festa paesana

legni

Al mio paese oggi è di nuovo festa. Non una festa qualsiasi, ma una di quelle dal sapore antico quanto le mura delle case di qui che sanno di argilla e di sassi dell’Arno. Una festa un po’ contadina e un po’ moderna perché ci si trovano sia le macchine agricole e i polli da comprare e mettere nell’aia a razzolare, ma  anche i banchetti di cinesi che vendono gli oggettini curiosi e a pochi centesimi.

I bimbi oggi si faranno regalare qualche pesciolino e le case si riempiranno di gabbiette colorate e di uccelletti canterini che si spera verranno accuditi dalle mani amorevoli dei genitori premurosi.

Tra poco uscirò a curiosare tra i banchetti e a comprare qualcosa di carino. Dalla mia finestra vedo qui sotto un venditore di oggettini fatti col marmo di Carrara: dei piccoli mortai per la cucina, dei portagioie e dei vasetti torniti ad arte. Di certo questa sarà la prima tappa e se non fosse che quei mortai costano un piccolo patrimonio me ne sarei già regalato uno.

Beh, poi vi racconterò e se troverò qualcosa che vale la pena di fotografare .. la Nikon rossa ce l’ho sempre dietro  (non per niente ho comprato ua digitale poco pesante)
Buona domenica a tutti,
  🙂

specchio delle mie brame..

Era incredibile, continuavano a specchiarsi a quel vetro della finestra. Noi eravamo lì tutti intenti a lavorare, seduti attorno ad un tavolo del centro congressi di uno dei più begli hotel di Montecatini e loro erano fuori, dall’altra parte del vetro.

Erano dei semplici passanti che camminavano su e giù sul marciapiede che costeggia le mura dell’hotel. Il problema era che noi eravamo in un reparto un po’ più basso rispetto alla strada laterale e le finestre con i vetri a specchio si trovavano in alto, nell’angolo estremo confinante con il soffitto. Era davvero una strana situazione quella in cui ci si trovava perché spesso non riuscivamo a concentrarci come avremmo dovuto fare e ci si ritrovava a mento in su a guardare lo spettacolino dei passanti “vanitosi” come immagini proiettate a grande schermo.. in cinemascope.

Montecatini è una cittadina dal clima mite ed è molto accogliente, quindi si presta bene per ricevere dei gruppi di studio. Ecco che periodicamente mi ritrovo a soggiornarci per qualche tempo.

Nei primi giorni di settembre l’aria era leggera, tiepida e tersa e sapeva di verde dei giardini e del fresco di erba appena innaffiata. Il silenzio era imperante e le uniche persone ad affollare le strade erano delle comitive di turisti che sciamavano dagli alberghi per recarsi in gita con i loro pullman a Firenze o a Lucca.. o San Gimignano.. o chissà dove.. l’unica cosa che so è che verso le 9 del mattino le strade erano già completamente sgombre e i pochi passanti si sarebbero potuti contare sulla punta delle dita. Ma torniamo a noi e a quella finestra a specchio. La prima passante a darci nell’occhio fu una donnina tutta accomodata che camminava lentamente sul marciapiede finchè, girandosi casualmente da un lato, non si accorse che proprio accanto aveva uno specchio e allora che fece?.. Prese la borsetta, la posò sul davanzale esterno della finestra, l’aprì e tirò fuori i trucchi e il pettine e detto fatto si dette una bella sistemata. Noi all’interno si rimase a bocca aperta.. lei non ci vedeva ne’ ci sentiva e d’un tratto ci si accorse di essere davanti ad uno spettacolo come quello della Candid Camera e non si potette fare a meno di ridere.

Dopo un po’ arrivò un giovane, ..un ragazzotto e anche lui fu preso dalla smania di darsi una sistemata e così si aggiustò il colletto della camicia alzandolo dietro al collo e cominciò a muoversi spostandosi in modo sinusuoso per vedere l’effetto che poteva provocare agli altri vederlo vestito così bene. Si pavoneggiava. Noi lì dentro un po’ si faceva finta di nulla e un po’ ci scappava da ridere.. ci sentivamo osservatori indiscreti e qualcuno cominciò a dire che forse era meglio girarsi dalla parte opposta o andare fuori e mettere un cartello per avvisare che lo specchio in realtà non era altro che il vetro di una finestra e che dall’interno di vedeva tutto.

A tratti non passava nessuno ma poi inevitabilmente si ripeteva la scena.

Carinissima fu una mammina in erba che transitava spingendo un passeggino con dentro un bel pargolo.. improvvisamente si girò.. si vide.. incuriosita si guardò meglio.. e alla fine si regalò uno splendido sorriso. Che bello regalare un sorriso a se stessi!.. Vuol dire che si è proprio felici. E lei evidentemente lo era..

