che ne dite di una cenetta?

Ebbene sì, lo confesso, alla tv mi piace guardare programmi “leggeri” , di quelli che c’è poco da pensare e volendo ci si può fare anche un sonnellino sopra. 

Uno di quelli che mi gusto di più (e il modo di dire mi sembra proprio appropriato al caso) è quello della Clerici: “La prova del cuoco” che c’è il giorno alle 12,30 circa su Rai1. Spesso a quell’ora  lavoro e me lo perdo ma se qualche volta sono a casa.. o sono ammalata oppure il mercoledì che ho il giorno libero, mi piazzo davanti allo schermo e seguo tutte le ricettine, con l’intento di prendere spunti e idee nuove. A volte corro a prendere la mia agenda di cucina per prendere appunti, come oggi che spiegavano come fare dei cantuccini alla frutta secca e cioccolato, che mi sembravano ottimi anche per qualche regalino agli amici.

Comunque sia oggi mi sono incuriosita più del solito perché c’era un cuoco originario di qui, della mia zona, ovvero di San Miniato e ha cucinato una ricetta a base di tartufo che era uno schianto. Io adoro il tartufo!

Ma quel che volevo raccontarvi è altro, perché dopo la trasmissione mi ero talmente incuriosita che mi sono messa a spulciare il sito della “prova del cuoco” su Rai.it e ho trovato il curriculum dei vari cuochi che partecipano a quella trasmissione. Di toscani ce ne sono due piuttosto “instradati” bene perché il primo lavora al “Pepe nero” a San Miniato (ve ne parlerò in un altro post, in seguito) e l’altra (una cuoca) lavora alla famosissima Enoteca Picchiorri a Firenze.

A questo punto ho allargato ancora di più la mia ricerca curiosando qua e là e ho letto tra l’altro quanto costa un menù medio in quel ristorantino ricercato di Firenze.. ebbene.. lo volete sapere quanto costa un menù medio.. costa circa 275 euro a testa senza vini.. con i vini si va a spendere intorno ai 450 euro a testa (introvabili i vini che costano meno di 100 euro a bottiglia).

Allora… chi viene a mangiare con me in via Ghibellina a Firenze?.. Facciamo un raduno di blogger?   … eddai, non fate i tirchi! .. guardate un po’ qua..

 

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20 comments

  1. Potresti così spendere quei lauti anticipi sul contratto scaduto degli insegnanti che pare stiano arrivando nelle vostre buste paga… Il problema del costo riguarderebbe invece una povera pensionata, come la sottoscritta….
    Pazienza, vorrà dire che vi guarderò mangiare da lontano!

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  2. Cautyyyyy… guarda che sto scherzando :-).. non spenderei mai e poi mai una cifra del genere per una cena. Le ricettine me le preparo da sola :-)..e i vini le compro alla Coop 😉

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  3. Naturalmente l’arte si paga. Ma l’arte culinaria è decisamente sovrastimata. Credo che i frequentatori di certi ristoranti “stellari” stiano alla crisi attuale come mio cugino Isoscele, che fa l’idraulico a tempo pieno, sta a me, che faccio il pensatore dei capelli perduti. Lui si permette cose davvero molto turche, io mi stantuffo cosacce intanto qui nel mio Molise malinconico e straperduto. Ma si sa, a volte è la domanda a fare il mercato. Così tra le varie Michelin, Gambero Rosso, etc etc .. si crea una specie di concetto extrapapilloso et extragustativo, per il quale le persone contano per dove mangiano, in barba al bravo Anselm Ritter Feuerbach, più di cosa e quanto e quando mangiano. Boh confesso che mi vedo i programmini di cucina perché mi piace la cucina, così mi faccio un po’ di cose buone da me medesimo e quando capita che mi tocca il restaurant cerco qualcosa di decente, magari in odor di trattoria e anche di pizzeria, che si sa per certo spesso la qualità è più nelle cose semplici che nelle robe di indubbio fascino portafoglifero. Olè … buona cena a tutti.

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  4. Mi dispiace io in quei ristoranti con quei prezzucci non ci vado…meglio quelli che fanno spendere almeno il doppio….magari che ti lasciano un po di appetito tanto per non appesantirti…il vino per me non è un problema io bevo solo champagne don perignon…In fondo è risaputo che noi genovesi siamo degli spendaccioni…….
    Parte agli scherzi…una giornata in tua compagnia e di altri bloggher varrebbe bene una cifra da spendere….però se anche per te il piacere di stare con noi è alto…suggerisco di invitarci a casa tua magari ci accontentiamo di una pizza e acqua minerale gassata…..
    Un sorriso Nemo

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  5. Avevo lasciato un commento ma non lo vedo, stasera splinder va a carbonella. Dicevo che sì, molto spesso i cuochi sono toscani con alta incidenza di Altopascio. Quanto a quel tipo di ristoranti li farei chiudere per oltraggio al pudore…

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  6. troppo caro x me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:-)
    cmq mi fa piacere che sei una appassionata cuoca anche a me piace cucinare ma purtroppo non posso mangiare quello e come vorrei x’ tendo ad ingrassare :-((
    grazie cara che sei passata e per il tuo sensibile commento sui cani, un abbraccio…

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  7. Preferirei una cena da te! E non perché sono tirchio. Due motivi: genuinità, simpatia.
    🙂
    Sai come si dice da me? Se lo possono “salare” quel menù a 27! 🙂

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  8. Quel programma tv? Mi fa ingrassare solo a guardarlo, pensa te…. 😉
    In quanto al ristorante fiorentino, ci verrei anche volentieri, ma chissà se prendono i buoni mensa.

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  9. quelle porzioni così minuscole non le fanno nemmeno alle mense aziendali. Pagare per poi uscire dal locale affamati è da masochisti.
    mi ricorda il mio primo spinello, rimasi talmente insoddisfatto da fumarmi due marlboro consecutive subito dopo.
    poi scoprii che era… yerba no buena 😉

    meglio mezza pagnotta con la finocchiona e un bel bicchiere di rosso di Montalcino.
    alla facc…ehm…alla salute del signor Pinchiorri.

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  10. Ali, scherzavo anch’io! La battuta mi è venuta spontanea dopo aver letto sul bolog di LGO le tabelle con la proposta di anticipi sul contratto degli statali. Cifre lorde, naturalmente. Da far piangere.
    Comunque, neppure io pagherei mai cifre simili per una cena, che sarà pur ottima, ma grazie al prezzo!!
    Buona giornata! Qui nevica…. (e non lo dico con gioia..)

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  11. hai ragione Rosslare.. una volta assaggiai la porchetta di Roma e devo dire che è incredibilmente buona.. sul vino non saprei perchè non lo conosco.
    Sulle allusioni che tu fai, direi che ..anzi, non direi, ossia sarà meglio tacere 😉 anche se per certi versi è lapalissiano sia così 🙂

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  12. allusioni? bada che non l’ho chiamata io porchettA, è un errore antifemminista perchè in Sardegna il porcellino è maschio e si chiama maialino, dunque porcellina=porchetta 😉

    Il vino viene prodotto a pochissimi km da Ariccia, la patria della porchetta.

    maiale (plurale di maialA) e buoi dei paesi tuoi. Mettiamola così 😉

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