attento, non impari nulla… e ignorante sei e ignorante resti!” e tutti a ridere, compreso Gianni ..e compresa la prof .. che ormai era alla frutta e non ce la faceva più. .. 

Firenze Parking Day

 
 

Sabato 18 settembre il Park(ing) Day mette radici a Firenze.
 
L’iniziativa, nata a San Francisco, arriva il 18 Settembre a Firenze per promuovere, in contemporanea con altre 160 città su 4 continenti, una riflessione “pratica” sullo spazio urbano e sulle sue possibilità di trasformazione.
 
Il Park(ing) Day ha fatto capolino per la prima volta nel 2005 a San Francisco, grazie all’iniziativa del gruppo Rebar, collettivo di architetti e designers. L’idea era quella di sperimentare per la prima volta una trasformazione degli spazi lasciati quotidianamente alle automobili. In breve, sitratta di una giornata durante la quale i cittadini sono invitati a trasformare alcuni posteggi auto in parchi pubblici temporanei e spazi d’interazione sociale.La semplicità del messaggio e la riproducibilità dell’iniziativa hanno fatto del Park(ing) Day un evento mondiale.
 
Sabato 18 Settembre, l'Associazione Kindi porta il Firenze Parking Day in città, con il Patrocino del Comune, del Quartiere 1 e dell'Ordine Degli Architetti.
 
La manifestazione è un invito ai cittadini a riappropriarsi per un giorno dello spazio pubblico, secondo uno stile gentile e creativo.La zona di San Niccolò (e in caso di pioggia sotto le tettoie del mercato di Sant’Ambrogio) [ormai confermato Piazza Annigoni-Loggie Mercato Sant’Ambrogio] cambierà aspetto dalle ore 15 alle 22. I passanti potranno così approfittare di un picnic urbano; leggere il giornale seduti su un comodo sofà tra l'erba; ricevere della terra e un seme da piantare nel proprio giardino; assistere a piccoli momenti di animazione e creazione; far partecipare i bambini a laboratori estemporanei di arte e poesia; la merenda per i bimbi, unghie per le mamme, un taglio veloce per i papà, e una agenzia matrimoniale improvvisata per gli scapoli. Ma anche sedersi nel cinema più piccolo del mondo o farsi fotografare con abiti diversi dal solito in una Firenze un po’ insolita.
 
Verso sera il manto erboso messo a disposizione dall’Assessorato all’Ambiente verrà ricomposto, e in parte regalato in piccole zolle con dei semi ai passanti, un kit adatto a un vaso da balcone.

Tutte le informazioni sono qui

Buon sabato a tutti!
 

si ricomincia


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Ormai siamo agli sgoccioli, ancora poche ore e ricomincerò punto e a capo…. Torno in trincea tra gli adolescenti che  con il mio insegnamento dovrebbero imparare la matematica . Da domani avrò meno tempo, in generale sarò più stanca,  a volte sarò amareggiata e altre volte sgomenta.
I momenti di gratificazione personale e di soddisfazione sono diventati con gli anni via via più rari e questo è dovuto a varie cause che non sto a dire ma che potete tranquillamente immaginare da soli.
Spero tanto che tutto andrà per il meglio.. che della trentina di alunni per classe nessuno si faccia del male  e spero anche che questo inverno che arriverà non mi faccia allontanare definitivamente dal blog. Si sa… anch'io sto invecchiando e le mie energie sono in via di diminuzione .. e la sera….