le chicche

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Della serie: nei compiti di scienze degli studenti adolescenti ci si trova scritto di tutto!

Verifica di astronomia:

– il movimento che ciascun pianeta compie ruotando intorno al propio (mai che scrivano PROPRIO) asse si chiama MOTO DI VOLTAGGIO ( già, ..moto di rotazione sarebbe troppo scontato.. ) Mi chiedo cosa possa generare un lapsus di questo genere, forse lo studio dei circuiti elettrici a tecnica unito con un pizzico di dialetto toscano che fa usare “voltare” al posto di girare – ruotare.. mah..

– la legge di Niuton  dice che…. ( no comment.. eppure l’inglese sembra sia ormai d’uso comune!)

– quando la terra è a oves del sole c’è l’estate, quando è a sud c’è l’autunno, quando è a est c’è l’inverno e quando è a nord c’è la primavera. (e qui è meglio tacere.. la rappresentazione dell’orbita terrestre sul piano dell’eclittica ha generato un po’ di confusione nella testa dell’amena studentella..)

– la luna è attratta dalla terra e compie tre movimenti: rotazione, rivoluzione e transazione (invece che “traslazione”… si vede che, stando a quanto suggerisce il discente, chi intende andarci deve stare attento a ricontrollare per benino  i conti alla banca che fa i cambi!..

Ultima chicca: la stella di NEUTRONI è diventata STELLA DI NEURONI! Si vede che è una stella proprio cervellotica!

.. mi vien a piangere.. piange

i rospi sapevano..

I rospi del lago di San Ruffino di Amandola “sapevano” cinque giorni prima che L’Aquila sarebbe stata devastata dal terremoto del 6 aprile 2009.
Lo rivela uno studio della Open University di Milton Keynes, pubblicato sul Journal of Zoology. Il 96% dei rospi (Bufo Bufo), all’epoca in piena ‘stagione dell’amore’, scappo’ in tutta fretta dal sito di accoppiamento.
Il rospo puo’ sentire un terremoto imminente, avvertendo mutamenti geomagnetici della ionosfera per le onde gravitazionali o cambiamenti nella concentrazione di certi gas radon.
Come avvenne in Cina prima del sisma del 2008 nello Sichuan, preceduto dalla fuga in massa di migliaia di rospi.

Tra il 27 marzo e il 24 aprile scorsi gli studiosi monitoravano i rospi del lago, di-stante 74 km dall’Aquila, contando ogni sera il numero di rospi maschi e accoppiati. Improvvisamente, a 5 giorni dalla catastrofe, fuggirono via quasi tutti per non tornare fino a quando l’ultima scossa di assestamento si è fatta sentire..

(la notizia è ANSA – la foto è presa dalla rete).


uova di Pasqua

Questa volta parliamo delle uova di cioccolato.
Cerchiamo di ridurre il nostro impatto ambientale anche nel periodo di festa!
Gli imballaggi delle uova di Pasqua sono di certo coloratissimi e scenografici ma una volta scartati finiscono per essere solo un volume in più nel nostro cestino dei rifiuti. Per di più, la carta dell’uovo, essendo composta da plastica e alluminio, può essere gettata solo nell’indifferenziata.

Allora perché non pensare a riutilizzarla prima di destinarla ai rifiuti?

L’uso più semplice della carta dell’uovo è riutilizzarla come futura carta regalo. Grazie, infatti, all’ampiezza e ai colori si presta benissimo per impacchettare regali di forme tra le più varie.
Possiamo sostituire la carta per foderare cassetti, scaffali e cassepanche o, ancora, sostituirla all’alluminio per la conservazione dei cibi in frigorifero, visto che ne è in parte composta.
Se ritagliata e incollata su un cartoncino può divenire, lasciando spazio alla fantasia e senza eccessive doti di manualità, un segnalibro, un segnaposto o un coloratissimo aquilone!
 

(segnalibri triangolari)

E se vogliamo essere dei consumatori attenti, possiamo acquistare prodotti equo-solidali. Le uova sono prodotte con cioccolato biologico ed hanno una confezione di carta seta, ottenuta grazie a particolari telai che riutilizzano gli scarti di lavorazione delle fibre.
Persino la sorpresa rispetta gli standard!
Oltretutto in questo modo aiuteremo lavoratori e lavoratrici del Sud del mondo. 

Le immagini sono prese dal web.
L'articolo mi è stato gentilmente concesso in prestito  dal gruppo Facebook: 
Green Cross Italia