A volte la mattina lo faccio anch’io mentre mi pettino allo specchio.. ehi, ci sarà mica nessuno che di là mi guarda? Sai che non ci avevo mai pensato?  ..

sei toscano se..

Sei Toscano se.. sei stanco della ‘coha hola con la hannuccia horta horta’…
Sei Toscano se.. ti scappa detto un: ‘maremma maiala!’ anche quando non dovresti..
Sei Toscano se.. hai sempre la battuta pronta…
Sei Toscano se.. mangi i crostini neri fatti con i fegatini…
Sei Toscano se.. oltre alla C strascicata, basta muoversi di qualche chilometro per sentire l’accento che cambia: si passa da un ‘boia deh!’ di Livorno, ad un ‘icchè tu vvoi, icchè tu dici…’ di Firenze, ad un ‘maiala!’di Siena..ad un ‘Alò’ di Arezzo e chi più ne ha, più ne metta!..
Sei Toscano se.. sai fare le imitazioni degli accenti della tua regione..
Sei Toscano se.. riesci a sdrammatizzare tutte le peggio situazioni con una battuta…
Sei Toscano se.. alla fiera mangi i brigidini…
Sei Toscano se.. a Natale mangi cantuccini e li inzuppi nel vin santo..
Sei Toscano se.. pensi ‘noi in toscana abbiamo tutto, mare montagne colline’…
Sei Toscano se.. ti senti orgoglioso del tuo accento, anche quando ti prendono in giro…
Sei Toscano se.. pensi ‘eh, ma noi si!!! noi parliamo l’italiano, l’italiano puro!!!’
Sei Toscano se.. sai che tra livornesi e pisani c’è l’odio…
Sei Toscano se.. tutti ti fanno i complimenti per l’accento…
Sei Toscano se.. dici A ME MI…
Sei Toscano se.. ti vanti di esser della stessa regione di Ceccherini, Nuti, Pieraccioni, Benigni, Dante e Leonardo…
Sei Toscano se.. quando ti dicono ‘Voi toscani non avete un dialetto’, tu rispondi in dialetto stretto e loro ‘un’intendano nulla’!
Sei Toscano se.. quando ti imitano nel modo di parlare, rispondi con un sorriso: ‘E un ti riesce, gnamo, t’insegno io..’
Sei Toscano se.. almeno una volta da piccolo sei andato al Carnevale di Viareggio…
Sei Toscano se.. dici ‘ma che ssei grullo?’…
Sei Toscano se.. mangi i cenci…
Sei Toscano se.. esclami ‘SIE!’ quando qualcuno spara una cazzata..
Sei Toscano se.. i verbi li dici a metà o li abbrevi: FO, VO, VEDE´, ANDA´, VENI´ ecc ecc…
Sei Toscano se.. dici ‘I su fratello’, ‘Mi mà’, ‘I mi babbo’ o ‘Mi pà’, ‘I mi amico’…
Sei Toscano se.. dici ‘CHETATI!’ parecchio convinto invece di ‘stai zitto!’…
Sei Toscano se.. chiami la sigaretta ‘CICCHINO’…
Sei Toscano se.. mangi le Pappardelle Al Sugo di Cinghiale o di Lepre…
Sei Toscano se… invece di dire “Che freddo!” dici “Maremma che Diaccio marmato!!”…
Sei Toscano se… per ingrandire le cose urli “GIUE!!” o “BORDA!!” …
Sei Toscano se.. sai fare sempre casino, metti allegria e sei molto accogliente con le persone…
Sei Toscano se.. chiami ‘CENCIO’ lo straccio per pulire…
Sei Toscano se.. chiami ‘GRANATA’ la scopa…
Sei Toscano quando dici; COSTI’, COSTA’, COSTASSU’ e COSTAGGIU’..
Sei Toscano se.. quando non te ne importa nulla di una cosa dici: ‘MA M’IMPORTA UNA SEGA’…
Sei fiorentino se… invece di salutare con un semplice CIAO dici “BONA!”…
Sei Pisano se quando ti dicono:”meglio un morto in casa che un pisano all’uscio” tu rispondi: “Che Dio t’accontenti!”

…..

per ora mi fermo qui  🙂

Buon giovedì a tutti

alla Torre Saracena

foto: Mara

Da qualche parte

C’è un tempo per giocare
e un altro per pensare.
C’è un tempo per correre
e uno per riposare.
C’è un tempo per sorridere
e poi per piangere
Un attimo per  stare insieme
e c’è l’amore e la passione,
c’è la tenerezza e anche altro.
C’è lo stupore e il rispetto.
Una porta si apre
mentre l’altra si chiude
e uno spiraglio di luce
illumina una nuova via.
C’è un tempo per tutto
e poi c’è l’oltre e ci sei tu.

Alidada