gitarella..

Non è facile raccontare della gita di Genova, ora, che sono passati già una decina di giorni, perché i fotogrammi nella mia testa si sono un po’ sbiaditi e alcune sensazioni sono ormai perse. E’ che nei giorni scorsi ho avuto troppo da fare e ho trascurato il blog… e anche tutto il mondo internettiano. Ma vi avevo promesso che ve lo avrei raccontato e si sa, ogni promessa è un debito .. e allora eccovi il raccontino.

Quel 22 di marzo era stupendo, l’aria tersa fin dalle prime ore del mattino era un buon inizio per una gita piacevole. La comitiva era eterogenea, come sempre accade nelle escursioni organizzate da un’associazione di volontariato paesana. La meta fissata era Genova, con il suo acquario e le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche. Famiglie intere erano accorse, anche perché il prezzo era basso, di soli 30 euro e gli organizzatori avevano fissato un bel pullman a due piani per garantire a tutti di poter partecipare. Io ero con mia figlia che mi aveva seguito abbastanza volentieri, ben sapendo che non avrebbe potuto dormire a lungo la domenica mattina, cosa che è solita fare per ritemprarsi dagli stressanti orari di liceale-pendolare. Dopo un viaggio di circa 3 ore arrivammo a destinazione. Genova era incantevole in quel suo brulicare di gente e di mezzi di tutti i tipi: auto, trenini, autobus di città, pullman, ciclomotori, ma anche barche e barchette .. navi.. e anche enormi navi da crociera e velieri.

(foto: Alidada)

 Ogni cosa che si vedeva era in movimento e si spostava in modo più o meno rumoroso. Le abitazioni erano enormi, con ampie finestre spesso spalancate al sole. I nostri sguardi giravano frettolosamente da ogni parte con l’entusiasmo di chi raramente riceve tanti stimoli visivi tutti assieme. Una volta che la comitiva scese dall’autobus di fronte all’acquario, al porto antico, si sciolse e ognuno andò per i fatti suoi a zonzo per la città. con l’intento di ritrovarsi lì dopo pranzo, per visitare l’interno con le vasche dei pesci.

A quel punto io e mia figlia ci si guardò negli occhi scambiandoci uno sguardo d’intesa come per dire: “Ora viene il bello e ci si diverte..” e detto fatto ci si incamminò verso il centro della città. Le strade erano quasi deserte a quell’ora e l’aria era impregnata dei sapori delle cucine. Dentro alle case stavano pranzando e spesso si poteva sentire anche il rumore delle vettovaglie.

Ben presto ci ritrovammo a camminare per vicoli strettissimi e con l’aiuto di una guida e di una cartina capimmo che quella era la parte medievale del centro abitato.

(foto: Alidada)

A volte il camminare in quelle viuzze anguste generava in noi un po’ di timore e allora scherzavamo e finivamo a ridere. Io con la macchina fotografica mi fermavo per cogliere qualche immagine che poi ho messo su flickr. Ad un certo punto ci si trovò nella parte più alta della collina e all’improvviso si aprì una piazza bellissima e da lì cominciò la Genova rinascimentale, con i palazzi maestosi e le strade enormi. Meraviglioso!

(foto: Alidada)

La città aveva cambiato radicalmente aspetto e ora ci mostrava la parte più sontuosa ed elegante. Il suono delle vettovaglie si trasformò d’incanto in una dolce melodia suonata da un pianoforte. Evidentemente i palazzi in quel punto erano vuoti perché tutto intorno era silenzio e le note di quel pianoforte riecheggiavano spandendosi  nell’aria al punto che anche noi smettemmo di parlare per non rovinare quell’atmosfera fatata.

Zainetti in spalla a passo svelto scendemmo  fino al porto e ci trovammo di nuovo nel caos, in mezzo alle infinite cineserie e agli innumerevoli fast food che vendevano di tutto di più. Un grande mercato al punto che nemmeno sembrava di essere in Italia. Sensazione strana quella che ti fa sentire straniero a casa tua. Ti senti in netta minoranza e nemmeno capisci la lingua che parla la gente che hai intorno.. ma poi una voce da lontano ci chiama a raccolta e ci avverte che la visita all’acquario sta per iniziare. La nostra comitiva si riunisce di nuovo, come al mattino e si avventura in quel magnifico zoo acquatico che ora non sto a raccontarvi, ma che potete ben immaginare come qualcosa di stupendo.

(foto: Alidada)

Eccoci alla fine del raccontino.. scusate se è lunghetto e se vi ho annoiato.. e se vi siete incuriositi andate a vedere le mie foto su flickr .  Buon mercoledì a tutti

 

Genova..

 

 

Domani gitarella all’acquario di Genova. Sono passati diversi anni da quando ci andai l’ultima volta e ci torno proprio volentieri. Speriamo che questo freddo che imperversa sulla nostra bella Italia finisca e ci lasci godere un po’ di  tiepido sole primaverile.

Vi porterò le foto..ok?

Buona domenica a tutti.

Alidada

 

 

300.000 accessi..


Alid3 Da quel lontano dicembre del 2002 molte cose sono cambiate. Molte presenze importantissime nella mia vita non ci sono più ..e forse anch’io ero un po’ diversa da ora.. non so..

Nel dicembre del 2002 aprii il primo blog..poi lo distrussi.. e ne ho distrutti anche altri, ma mi sono sempre assentata per periodi cortissimi per poi ritornare e restare al mio posto nella blog- postazione.

Due cose sono rimaste immutabili nel tempo e non sono mai andate distrutte o modificate: il colore rosso acceso del nickname e il contatore shinystat, che mi sono portata sempre dietro, anche quando tutto il resto stava per esplodere ed essere annientato.

Ebbene, stando a quel contatore di accessi sto per arrivare a 300.000 visite e direi che è l’ora di far festa perchè 300.000 è un bel numero e sento che mi porterà fortuna (non per niente il 3 è il mio numero preferito).

Grazie amici miei della vostra compagnia, delle vostre parole.. del tempo che mi regalate e del continuo dialogare che fa di Alidada un bel posto come piace a me, senza troppi fronzoli e dove si parla chiaro, stando attenti però a non esagerare..

Senza di voi io di certo non sarei qui perchè da sola non avrebbe senso.. è il dialogo che rende vivo un blog!

Grazie di cuore.. è molto bello  ❤

sensazioni

 

..a volte mi hanno detto che sono una persona solare, altre volte che sono positiva, altre ancora esaltante (è stato il massimo).. e poi riflessiva.. tranquilla..eclettica.. anche malinconica.. ma anche allegra..e poi flessibile.. incoraggiante.. energica.. teatrale.. egocentrica.. poliedrica.. invidiabile.. eccitante.. rassicurante.. affascinante.. scontrosa.. introversa ..ma anche estroversa.. che sono  amabile e anche professionalmente abile….  insomma, di tutto di più..

a volte però capita che mi sento… DISTRUTTIVA ..e lo percepisco chiaramente,

sarà per questo che qualcuno mi odia.  …

 

 

 

 

dattilografia

 

Ho sempre desiderato di imparare a scrivere a macchina usando 10 dita ma non ho mai trovato qualcuno che mi insegnasse e così, anche se sono abbastanza veloce,  ancora adesso uso gli indici delle due mani e poco più.

Ieri, scartabellando su internet, ho trovato un tutorial che mi è piaciuto tantissimo e così mi sono messa a studiare per imparare. Se siete interessati anche voi guardate qui , è completamente gratis.

Buon pomeriggio a tutti