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MENO DELLA METÀ DEGLI STUDENTI ERANO RIUSCITI A OTTENERE IL TITOLO DI STUDIO

Alunni bocciati? Tutti gli insegnanti a casa

Una scuola di Central Falls, nel Rhode Island, manda via i 74 professori per incapacità.  Plauso di Washington

Se l’alunno non è bravo a scuola è colpa dell’insegnate: a questa conclusione è giunta l’autorità scolastica di un istituto americano di Rhode Island. Che ha licenziato tutti gli insegnati.
LICENZIATI – Alla fine dell’anno scolastico, previsto per inizio giugno, tutti i 74 insegnati della Central Falls Senior High School dovranno riordinare la loro cattedra e lasciare la scuola: il comitato scolastico dell’istituto nella cittadina di Central Falls ha infatti deciso rimedi estremi dopo che meno della metà degli studenti dell’unica scuola superiore del luogo erano riusciti a ottenere il titolo di studio in quattro anni. Una lettera blu di licenziamento verrà spedita anche al preside e ad altri 19 dipendenti della scuola.

DIRETTIVE – La mozione, votata a maggioranza dai membri del comitato della scuola, è arrivata dopo settimane di acceso dibattito: la sovrintendente scolastica, Frances Gallo, aveva presentato un piano agli insegnanti per migliorare la prestazione che, in sostanza, chiedeva ai professori di trascorrere più tempo con i loro allievi dopo la scuola, oltre a frequentare corsi di aggiornamento, riporta il Providence Journal. Gli insegnanti, tuttavia, pretendevano più retribuzione per le ore in più. Ne è nata un disputa. E il risultato è stato il licenziamento. «È stata la decisione più difficile di tutta la mia vita, ma dopotutto devo adempiere alle direttive federali» ha spiegato Gallo.

OBAMA – La decisione presa dal comitato scolastico trova  il plauso del segretario all’istruzione di Barack Obama, Arne Duncan: «Hanno mostrato coraggio e fatto la cosa giusta per i ragazzi». L’istruzione rimane infatti una priorità nell’agenda dell’amministrazione Obama che nei mesi scorsi ha deciso un investimento sulla scuola che non ha precedenti nella storia americana: oltre quattro miliardi di dollari. Tuttavia, il presidente Usa ha espressamente indicato fra gli obiettivi la valutazione degli insegnanti e l’aggancio delle loro retribuzioni alle performance degli alunni.

(fonte: qui)

Penso anch’io che dovrebbe finire l’era dell’autoreferenzialità della scuola. Gli insegnanti dovrebbero essere obbligati ad aggiornarsi e dovrebbero essere valutati e retribuiti per il lavoro che svolgono.  Sarebbe l’ora che ognuno si prendesse una volta per tutte le proprie responsabilità .. anche i dirigenti scolastici… ecc. ecc..

 

lotta ..dura lotta!

 Ho cominciato una nuova lotta tecnologica, stavolta tocca alle stampanti. La storia iniziò con una Lexmark che stampava molto bene ma aveva il bruttissimo difetto che le cartucce costavano uno stonfo. Ogni volta che finivo l’inchiostro era un salasso al portamonete! Al momento dell’acquisto nessuno mi aveva detto che la testina di stampa non era nella stampante ma era inserita nella cartuccia e così ogni volta si doveva ricomprare nuova…  e allora decisi di cambiare e gettai via la stampante quasi nuova per poi passare ad una snella e dinamica Canon. Mi dissi tra me e me che la Canon era sinonimo di qualità e che c’era da stare tranquilli, le cartucce costavano pochissimo ..insomma, il gioco era semplice e me la comprai.
Dopo un altro annetto, all’improvviso eccoti l’imprevisto apparire sul monitor del pc: “stampante non in linea: testina di stampa mancante o non funzionante”  e di lì a poco ebbi la brutta sentenza che la stampante era defunta per sempre. Ci rimasi male e decisi di cambiare di nuovo marca e passai all’HP. Trovai una bella stampante multifunzione e così tolsi di mezzo anche il vecchio scanner.
A questo punto siamo arrivati ad un anno fa, quindi nemmeno tanto lontano nel tempo. Credo di aver ricomprato sì e no una volta la cartuccia di inchiostro nero nuova, quella del colore è sempre quella regalata al momento dell’acquisto.
Ebbene. qualche giorno fa vado a stampare un documento e la stampante non si accende,  controllo tutto e ho il dubbio che il guaio sia nell’alimentatore, infatti la lucina di accensione non funziona. Prendo armi e bagagli e vado dal negoziante dove l’avevo acquistata ma scopro con sommo dispiacere che quel negozio ha chiuso i battenti per sempre.. e per scoprirlo mi faccio il viaggetto di una quindicina di chilometri .. ehhh… pazienza, mi dico . Allora vado dal tecnico che accomoda le tv il quale dice che non può veder nulla se non smonta quella macchinetta.. lì per lì ci penso ma mi dico che magari riesce ad aggiustarlo in un batter d’occhio e gli dico di procedere. Il tecnico prende i suoi strumenti e di lì ad un minuto mi rende il mucchietto di ferraglia dicendomi che l’alimentatore è fottuto (scusate la parolaccia .. ma quando ci vò ci vò..) e che (guarda caso) quella è l’unica stampante che ha bisogno di quel tipo particolare di alimentatore a doppia via e che comprarlo nuovo costa molto più che ricomprare una stampante nuova. E siamo a ieri… cerco di non pensarci altrimenti mi viene un colpo apoplettico dalla rabbia.. ecco che riparto e stavolta cambio di nuovo marca e anche negozio: prendo una Epson multifunzione. (in offerta alla Coop).. .. incrocio le dita e mi dico che la Coop è una garanzia di qualità e che stavolta devo stare tranquilla e che andrà tutto bene…..
L’ho istallata poco fa cercando di decifrare le scritte in cinese sul coperchio.. "cineseeeee".. sì, cinese!…..e ora vediamo quanto durerà! 

