L’infinito

Giovedì andrò in gita a Recanati. E’ la prima volta in vita mia che vado a visitare i luoghi Leopardiani. Dico la verità, ho delle belle aspettative! Speriamo che i ragazzi apprezzino e soprattutto che si comportino bene. Per noi insegnanti è faticoso andare in gita e ci dobbiamo prendere molte responsabilità (niente di tutto questo viene minimamente retribuito..)..però è anche vero che insegnare è una missione e se si vuole trasmettere cultura, bisogna prima di tutto crederci noi stessi.. Guardate il manoscritto qui sotto e ditemi voi se non sentite una emozione grande….

fantasmino..

Dunque, vediamo un po’, potrei parlare di scuola e magari descrivere la scenetta dell’alunna più brava della classe che stamani dissertava sulle forze endogene e su quelle "estrogene" della Terra.. sì. ma poi mi dicono che parlo sempre di scuola e che vengo a noia.. E allora potrei dire che su Facebook ho fatto un test, una di quelle scemate curiose che ti dice quale personaggio della Divina Commedia potresti essere e potrei raccontare che il risultato è stato che sono uguale alla Pia dei Tolomei.. dice che sono malinconica, sensibile e molto portata per la poesia.. sì, ma è un test stupidotto e allora che ne parlo a fare e a chi interesserebbe sapere una cosa del genere? Beh, sì, meglio lasciar perdere  Potrei anche raccontare che sono stata in gita con i ragazzi al Parco di Oltremare a Riccione magari farvi vedere qualche foto… ah, sì, a proposito di foto scattate in quel parco, che ne dite di queste?

 

super_razza

razza

Simpatico il fantasmino vero?  .. Sapete chi è ?..

 

per non dimenticare

liberazióne

[vc. dotta, lat. liberatiōne(m), da liberātus ‘liberato’ ]


1
Il liberare, il liberarsi, il venire liberato: ottenere la liberazione dei detenuti politici; guerra di l.; l’anniversario della Libera.


2
(fig.) Sollievo da uno stato di oppressione, di sofferenza, di preoccupazione: l. da un tormento, da un rimorso; finalmente ho dato l’esame, che l.!

La parola è tratta da:
lo Zingarelli 2010
Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli
Zanichelli editore


uffa..

Splinder è anarchico! Mi modifica i tag come vuole e non ne vuole sapere di eseguire i comandi che gli do…  Non mi fa vedere le modifiche che effettuo ogni volta che provo a cambiare qualcosa e come browser mi costringe ad usare explorer.. non ne vuol sapere di firefox o di Google Chrome. Questo mi innervosisce non poco
E’ una lotta!
Ho approfittato di una giornata fredda e piovosa per rimanere in casa a sbrigare dei lavori arretrati e ho sfruttato questa occasione per ripulire anche il blog .. Ho eliminato la categoria dei vecchi link ai blog dei tempi passati, quelli che ora sono abbandonati o comunque sia di gente che da qui non passa più..o che semplicemente nemmeno si sogna di ricambiare il mio link (si sa che sono permalosa ..quindi….).
Ho anche tolto ogni traccia della musica..per vari motivi.. mi sembra che la musica dia ai frequentatori vari problemi e poi ho notato che spesso i link dei siti musicali si portano dietro sempre della robaccia..e allora.. blog minimalista.. e amen! 
..e come si suol dire… chi mi ama mi segua ..  buon pomeriggio domenicale a tutti, ..qui intanto sembra sia sbucato il sole

 

matematica-mente

La matematica è bella… se non te la fanno odiare.

Ecco che cosa pensava il grande matematico italiano Giuseppe Peano agli albori del 1900:

 "Se gli allievi non capiscono, il torto è dell’insegnante che non sa spiegare. Né vale addossare la responsabilità alle scuole inferiori. Dobbiamo prendere gli allievi così come sono, richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. Se l’insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro sé e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sarà per lui un continuo tormento."

 

Bignè

 

Ingredienti
50 g farina, 50 g burro, 75 ml acqua, 2 uova, un pizzichino di sale e poi scegliere il riempimento che può essere: panna o crema o cioccolata.

Preparazione
Mettere a cuocere in una casseruola acqua e burro fino a raggiungere il bollore, aggiungere la farina, tutta in una volta e mescolare energicamente. Quando l’impasto si stacca dalla pentola togliere dal fuoco ed aggiungere le due uova, una alla volta, stando attenti a non aggiungere il secondo finché il primo non è perfettamente incorporato. Mescolare molto forte. L’impasto  dovrebbe risultare liscio e abbastanza consistente.

Mettere la pasta a cucchiaini sulla piastra del forno (piastra imburrata o coperta con carta da forno). La dimensione dei bignè crudi è più o meno quella di una castagna. Cuocere al forno molto caldo (180 – 200 gradi.. anche a forno ventilato) per circa 10 minuti sino a che i bignè non sono coloriti. (ognuno conosce il proprio forno e si regolerà di conseguenza, in modo da non sbruciacchiare le paste e nemmeno da lasciarle crude.)

Togliere dal forno e lasciar raffreddare e poi riempire nel modo desiderato.  Cospargere con zucchero a velo.

 

(la seconda immagine è presa dal web, la ricetta è mia)