Gelmini_school

Cara Maria Stella,

sai, stamani ho visto una mia collega prof piangere. Sapevo che prima o poi ci si sarebbe arrivati ma speravo che non mi succedesse mai di assistere a questa scena. E’ bruttissimo vedere i bambini e i ragazzini piangere ma è altrettanto disarmante vedere una prof in quelle condizioni.

Era in sala insegnanti e si asciugava le lacrime che le scendevano da dietro gli occhiali. Era lì sola e singhiozzava. Perché piangeva? Piangeva perché nelle classi ci sono ragazzi sempre più difficili che non ascoltano e rispondono male. Piangeva perché nella scuola siamo sempre più abbandonati a noi stessi senza nessuno che ci supporti e ci aiuti nel momento del bisogno. Piangeva perché noi insegnanti siamo stressati con dei ritmi di lavoro assurdi perché non nominano nemmeno più precari per risparmiare e dobbiamo supplirci a vicenda. Piangeva perché il nervosismo è forte tra le 4 mura dei nostri vecchi edifici scolastici e tra noi colleghi non siamo più compatti come una volta, basta un nonnulla e ci diamo addosso a vicenda. E’ la stanchezza che ci fa reagire così.

Semplicemente piangeva perché stamani alla fine di una mattinata di lezione non ce la faceva più.

Mi chiedo se e quanto dovrò piangere io a 65 anni quando i ragazzi saranno ancora più difficili e io avrò meno energie di adesso.. Mi prende lo sconforto se ci penso. Tu sai che per insegnare serve forza e competenza e io già adesso comincio a perdere qualche colpo..

Carissima Maria Stella Gelmini, non ti nascondo che sono molto preoccupata per come stanno andando le cose… tu nel frattempo che fai?

Saluti cari,

L.