nel 1400.. quasi 1500

 

Successe che avevo una nomina per tenere dei corsi di aggiornamento sulla didattica della matematica e a volte mi allontanavo anche più del solito per raggiungere delle scuole distanti. Quella volta era verso marzo e mi recai a Migliarino Pisano, che dista da qui una quarantina di chilometri. Io non sono proprio abituata a viaggiare tanto e il traffico mi stanca e così, dopo la scuola della mattina.. il viaggio.. e la lezione dell’aggiornamento che durò circa 3 ore, diciamo che ero letteralmente cotta! Fatto sta che faceva quasi buio quando ripresi l’auto per tornare a casa, ma intanto ebbi qualche problema a farci entrare un enorme vaso di fiori bianchi e pieni di pollini vari, che molto gentilmente quei docenti mi avevano regalato durante quell’ultimo incontro. Il vaso non stava da nessuna parte se non nello spazio destinato al passeggero, proprio di fianco al posto del guidatore. Insomma, quei pollini e quei fiori ce li avevo tutti in faccia e sotto al naso, tant’è che ogni poco li dovevo spostare per vedere la strada.Una volta in marcia sulla via di casa, cercai i cartelli per Pisa, infatti dovevo transitare per quella città per poi andare oltre, verso Firenze, ma tutto d’un tratto si mise a diluviare e non si vedeva più nulla. Meno male che davanti a me c’era un auto che andava piano piano e che mi faceva strada. Immaginatevi la scena.. i fiori.. il diluvio.. i vetri appannati..e la stanchezza. Fatto sta che mi rilassai un attimo, tanto c’era chi mi faceva strada e dissi tra me e me: “meno male che ho davanti a me un navigatore che mi guida!”.

Il tempo passava e io pensavo ai fatti miei,.. a quel bel regalo che mi avevano fatto in quella scuola e anche a quale cenetta mi aspettava a casa dove finalmente avrei potuto riposare. Ad un tratto poi la pioggia cessò e l’auto davanti a me si fermò a secco, allora io mi spostai in avanti a guardare fuori, per vedere dov’ero .. ma all’improvviso mi accorsi che non riconoscevo affatto quel paese.. Mi apparve un castello, o forse delle vecchie mura che potevano apparire come un castello e la luce giallastra dei lampioni rendeva l’atmosfera magica, quasi irreale.

Cominciai un po’ a preoccuparmi. Dove diamine ero finita? A quel punto vidi il tizio che era appena sceso dall’auto e che si allontanava in fretta, aprii il finestrino e chiesi a voce alta: “Scusi, come si chiama questo paese?” e lui di rimando: “Si chiama Filettole”.. A quel punto meno male che era quasi buio perché credo di aver sgranato gli occhi e spalancato la bocca. “Frittoleeeeeeee? …

Pensai che ero piombata indietro nel tempo nel 1400… quasi 1500! Come nel film di Benigni insomma! Ripresi fiato e urlai a tutta voce: “Scusi, ma Pisa dov’è?” e quel tizio: “Qui siamo quasi a Lucca, deve tornare indietro per una ventina di chilometri!”..

E a quel punto non volli saper altro.. nemmeno in che anno ero finita! Girai l’auto facendo manovra a fatica per via di quella benedetta pianta esageratamente grande e pollinosa e tornai indietro, .. finalmente nella via giusta, verso il mondo civile. Arrivai a casa a notte inoltrata, piena di pollini e di idee strane in testa.

imprevedibilità

 

Questa me la segno perchè me la voglio ricordare: oggi, 14 febbraio 2010 – numero visitatori del blog: 757 per un totale di pagine viste: 1108 (e ancora non è mezzanotte), 

Non è mai successo di vedere passare tanta gente di qui come è successo oggi e anche nei giorni scorsi..

Mi chiedo quale sia il motivo di tale folla. 

 Imprevedibilità del web!

Buon inizio settimana a tutti,

Alidada