oh my God..!

Ore 10.15 – intervallo.
 La prof seduta alla cattedra si gode in santa pace i 10 minuti di intervallo e ne approfitta per scambiare quattro chiacchiere con qualche ragazzetto che le mangia la schiacciata con la mortadella proprio lì, ad un passo da lei.
– Buona la schiacciata ehhhh! E sorride al pargolo che contraccambia abbozzando una smorfia a bocca piena. –
Poi la prof continua a parlare con lui, quasi seguisse il filo di una riflessione tutta sua:
– Sai che quest’anno hai cominciato bene la scuola Giacomo?.. Sarà che ora sei in terza media e cominci ad essere grande.. non so.. però devo dire che stai più attento alle spiegazioni e fai anche i compiti per casa. E poi ho notato che non combini più malestri come gli anni scorsi, … non facevi altro che prendere note e brontolate!-
Giacomo ascolta pensieroso e annuisce con la testa, si vede chiaramente che concorda in pieno con quel pensiero.
– Beh, sa prof, … sa che non ci avevo mai pensato?…. –
– A cosa non avevi mai pensato Giacomo? –
– A quanto è brutto bocciare e ripetere l’anno!.. Non avevo mai pensato che poteva capitare e invece sono bocciati i due miei più cari amici e ora si ritrovano in classe con i bimbi piccoli e devono rifare da capo tutto il programma dello scorso anno. Sai che noia! – e nel mentre lo dice scuote il capo con aria malinconica.
Poi continua: – Devo dire che ho avuto una gran fortuna ad essere promosso perché non me lo meritavo molto.. ma visto che ora sono qui stia certa che righerò dritto e quest’anno non avrete niente da dire su di me e sul mio rendimento!- E così dicendo alza la mano in un cenno di saluto e girando sui tacchi segue i suoi compagni che fanno merenda più in là. Giacomo forse non si è accorto che la prof è rimasta a bocca aperta ad ascoltarlo.. incredula. … ma allora le bocciature servono davvero a qualcosa! Incredibile. la Gelmini aveva ragione… oddioooooo…..

A/H1N1

virusIo di questo virus di cui si parla tanto, non ho capito molto.  Tanto per comunciare non ho capito bene come si chiama e che c’entrano i maiali in tutto questo.

Eppure sono  stata attenta a quel che dicono i giornali e la tv.. ma continuo ad avere le idee confuse.  Sarà che la parola “pandemia” mi incute paura e quindi una parte di me si rifiuta di affrontare la situazione e preferisce non pensarci,  non so.. ma so che il tempo passa e che il pericolo è alle porte.

I ragazzi a scuola starnutiscono e hanno la tosse, ma forse si tratta solo di semplici infreddature dovute al cambio di stagione. Ogni tanto qualcuno si assenta per la febbre e allora io faccio domande ai compagni e chiedo notizie.. come sta quell’alunno  e cosa dice la famiglia. Insomma, sono un po’ in apprensione, com’è naturale quando si sa che si è a rischio. Oddio… ho sentito la Gelmini in  tv dire che noi insegnanti non siamo proprio a rischio, ma si vede che la ministra c’è stata poco tra le mura di una scuola e non sa  come stanno davvero le cose.

Due giorni fa in classe è passata una circolare che ci dava dei consigli per evitare il contagio: dice che ci si devono lavare le mani con il sapone per almeno 20 secondi.. sì, ma il sapone a scuola non c’è quasi mai. E poi dice di evitare il contatto.. seeee… e come si fa?  Poi dice di disinfettarsi e forse gli adulti lo fanno, ma i ragazzetti…?

Io cerco di tenere le porte e le finestre aperte quanto più possibile, ma appena arriverà il freddo come si farà?

Dice (sempre nelle raccomandazioni) di stare a casa se si ha il dubbio si essere ammalati.. sì, ma a Brunetta chi glielo dice?

Io comunque penso di vaccinarmi, ma non so quanti e quali vaccini potrò e dovrò farmi.. le informazioni anche a tal proposito mi sembrano caotiche.

Mi piace il mio medico di base quando mi dice che questo virus non è peggiore degli altri virus influenzali, solo che ci sono più interessi in gioco da parte delle case farmaceutiche.  Non è che mi piace quel che dice.. se le cose stanno così è davvero uno schifo,  ma il significato del suo messaggio mi tranquillizza molto.

