a che gioco si gioca

Mai passato un periodo di “bassa” così “bassa” nel blog. Nel senso che la sera mi ritrovo stanca e trascuro internet per cedere alla tentazione indegna di guardare la tv.  

Figuriamoci a che punto sono!  

I programmi televisivi sono un insulto all’intelligenza umana. Credo che si mettano proprio tanto d’impegno per sceglierli così idioti.. diciamo che sono giusti giusti per dormirci sopra. Telefilm cruenti e volgari si alternano a reality di bassa lega dove l’unica cosa movimentata è il litigio tra i concorrenti. Qualcuno prova anche a parlare di politica.. come se la politica esistesse ancora! Il tutto pixelato di pubblicità martellanti che sortiscono come unico effetto quello di provocare il mal di mare con relativo voltastomaco.

“Trasgredire” sembra sia diventato un obbligo al punto in cui anche gli omicidi sono cose normali. E poi c’è chi dice che i dodicenni violentano compagne in classe, durante le normali lezioni di ignari professori e chi rinviene i cadaveri nel sottotetto delle chiese, mentre i parroci devoti dimenticano per anni di far rimuovere quei poveri resti dai luoghi sacri. Maestrine sorridenti e scrupolose fanno denudare i bambini più discoli per sottoporli alla berlina dei compagni mentre chi compie stragi uccidendo gli altri senza pietà e confessa pubblicamente le proprie nefandezze, ci ripensa e dice che non è vero nulla..e che magari è colpa nostra se prima aveva confessato.. abbiamo il torto di averli ascoltati così si sono sentiti importanti.
Ma questi non sono reality.. ma sono fatti incredibili che succedono in questa società “in evoluzione”. .. Mi chiedo.. ma l’ “evoluzione” non dovrebbe farci migliorare? ..
Mah, forse mi sfugge qualcosa.. o forse mi sono persa qualche passaggio e adesso non capisco più a che gioco si gioca.
Beh, forse è meglio che lasci perdere la tv e mi dedichi di nuovo al blog, ..credo proprio che Alidada mi si addica di più almeno lì sono io a gestire le cose e se non altro capisco bene a che gioco si gioca.
 

Il Sole di entrambi

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Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.


(Pablo Neruda)