torta di mele

Voi direte: “Ecco la solita torta di mele…!” e invece no, questa è la mia torta di mele, quindi è diversa da tutte..ed è più buona  🙂   Vi spiego come la faccio:

Ingredienti:

200 gr di farina
100 gr di zucchero (più un pochino  da unire al ripieno di mele)
100 gr di burro
1 uovo
scorzetta di limone grattugiata
3-4 mele (io preferisco le renette ma va bene qualsiasi tipo di mela)
zucchero a velo vanigliato per la decorazione.

Preparazione:

Con la farina, lo zucchero, il burro tagliato a tocchettini, la scorza di limone grattugiata e l’uovo si prepara una pasta frolla che si lascia a riposare coperta in una terrina. Non dimentichiamo che la pasta frolla va lavorata pochissimo e con le mani fresche. Per far meglio questo lavoro ci si può aiutare con una forchetta, l’importante è che il burro non si squagli troppo e che faccia diventare la pasta molliccia e appiccicosa. La pasta va lavorata quel poco che basta affinchè stia inisieme e non si sbricioli.
Nel frattempo, in un altro recipiente, si sbucciano le mele a fettine sottili e si uniscono ad un pochino di zucchero (o miele) in modo che il composto risulti abbastanza dolce, ma non troppo.
Poi si riprende la pasta, si divide in due parti che si stendono sulla spianatoia a forma di disco. Il primo disco si stende nella tortiera alzandolo su ai bordi, poi si ricopre con le mele e alla fine il tutto viene coperto con il secondo disco di pasta. Per fare il lavoro in modo più agevole ci si può aiutare stendendo la pasta sulla carta da forno. I bordi dei due dischi di pasta vanno sigillati insieme e la tortiera va inserita in forno già caldo. a 180 gradi per una quarantina di minuti, finchè non è abbastanza colorita in superficie. Prima di servire sul piatto di portata consiglio di spolverarla con lo zucchero vanigliato.

post-interculturale

Dice Mara: “Ai vecchi tempi sicuramente con i miei auguri ci avresti fatto un post!”
Dico io: ” Sei sicura Mara che oggi io sia tanto diversa da allora?”
E detto fatto ecco qui il famigerato post “interculturale” in lingua sardo-toscana!
Prima inserisco quel che ha scritto Mara in sardo,(lo potete leggere in originale tra i commenti al mio post sul Capodanno) e poi la traduzione in toscanaccio corrente 

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.. fate un po’ voi...
Tres Augurios mannos t’happo a dare:
su primu pro una vida kene affannos,
su secundu  pro amistade kene ingannos
e s’urtimu pro nos bidere a kent’annos!

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ovvero..
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T’ho da augurà tre grandi ‘ose:
la prima ‘osa è ‘na vita senz’affanni,
la se’onda è un’amicizia senza ‘nganni
e la terza è che ci s’ha da ‘ncontrà per artri cent’anni! 

l'abbraccio in Sardegna
La foto è mia ed è stata scattata in occasione del gemellaggio tra i ragazzi del mio paese e quelli del paese di Mara. Un’amicizia grande, nata appunto dal web!..e per essere ancora più precisi, dal blog!


tra me e me

Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile,
avevano il medesimo compito,

ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro
le risposte furono diverse.

Spacco pietre, rispose il primo.
Mi guadagno da vivere, rispose il secondo.

Partecipo alla costruzione di una cattedrale,disse il terzo.

Peter Schultz

… fate un po’ voi, ..io la dedico agli insegnanti. 

viva Capodanno!

Allora… andato bene l’ultimo dell’anno? Vi siete divertiti? Iniziato bene l’anno nuovo? Io sono rimasta qui a casa con i figli ed i nipotini ed è stato uno spasso. 

Dopo la cena luculliana, a mezzanotte abbiamo acceso dei piccoli fuochi d’artificio in terrazza, … un tripudio di scintille! Il valdarno, qui, sotto alla collina dove vivo io, era uno incantevole scenario  di luci e di colori. I botti, anche se arrivavano attutiti dalla lontananza,  facevano paura ai bimbi che si rintanavano dietro ai genitori o volevano venire in collo per sentirsi protetti.

Allo scoccare dell’ora fatidica, ho stappato un ottimo spumante, rigorosamente italiano e abbiamo brindato con i calici in cristallo, quelli buoni, delle occasioni importanti.

Bene, la serata è stata piacevole e l’inizio mattinata altrettanto beneaugurante.

Tra poco metterò a bollire le lenticchie e il cotechino per il pranzo e poi sintonizzero la tv sul concerto di Capodanno.. di certo, come ogni anno, non me lo perderò!

Io penso e spero che il 2010 sarà un anno fortunato, intanto le cifre che lo compongono mi piacciono, ..l’1.. il 2 e lo zero sono sicuramente meglio che quel bruttissimo “9” dell’anno precedente! E poi, dice che per il segno dei pesci si prevedono grandi cose! 

Di nuovo tanti auguri a tutti .. nel pomeriggio vi verrò a trovare per leggere le novità nei vostri blog.