Volete sapere una curiosità? Due giorni fa, con tutte le mie domande sulla salute dei ragazzi assenti. ho scoperto che due alunne avevano marinato la scuola e se ne erano andate a zonzo all’insaputa dei genitori. A quel punto ho ritenuto opportuno avvertire le famiglie, telefonando a casa delle alunne assenti. Le “birichine” detto fatto sono state rintracciate dei rispettivi genitori che, arrabbiatissimi, le hanno prese per un orecchio e le hanno portate di corsa a scuola.

Insomma, più che pandemia in quel momento è stato un vero pandemonio!

Beata ignoranza

Quest’anno mi sono persa pure il mitico convegno dei matematici che si tiene periodicamente a Viareggio in questi giorni. Uffa!
Il problema è che a scuola è come se si fosse in trincea, impegnati in qualche battaglia. Una battaglia che però è persa già in partenza perchè siamo completamente senza soldi. E le battaglie perse già all’inizio ti fanno sentire impotenti e ti amareggiano la vita. Odio sentirmi impotente ma c’è poco da fare, ..non ci sono scelte.
Numericamente le classi sono traboccanti di ragazzi, al limite della capienza e poi c’è da dire che gli alunni di oggi sono complicati e ognuno è un caso a se’, quindi l’insegnante, per seguire i percorsi di ognuno non deve duplicarsi, ne’ triplicarsi.. ma deve decuplicarsi a dismisura.
Sì, lo so, qualcuno di voi dirà che “Era l’ora che quei vagabondi dei prof cominciassero a lavorare!” .. eh, sì, .. perché credete forse che i trenta pargoli staranno lì a bocca aperta a seguire le lezioni di matematica? Ovvero..pensate che i trenta angioletti mi lasceranno LAVORARE in qualche modo? Se rispondete “sì” siete degli illusi, se invece pensate che la risposta sia “no” cercate di immaginarvi la situazione in ogni sfaccettatura quindi … ad un caos  tipo quello dei grandi magazzini nei periodi natalizi.
Comunque sia, tanto per cominciare dice che le gite non si faranno perché se qualche insegnante accompagnerà i ragazzi in gita, chi lo supplirà nelle  classi durante i giorni di assenza, visto che i soldi per le supplenze non ci sono?
 Idem per andare a vedere qualche museo o fare un’escursione nel territorio. Dimentichiamocene! Poi, ormai è chiaro ed accertato, non ci sarà più nessuna possibilità di compresenze (sto parlando della scuola che mi interessa di più e cioè della secondaria di primo grado) ..nessuna compresenza = non si va in aula di informatica perché siamo troppi.. ma nemmeno si può lavorare su piccoli gruppi di alunni per il recupero… ma nemmeno per affrontare le olimpiadi della matematica con i più bravi.
Per spiegare ci si rivolgerà a tutti e a nessuno, ovvero si parlerà..(sempre che ci si riesca) ad uno pseudo alunno normodotato che magari non ci sarà tra i trenta, ma che sarà sempre il diretto interlocutore del prof. Un linguaggio di mezzo come difficoltà, non troppo difficile e nemmeno troppo facile e così si spera che i ragazzi in qualche modo si arrangino a capire. 
E poi dice che si deve diventare più severi, già,.. intanto è già cominciato il valzer dei ripetenti nelle scuole, nel senso che chi boccia da una parte cambia scuola ed è come se facesse reset, ricominciando e sperando di trovare una scuola più “blanda”. Mah, sembra di esser tornati a 25 anni fa quando la gente bocciava e ribocciava e poi alla fine interrompeva gli studi e andava a fare la parrucchiera o il muratore.  Ma ora non si può più smettere di studiare e poi.. che lavoro andrebbero a fare a 16 anni che non c’è lavoro nemmeno per i quarantenni?

A proposito di disoccupati, una decina di miei colleghi sono stati licenziati e sono a casa senza lavoro.. gente che ha 45 e passa anni e che ne ha dedicati una quindicina all’insegnamento e ora, come se niente fosse, …a casa! Dice però che gli daranno una indennità..e allora  (dico io) perché non li mandano a lavorare, che noi non si sa come fare a sopravvivere a scuola?
Brutta situazione, anzi, bruttissima!..
Io per domattina ho già preparato tutto, mi manca solo un’agenda, ma ho pensato: “Che me ne faccio di un’agenda se in fin dei conti dovrò limitarmi a badare i bimbetti? ..eh, sì, l’unica cosa importante è che nessuno si faccia del male! Per la matematica credo che dovremo farne a meno! Qualcuno dei ragazzi magari sarà anche contento.. oltre alla Gelmini!”

