storie umide

Pioveva a dirotto oggi. Ha piovuto ogni attimo e più di quanto si possa immaginare. Scrosci infiniti..  E poi io ho perso il treno. Mai perso il treno prima di oggi, si vede che sono giù di allenamento con i mezzi pubblici ..e poi avevo l’orologio che mi segnava 5 minuti meno e sul sito delle ferrovie dello stato avevo letto 12,37 e invece era 12,34.. insomma, l’ho perso e sono rimasta sola soletta ad aspettare il treno successivo in quel marciapiede deserto.. e terribilmente umido.

Ad un tratto, non sapendo come passare il tempo, mi sono messa a scrivere un sms a mia figlia dicendo che avevo perso il treno.  Il tempo di inviarglielo e lei mi risponde: “Povera mamma.. sicuramente hai letto male l’orario che era fissato per le 12,37 e poi chissà il tempo che ci hai messo a scrivermi il messaggino per raccontarmelo mettendoci anche un’emoticon!” ..e poi seguiva con un “ahahahaha” che ha fatto ridere pure me perché era tutto vero, avevo sbagliato l’orario e per scrivere quell’sms ci avevo impiegato un’infinità di tempo (non trovo mai la punteggiatura e volevo fare quella emoticon- faccina triste!)

Allora mi sono rimessa a scrivere in risposta: “ Hai ragione! Uffa! A questo punto mi ci vuole proprio una badante!” Avevo appena digitato l’ultimo tasto e in quel momento sento una voce all’altoparlante della stazione ferroviaria esclamare a me, visto che lì a quell’ora c’ero solo io: “ Ricordatevi che non si devono attraversare i binari direttamente ma ci si deve servire dei sottopassaggi e che è vietato scendere dal treno in corsa e bisogna aspettare ad aprire le portiere che il treno sia fermo e non in movimento!” .. Io ho sgranato gli occhi..  e va bene che sono distratta e che mi piace scherzare con i discorsi della badante, ma mica sono rincoglionita fino a questo punto!

 

oggi..

Oggi è la festa della Toscana e molte scuole sono chiuse (compreso la mia) .. oggi è anche il compleanno di mia figlia (lo festeggeremo con una bella cenetta.) ..oggi devo andare a lavorare qui, in un seminario di studi:firenze
Direi che se non piove e i treni di cui mi servirò non viaggiano in esagerato ritardo è tutto praticamente bellissimo!.. Magari ci scappa pure qualche foto. 
Buon lunedì a tutti

le storie della prof

 

facebook.JPGLa prof era  lì davanti al monitor colorato e leggeva distrattamente le notizie di internet. Vagava da un sito ad un altro seguendo una linea immaginaria che la portava a seguire quella traccia. Ad un tratto capitò su Facebook e  qualcosa attirò la sua attenzione: una piccola foto e un nome: Chiara.

“Eppure quella la conosco…!” pensava tra se’ e se’ e frugava nella sua memoria di prof un po’ attempatotta.  Leggeva le notizie del profilo di quella ragazza e si convinceva che era proprio lei, la Chiara che tanti anni prima stava seduta sempre nel primo banco, perché troppo piccola.. e anche troppo bimba per seguire i programmi della scuola media. Un’alunna con qualche difficoltà.. insomma… Fatto sta che adesso la Chiara risultava vivere a Dallas in Texas e dalle foto si vedeva abbracciata ad un baldo ed aitante giovane  che le stava felicemente accanto.

La prof non potè fare  a meno di mettersi gli occhiali  avvicinandosi al monitor sempre di più..beh..  anche se non era un’impicciona , la curiosità era troppa….  e allora le scrisse:

“Ciao Chiara, ti ricordi di me? Sono io, la tua prof  di matematica delle medie.. Per caso ti ho vista su Facebook e ho deciso di scriverti per salutarti e chiederti come stai e che fai nella vita. Ti sei sposata?.. Abiti in America?.. Mi piacerebbe avere tue notizie.. Un caro saluto… “

Il giorno dopo  la prof si ritrovò spesso a pensare a quella storia di Facebook e a quanto fosse strano il mondo: chi l’avrebbe detto che la piccola Chiara sarebbe andata in America!? Chissà che cosa e chi l’aveva convinta ad allontanarsi così tanto dall’Italia. In fin dei conti la prof ricordava che aveva anche tante difficoltà con l’Inglese.. mah..

Passò la giornata ma la sera ecco la risposta di Chiara: (risposta copiata in originale, a parte il nome)

“Si…sono proprio io..quanto tempo che è passato… Lei come sta??e il resto della sua famiglia?Spero bene….Mi manca lei…ma sopratutto mi manca tanto il periodo scolastico!!!!Che tempi..!!!e come vola il tempo..!!! non abito in america…ma il programma mi da solo questa linea e non so proprio come modificarla.  Io sono circa 9 anni che abito a monsummano terme,e soli 6 mesi che convivo a ponte buggianese!!!!un bacione.. Chiara”

Morale della storia:  è più sprovveduta la ragazza che non ha saputo modificare le opzioni in default del programmino di facebook..o è più sprovveduta la prof che ha pensato a tutta quella bella storia ambientata in America?

Beh, insomma, a parte questo, come dice il proverbio: tutto è bene quel che finisce bene!

va dove ti porta il cuore

cuore


"Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in uguale misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti. E quando poi davanti a te si apriranno strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.
Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta."

(S. Tamaro. Va dove ti porta il cuore)