pois

pois

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Siamo sulle sponde del Tamigi a Londra e quegli alberi che sembrano dipinti in modo curioso, in realtà sono solo fasciati con della carta rossa a pois bianchi.  Non è frutto di qualche mente contorta che voleva polemizzare su qualche problema di natura ecologica, no ..no.. è semplicemente ARTE MODERNA.
Un cartello avvisava che non era bene scrivere su quei tronchi e deturpare quei pois, ma in realtà la gente scriveva eccome e lasciava ogni tipo di messaggio in quella specie di post it bianchi.
  Io non posso scrivere perchè sono a migliaia di chilomentri di distanza, ma virtualmente posso farlo e allora ..ecco.. prendo la matita della fantasia e mi avvicino ad un pois bianco…

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Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia.

Chi vuol esser lieto sia,

del doman non v’è certezza.

(Lorenzo il Magnifico)

questo è il mio pensiero di stamani..
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Buona giornata a tutti,
Alidada

Buccellato a treccia

Buccellato

Il buccellato è un dolce dal gusto antico, di colore bronzeo, tipico della  Toscana ed in particolare della città di Lucca. È morbido e profumato ed è per questo che viene venduto fresco, lo stesso giorno di produzione ed incartato al momento della vendita. Si possono trovare varianti  ma il vero buccellato lucchese è fatto con farina, zucchero, anici e uva passa.

Si consuma con vino, vinsanto, panna e caffè.

Ingredienti

·  Farina, 500 g

·  Zucchero, 150 g

·  Burro, 50 g

 ·  Lievito Di Birra, 20 g

·  Uova, 2

·  Latte, 1 bicchiere

·  Uvetta, 50g

·  Semi D’anice, 2 cucchiaini

·  Sale

Preparazione

  1. Si impasta la farina con lo zucchero, un uovo, il burro morbido, il latte, un pizzico di sale ed il lievito sciolto in un pò d’acqua calda. Lavorare bene ottenendo una pasta simile a quello del pane; dopo  incorporare l’uvetta ed i semi di anice pestati.
  2. Con l’impasto formare una palla e mettetela a lievitare, in un luogo tiepido, coperto con un canovaccio.
  3. Dalla pasta ricavare poi 3 filoncini piuttosto lunghi, unirli insieme da una parte e  poi passarli uno sotto l’altro proprio come si fa con le trecce. Spennellare con un uovo sbattuto e se vi va cospargete con della granella di zucchero. Porre delicatamente il dolce sulla piastra del forno e lasciarlo riposare ancora per circa un’ora in un luogo tiepido.
  4.  Infine cuocere in forno medio (170°) per circa un’ora.

In fotografia … il mio dolce. 🙂

premio

Negli ultimi periodi ho frequentato nuovi blog e qualcuno mi ha chiesto di parlare un po’ di me. Ecco che ho ricevuto questo premio da  Diamanteviola e Delphine che ringrazio moltissimo.

Ricordo le regole del premio Honest Scrap.

Condizioni di questo premio sono: raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi ma che sono vere. Indicate 10 persone che hanno diritto al premio e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati (un breve commento sul loro blog andrà bene). Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato.



Ecco qualcosa di me:

1) sono disordinata e caotica, ma nella mia confusione trovo sempre tutto.
2) non sono pettegola ne’ curiosa, quindi i fatti degli altri mi interessano relativamente.
3) sono distratta e questo accade soprattutto nei periodi di maggior lavoro, quando ho in testa molte cose, allora sbaglio le date degli appuntamenti e perdo di tutto (che poi però ritrovo)
4) sembro una persona estroversa ma non lo sono, molti pensieri me li tengo per me.
5) sono estremamente leale e sincera, prima di mentire mi farei sparare
6) non sopporto gli addii. Il distacco da una persona cara mi fa molto male.
7) mi piacerebbe moltissimo viaggiare, ma in vita mia me lo sono potuto permettere poco.
8) sono sognatrice e creativa e ho tantissimi hobby.
9) ho dedicato alla matematica gran parte del tempo della mia vita, ma non amo particolarmente i numeri e l’aritmetica, prediligo l’aspetto filosofico di questa disciplina.
10) tanti dicono che sono un po’ "strana" e “sfuggente”..io penso che sia vero.

p.s. ..una chicca.. mi chiamo Licia 🙂


Ora dovrei nominare 10 blog che secondo il mio il parere meriterebbero il premio, ma siccome non so decidere chi, lascio liberi tutti, ..chi vuole il premio può prenderlo.

Buon mercoledì a tutti,